Phyllis Dietrichson è il prototipo della dark lady. Con l’astuzia di una risposta allusiva e con la tracotanza del suo erotismo, irretisce. Quando rivela di sentirsi tenuta al guinzaglio da un marito brutale, che non di rado la maltratta, intenerisce. Appena trapelano i suoi sordidi piani, e prorompe lampante la sua perfidia, spaventa. Nella Fiamma del peccato (“Double Indemnity”, B. Wilder, 1944), è una strepitosa Barbara Stanwyck a darle corpo; e a fondare, esemplarmente, canoni e stili della figura femminile nel film Noir.
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