Nostalgia della “Collina dei conigli” di Richard Adams? Siete in compagnia dell'autore di questo giocattolo pianobista, il sardo Luca Martello, classe 1983: uno che ha pensato di raccontare la dipendenza dal web, l'alienazione di una generazione intera e la farraginosa cultura dei social network con una favola postmoderna, molto strampalata e bizzarra, protagonista e narratore un coniglio:
Care amiche, cari amici, cari lettori, vecchia guardia e neofiti, sostenitori silenziosi, rancorosi oppositori, colleghi dell'editoria e amici della carta stampata, e infine fratelli letterati, voi pochi, noi pochi; noi felici pochi:
Sono sempre più numerosi in libreria i saggi che hanno come tema il mondo di internet. Analisi sociologiche, psicologiche, manuali, libri tecnici o meno tecnici, ce n’è per tutti i gusti. Ed è difficile orientarsi tra tutte queste pubblicazioni, così come spesso è difficile trovare una voce originale, qualcuno che si imponga per la forza delle sue tesi.
La Rete è stata propagandata come un miracolo: come una necessaria trasformazione sociale e individuale. La Rete era e andava considerata come un'evoluzione: criticarla significava trincerarsi dietro la paura del cambiamento. Difenderla implicava, tendenzialmente, fondarsi sulla retorica della democrazia, della libertà e dell'accessibilità. Che la Rete sia stato uno straordinario passo avanti per la tecnologia e per tante persone isolate, difficili o asociali è fuori di dubbio. Che si stia trascinando dietro tutta una serie di pericolose e rovinose conseguenze, dopo aver attecchito a così grande livello, è altrettanto vero.
Un libro Piano B è sempre un'esperienza. Ottica, tanto per cominciare, con la perenne metamorfosi dei loghi e dei formati. Tattile, col cartoncino (ecologico) fornito dalle cartiere Fedrigoni che in questo caso risulta tatuato di rilievi, con un'impronta digitale in copertina che incoraggia una prima esplorazione braille, goduriosamente analogica. Infine, culturale. In senso alto, lato, lontano anni luce dalla sfera del furbetto. Tanto da consentire un cappello del genere, che con altri libri - e altri marchi - parrebbe una marchetta da venditore di aspirapolveri.
“Il testamento di Salvatore Siciliano”, opera prima del siracusano Salvatore Cobuzio, web marketing manager e scrittore italiano classe 1978, è una divertente e caratteristica operazione di marketing editoriale destinata a fare breccia, immagino, nelle intelligenze italiote da social network. È una sorta di web-thriller, un giallotto [molto] casareccio 2.0, fondato sulla psicosi megalomane princeps da ossessi di facebook: ossia che il social network yankee abbia sostituito google, e che nessuno più navighi in rete come un tempo, scegliendo quali testate e quali siti studiare e consultare, liberamente.
[intro tratta da wiki.it] Celebre per Mirrorshades, un'antologia di racconti di fantascienza del 1986 che ha contribuito a definire il filone cyberpunk, Sterling ha pubblicato diversi romanzi di fantascienza e alcuni saggi.
A) Mi piacerebbe sapere, per cominciare, una piccola tua presentazione e da dove è nato l'amore per i nativi americani.
A metà tra l’autobiografia e il manuale tecnico per amanti delle nuove tecnologie, “L’architettura del nuovo web”, di Tim Berners-Lee è un libro che non può mancare nella collezione di tutti coloro che amano i new media, internet e il world wide web, e desiderano conoscere qualcosa di più sulla storia e le vicende che hanno portato alla nascita e alla definitiva maturazione della “rete delle reti”.
Bookerang: che cos’è? Quando è nato? Come le è venuta l’idea di fondare questo social network?
booKerang è un social network per lettori e librai che promuove la lettura e l’abitudine ad acquistare in libreria attraverso la condivisione dei libri letti, dei libri che si desidera comprare o di quelli che si vorrebbe ricevere in regalo. In analogia ad altri book social network, booKerang risponde a due esigenze specifiche degli appassionati di lettura:
- Ho letto un libro bellissimo e dovete saperlo (costruzione di una biblioteca personale)
La tecnologia erode il sistema totalitario
Colloquio con Yoani Sánchez realizzato da Aleaga Pesant per ww.cubanet.org
Ideato per restituire spazio e dignità alla libertà d’espressione, per tutelare la memoria di artisti e opere ingiustamente dimenticate o politicamente o editorialmente ostracizzate, per sostenere una nuova idea di pubblicazione, distribuzione e circolazione delle opere, Lankelot.com era un sito liberale e democratico: anticomunista e antifascista al contempo.
Coordinatore unico era il fondatore, Franchi, coadiuvato da uno staff.
SPIRITI DI CARTA.
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