Scritto a soli ventotto anni, “Per alleviare insopportabili impulsi”, prende il titolo dal penultimo dei racconti di cui è costituito. Si tatta di nove storie tutte permeate su quel witz tipico della cultura ebraica, che fanno di Englander un nuovo nome da aggiungere alla lunga lista degli autori ebrei americani di successo, con la consacrazione di Ovadia in copertina, che lo battezza come “l’erede luminoso della tradizione yiddish”.
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