Satira dello psicodramma principe della nostra epoca e della nostra società, vale a dire il disastro subculturale forzista, vale a dire il degrado figlio dell'imposizione di paradigmi e modelli antropoidi previo tubo catodico, il secondo libro di narrativa del trentaquattrenne giornalista e scrittore romano Emanuele Kraushaar, “Maria de Filippi” [Alet, pagine 142, euro 10] è una sovrana ma gentile bastonata ai cittadini anestetizzati dalla ripetitiva e farlocca programmazione televisiva dei canali del Sultano.
Gran bel libro, "Nel silenzio un canto" di Nevio Casadio. Storie di ingiustizie, dolori e riscatti, questo il sottotitolo esplicativo, edito per Marsilio, è un volume di reportage giornalistici scritti da un inviato di quelli veri, che vedono la professione come una missione; che osservano con attenzione il mondo e la società che ci sta intorno, riflettono e poi scrivono Reportage con la R maiuscola.
Si rivela essere un esperimento maldestro quello di gettarsi nel pieno di una storia di animazione costruita sul finire del secolo ormai trascorso. Alla nuova “generazione” non mi lega alcuna tenerezza d’infanzia, neppure attenuati ricordi che possano ingannare e, quindi, deviare la volontà da un giudizio spassionato. Smuovere la sabbia della nuova realtà d’animazione può a volte riservare sorprese di vario genere, piacevoli o meno dipende dai punti di vista e dallo stato d’animo del momento. Non sono nuova ad “esperimenti” di tal genere, ma questa volta c’era una vera e propria sfida da portare a compimento.
“Voglio annunciare che fra due settimane lascerò il notiziario a causa dei bassi indici d'ascolto. E poiché il programma è l'unica cosa che davvero conti nella mia vita, ho deciso di suicidarmi. Mi farò saltare il cervello proprio qui, in diretta, ad una settimana da oggi. Così il network avrà una settimana per promuovere il programma. Dovremmo ottenere uno share del 50%.”
"La censura alimenta le menti perverse più di quanto le alimenterebbe la parola che inizia per C." (Dick Cavett)
Massimiliano Panarari, classe 1971, consulente di comunicazione pubblica e politica, docente universitario di Analisi del linguaggio politico, firma di Repubblica e del Mulino, autore del recente, discusso “L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip” (Einaudi, pp. 148, € 16,50), è un intellettuale di sinistra con una visione solare del futuro.
Ricky Russo ed Elisa Russo sono due vere anime rock. Due anime rock capaci di plasmare, nel tempo, una delle poche esperienze radio-televisive indie di grande qualità e di respiro internazionale: “In Orbita”, appuntamento cult di Radio e Tv Capodistria. E intanto organizzano concerti, un bel po' di dj set, collaborano con quotidiani (come “Il Piccolo”) e riviste (“NTWK”, per parecchi anni).
Ricky Russo ed Elisa Russo sono due vere anime rock. Due anime rock capaci di plasmare, nel tempo, una delle poche esperienze radio-televisive indie di grande qualità e di respiro internazionale: “In Orbita”, appuntamento cult di Radio e Tv Capodistria. E intanto organizzano concerti, un bel po' di dj set, collaborano con quotidiani (come “Il Piccolo”) e riviste (“NTWK”, per parecchi anni).
Primo romanzo di Mauro Garofalo, giornalista e scrittore capitolino classe 1974, alle spalle un fortunato libro-intervista con Morgan (“In pArte Morgan”, Eleuthera 2009), “Iolavorointivu” (Alacran) è una vita agra catodica e ribelle, dominata da una impressionante capacità di assimilazione del lessico ultrainglese dell'informatica, del marketing e della comunicazione, capace d'essere a un tempo libro satirico di denuncia delle condizioni dei cittadini lavoratori nelle aziende contemporanee, a un tempo libro drammatico di sintesi e trasfigurazione del
“Un uomo si gioca la vita negli anni della gioventù, proprio nel periodo in cui non ci stai di testa, ragioni per come ti gira il vento e pensi che siccome sei stato coraggioso non potrà mai succederti niente di male. Tutte cazzate” (Naspini, “Cento per cento”, p. 22)
Propongo una serie di domande fatte a Valerio Fiandra, curatore del blog a vanvera e del programma di libri "Fuori Testo" che va in onda su RVNET, una tv virtuale triestina.
Francesco Giubilei
(pagina scritta il 9 gennaio 2005 sull’argomento Prìncipi)
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