Ci sono un portoghese, un italiano e un inglese... È una barzelletta? No, se fosse una barzelletta ci sarebbero un tedesco, un italiano e un francese... O un tedesco, un francese, un italiano... Che è la stessa cosa. Già, cambiando l'ordine degli addendi...
Primo romanzo di Felice Cimatti, professore di Filosofia del Linguaggio, giornalista di Fahrenheit, “Senza colpa” (Marcos Y Marcos, 2010) è un noir animalista di discreta tenuta, apprezzabile linearità e fascinosa meditazione sulle capacità dei nostri colleghi non umani di servirsi coscientemente di capacità linguistiche. L'autore ha già pubblicato saggi sul tema (“Mente e linguaggio negli animali. Introduzione alla zoosemiotica cognitiva”, Carocci) e questa si direbbe una traduzione ludico-narrativa del sentiero di ricerca e di studio d'una vita. Una scelta intelligente, destinata ad avvicinare qualche lettore comune a un argomento di grande fascino.
Il poeta ascolta le voci del presente. Stringe nella mano le sensazioni del proprio tempo che scorre, e con semplicità disarmante le riversa sul foglio bianco per donare a chi legge soprattutto emozioni. Questo è il poeta autentico che fa della poesia una cosa onesta.
Stefano Bianchi, riminese classe 1972, in questa direzione sa leggere le cose del mondo. Ce ne eravamo accorti divorando lo splendido Le mie scarpe son sporche anche d’inverno(Fara editore 2007), umana commistione fatta di persone, sentimenti e fatti. Recensendo il libro alla sua uscita, feci notare la naturalezza di Stefano Bianchi, poeta che scrive versi umani troppo umani per inventare gli stati d’animo che ognuno di noi prova nella vita.
IL GRAN NEMICO DELL'IDEALISMO. Il paradosso di Cioran è che scrive come Zarathustra e tuttavia nega di esserlo. “In ogni uomo sonnecchia un profeta, e quando si risveglia c'è un po' più di male nel mondo”, predica, in piena contraddizione. Predica il diletto della creazione e della distruzione dei valori: ritiene che al di là della creazione e della distruzione del mondo, tutte le iniziative siano senza senso. È convinto che si possa cambiare idea così come ci si cambia una cravatta. Nega l'esistenza dell'Assoluto. Sostiene che la vita si regga sul niente. Crede che vita e amore siano menzogne assurde. Giura che ogni essere non sia che una pretesa del nulla. E che vivere significhi credere e sperare, mentire e mentirsi.
La mistica della politica nuova si fonda su un pensiero forte: sradicare la presenza dei partiti dalle istituzioni e dalla vita pubblica, perché l’essenza dei partiti è totalitaria, e chi è fedele alla verità è nemico dei partiti; perché i partiti nascono per esercitare una pressione collettiva sul pensiero dei cittadini, perché i partiti esistono solo per giustificare la crescita del loro consenso e del loro potere e non del benessere del popolo: perché il fine del partito è esso stesso.
Commenti recenti
3 min 3 sec fa
2 ore 19 min fa
2 ore 29 min fa
2 ore 36 min fa
2 ore 46 min fa
3 ore 35 min fa
4 ore 3 sec fa
4 ore 12 sec fa
4 ore 40 min fa
5 ore 25 min fa