Un racconto leggero almeno quanto le 111 pagine (12,00 euro) che lo contengono. Yusuf Yeshilöz, curdo emigrato in Svizzera, ci racconta (in tedesco, traduzione di Claudia Zonghetti) la vita del villaggio curdo in cui trascorse l'infanzia. Con uno stile che stile non è, data l'estrema trasparenza e la quasi mancanza d'ogni artificio letterario, ricostruisce la quotidianità di un villaggio dell'est anatolico, pur facendo percepire sottotraccia la nostalgia di una gioventù lasciata, oltre che indietro nel tempo, lontano nello spazio.
Avevamo lasciato gli svizzero-ticinesi-canadesi Peter Kernel nel lontano ma neanche troppo 2008 con quello splendido disco che era stato “How to perform a funeral” ed eccoli tornati lo scorso ottobre con il loro nuovo album “White Death & Black Heart” (Africantape/On The Camper/Goodfellas).
Un nome non notissimo al pubblico italiano, quello dello svizzero Giovanni Orelli, nato nel 1928, una vita trascorsa a Lugano,dove ha insegnato come professore di liceo. Egli appare come un intellettuale e scrittore non facilmente inquadrabile in uno schema, una categoria letteraria, fatta salva l’inclinazione per un genere di racconto centrifugo, indifferente, almeno in questo libro, alla classica triade stile-trama-personaggi in cui secondo i più si delineano in caratteri di un buon romanzo.
“Hey Mom, Where’s Timbuktu?” il terzo album degli svizzeri ticinesi Kovlo si apre e si chiude con un inserto vocale tratto da Apocalypse Now ed è un’atmosfera da apocalisse quella che si respira lungo le sei tracce che lo compongono. Post-rock all’ennesima potenza ma mai di maniera e sempre attento a cercare lievi spostamenti nelle partiture musicali ma soprattutto ad emozionare, a colpire il cuore.
Hallo Arno, um dieses Interview anzufangen würde ich gern etwas über Dich erfahren, Deinen Werdegang, Deine Herkunft und darüber, wie Deine Liebe für Literatur entstanden ist, welches Deine literarischen Bezüge gewesen und heute noch sind.
"Sez Ner", romanzo dello scrittore svizzero Arno Camenisch, è stata una, se non l'unica, delle migliori rivelazioni letterarie del mio 2010 e per questo motivo ho deciso di rivolgere alcune domande al giovane autore svizzero, resosi subito disponibile a questo confronto. Fondamentale per la buona riuscita di questa intervista è stata l'opera di traduzione di Roberta Gado, già traduttrice di Sez Ner. Ad Arno e Roberta va tutto il mio sincero ringraziamento.
Ecco a voi l'intervista:
Sandra Gómez è una giovane regista di documentari nata all’Avana nel 1976, ha frequentato la Scuola Internazionale di Cinema e Televisione di San Antonio de los Baños, dove si è diplomata come Direttore della Fotografia. Vive in Svizzera dal 2005, ma non si considera un’esiliata. “La lontananza ti permette di vedere la realtà con maggior precisione. Se mi sono allontanata dal mio paese non è stato certo per voltargli le spalle, perché a Cuba ci sono ancora la mia famiglia, i miei amici e i ricordi dei primi 28 anni della mia vita. Sono affettivamente più unita a Cuba che alla Svizzera, dove adesso vivo con una certa tranquillità.
Premessa: per poter capire questo articolo, é necessario conoscere almeno in parte l'organizzazione della Confederazione elvetica. Ho scritto un articolo dove spiego in grandi linee com'é organizzata la Svizzera...
“I deplian dell’ufficio del turismo sono appesi alla parete della baita e nella stuva. Il Sez Ner sorge al centro della Surselva. Modesto d’altezza, ha nondimeno tutto ciò che fa di una montagna una montagna vera. I pendii, i dirupi, i versanti soleggiati e quelli ombrosi, i costoni, la cima, l’ometto di pietra, la croce. Sul retro il precipizio in cui gettarsi. Se ne sta lì senza pretese, sopporta l’agitazione tutt’attorno e fa fronte alle lune del tempo, accerchiato da possenti compagni dai nomi venerabili che son più vicini al cielo di lui.
L'Agorateca è un luogo che ho conosciuto durante una delle mie visite alla città di Lugano, situato a due passi dal centro cittadino e dal bellissimo Parco Ciani sul lungolago. Un luogo riparato, piacevole, con scaffali colmi di film e un personale gentilissimo, sempre disposto a consigliarti e a scambiare due parole.
Incantato dall'atmosfera che si respira fra le sue mura ho pensato di rivolgere alcune domande a proposito dell'Agorateca, domande a cui hanno avuto la cortesia di rispondere Claudio Chiapparino, direttore Dicastero Giovani ed Eventi della Città di Lugano, ed Ilenia Ricci, responsabile dell'Agorateca.
INTRODUZIONE. In questo articolo desidero presentare l'organizzazione politica della confederazione svizzera, in un'ottica sia storica che geopolitica.
L'attacco del romanzo della scrittrice svizzera di adozione italiana Fleur Jaeggy (moglie del patron di casa Adelphi, Roberto Calasso) è folgorante:
Giunti alla seconda prova dopo il trascinante "A New Position For A Second Degree Burnt" (opera segnata dalla guerra in Iraq del 2003), gli svizzeri Kovlo sfornano un disco di rara potenza espressiva per una band gravitante nello strabordante ma stitico sottobosco post rock che guarda con sguardo nuovo alle trame emozionali disegnate dagli Explosions in the Sky.
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