Mosca, 1948. La genetica è dichiarata fuori legge. Stalin decreta che l’insieme di questo fondamentale settore della biologia contemporanea è una scienza borghese, reazionaria e fascista. Insegnanti e ricercatori sono allontanati dal proprio lavoro, perseguitati, imprigionati e a volte assassinati. All’origine dello scisma, dalle conseguenze catastrofiche per la scienza e l’agricoltura sovietiche, un uomo: Trophim Lyssenko, fondatore del mitchourinismo, la «biologia proletaria», una «scienza di classe» (dalla quarta di copertina)
Il grande Archimede è un brevissimo trattato di storia delle scienze. Il tema, lo avrete indovinato, concerne la vita e le opere del famoso scienziato siracusano. Mario Geymonat (figlio del celebre filosofo italiano Ludovico) ci propone un ritratto minimalista, sia per estensione (69 pagine se si escludono indice, biografia e prefazione), sia per scelta stilistica.
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