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L'effetto serra: da conservatore della vita a distruttore del pianeta Terra

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Probabilmente a tutti è capitato di guardare l'Era Glaciale, un cartone animato divertente e piacevole; forse meno persone però hanno già potuto vedere il seguito: l'Era Glaciale 2 - Il disgelo. Anche questo è un cartone fantastico, mi ha fatto ridere dal primo all'ultimo minuto, ma mi ha fatto anche pensare. C'era un piccolo spaccato della realtà odierna, ed i riferimenti al caos climatico (tutti voluti) lasciano parecchi spunti di riflessione. La cosa importante è che questo simpatico lungometraggio riesce a dare una idea generica di un problema gigantesco, reso attuale solo negli ultimi anni dall'informazione che conta: il riscaldamento globale. Cos'è il riscaldamento globale? In questo scritto, frutto dei miei studi di chimica e del mio interesse per l'argomento, vorrei chiarire alcuni aspetti riguardanti il fenomeno dell'effetto serra, e capire come questo stia divenendo una piaga (non incurabile) che rischia di mandare in malora miliardi di anni di evoluzione. Suddividerò l'argomento in tre parti, per poter smaltire meglio la mole di informazioni richiesta per una accurata analisi del problema, tenendo conto anche delle opinioni contrarie delle persone che non parlano di catastrofe ambientale ma di normale ciclo vitale del nostro pianeta:

  • Cos'è l'effetto serra?
  • Soluzioni al problema: come la scienza ed il progresso possono aiutarci a risolvere la crisi ambientale
  • Le opinioni contrarie ed il principo di precauzione ambientalista.
Cos'è l'effetto serra?

La Terra è un pianeta sul quale la nascita della vita è stata possibile grazie alla particolare coincidenza di svariati fattori, trai quali la temperatura ideale media di circa 15°C garantita dalla presenta dell'acqua e soprattutto da particolari elementi e molecole che compongono i vari strati dell'atmosfera terrestre. Il meccanismo con il quale le molecole assorbono una radiazione di una data energia, e quindi con una specifica frequenza e lunghezza d'onda, è ben esplicato dalle teorie della meccanica quantistica, che nel XX secolo (a comicinare dalla fine del XIX), grazie a Planck, De Broglie, Einstein e Schrödinger, ha posto la dualità onda-materia come principio assoluto per la fisica delle particelle. Ovviamente l'argomento esula dalla trattazione di questo scritto, ma in fondo è anche grazie al lavoro di questi scienziati che si possono comprendere i fenomeni attuali.
Grazie al principio della dualità onda-materia riusciamo a spiegare le modalità con le quali queste interazioni avvengono anche a livello atmosferico, e nello specifico è possibile capire come la nostra barriera protettiva reagisce all'attacco della luce solare. Queste molecole svolgono una doppia funzione:

  • Protettiva (assorbimento UV)
  • Conservativa (assorbimento IR)

Il Sole emette una radiazione assimilabile a quella di un corpo nero (per la fisica un corpo capace di assorbire, senza riflettere, radiazioni di qualsiasi lunghezza d'onda e di riemetterle), compresa tra l'infrarosso e l'ultravioletto. La funzione protettiva è svolta da quelle molecole che assorbono le pericolosissime radiazioni UV provenienti dal Sole, ovvero quelle radiazioni con lunghezza d'onda tra 10 e 380 nm, responsabili del cancro alla pelle, oltre che di altri danni gravi riguardanti altri settori come l'apparato visivo e il sistema immunitario. La successiva zona dello spettro è la regione del visibile (tra 400 e 800 nm circa), e questo tipo di radiazione attraversa completamente l'atmosfera terrestre arrivando fino alla crosta. Le radiazioni con lunghezza d'onda superiore a 780 nm ed inferiore a 1 mm (un milione di nanometri) vengono classificate conme radiazioni infrarosse, e sono responsabili di ciò che chiamiamo calore. Queste radiazioni vengono riemesse dalla Terra, in quanto anch'essa corpo caldo, e vengono assorbite dall'atmosfera, la quale le disperde nuovamente in tutte le direzioni, impedendo così che il calore venga dissipato: questo è ciò che viene definito effetto serra. Non tutte le molecole sono capaci di assorbire radiazioni nell'infrarosso, altrimenti avremmo sì un'atmosfera capace di mantenere il calore, ma che in sostanza "cucinerebbe" qualsiasi essere vivente e prosciugherebbe nel giro di anni tutta la massa acquosa; le molecole cosiddette "IR attive" sono quelle che presentano una variazione del momento di dipolo, una grandezza fisica correlata alla distribuzione della carica all'interno di una molecola poliatomica. La nostra atmosfera è composta principalmente da molecole biatomiche, come l'azoto e l'ossigeno, o da molecole altamente simmetriche, come il metano (anche se il CH4 può contribuire in parte all'assorbimento IR, poichè, benchè simmetrico, possiede un modo vibrazionale di stretching di un legame C-H che altera il momento di dipolo della molecola, rendendola così IR attiva) o altri idrocarburi e molecole complesse, che non hanno un momento di dipolo; le specie responsabili della maggior parte dell'assorbimento nella regione dell'infrarosso sono l'anidride carbonica, CO2, ed il vapore acqueo, H2O. Il nostro pianeta, grazie all'attivita biologica, alla respirazione delle piante e dell'uomo, all'evaporazione delle acque, è sempre riuscito a mantenere un giusto bilanciamento nel rapporto anidride carbonica/aria e vapore acqueo/acqua, paramentro essenziale per il mantenimento del clima mite terrestre e condizione fondamentale per la vita. Facciamo un esempio pratico: poniamo che la Terra non sia in grado di trattenere nella propria atmosfera l'anidride carbonica ed il vapore acqueo. La conseguenza immediata sarebbe che tutto il calore irradiato dalla Terra si disperderebbe e non sarebbe rispedito indietro dai gas-serra, con conseguente abbassamento della temperatura fino al livello di solidificazione dell'acqua (che oltretutto diminuirebbe drasticamente in seguito all'evaporazione accentuata causata dalla mancanza di vapore acqueo in atmosfera), condizione che impedirebbe la vita e porterebbe il nostro pianeta nelle condizioni di Marte.
Dalla rivoluzione industriale in poi, le emissioni di anidride carbonica e metano, anch'esso come detto parzialmente responsabile dell'effetto serra, sono aumentate, andando a sommarsi alle normali emissioni naturali. Questo non sarebbe un problema, in quanto la natura vive su sottili equilibri e sulla capacità di adattarsi ad ogni cambiamento; infatti, per ogni minima variazione nella composizione dell'atmosfera, il pianeta risponde con manovre di assestamento, che lo portano nel giro di pochi decenni ad una nuova situazione di stabilità. Il vero problema nasce quando una causa esterna depaupera la Terra di quelle che sono le proprie risorse necessarie per rispondere alle variazioni climatiche e di composizione della propria atmosfera. Nel caso di un aumento di CO2 il nostro pianeta risponderebbe con variazioni nel rapporto aria/anidiride carbonica nella respirazione delle piante, quindi una conseguenza visibile sarebbe (nel corso di svariati decenni ovviamente) l'aumento delle foreste e della vegetazione, capaci, nelle ore diurne, di consumare il diossido di carbonio. Tutto tornerebbe quasi alla normalità nel giro di poco tempo, ma probablimente Madre Natura non aveva previsto che una delle proprie creazioni avesse mire autolesioniste....
Cosa succede infatti se ricopriamo di asfalto le foreste? Cosa succede se impoveriamo la flora e la fauna marina? Cosa succede se le emissioni di gas-serra aumentano esponenzialmente nel corso degli anni? Succede che la Terra non ha più mezzi e tempi per rispondere. Succede che la Terra si riscaldi più del dovuto. L'effetto serra passa così dall'essere una funzione conservatrice della vita, all'essere un'arma distruttiva ed i cui effetti sono ancora difficilmente quantificabili.


Fonti:

www.pd.astro.it
www.wikipedia.org
Atkin's Physical Chemistry - Oxford Press

ISBN/EAN: 
00

Commenti

(forza, ti seguiamo.)

Figata! Un nuovo accolito della sezione scienze.
Cosa sei? Un fisico? chimico? Biologo?
Ora sono decisamente alticcio in seguito a serata pesto& vino con digestivo e bellissima compagnia libanese, ma domani leggo bene e commento.
Intanto leggiti il dizionarietto che magari è utile (ci trovi qualcosa sul corpo nero e magri puoi integrare) e forza! Avanti così.

Sono un chimico! :)

Magari descrivere la fisica del corpo nero mi pareva un po' esagerato all'interno di questo pezzo..comunque il dizionarietto l'ho "sfogliato" e non è male :). Sto ultimando la II parte, tra poco (domani al massimo) dovrei metterla online!

Grandissima entrata! Innanzi tutto un caldo (he eh) benvenuto nella sezione scienze.
Attendo con ansia il capitolo "come il progresso può aiutarci a risolvere la crisi ambientale".
Due puntualizzazioni (così già mi odii...).
- "questo stia divenendo una piaga (non incurabile) che rischia di mandare in malora miliardi di anni di evoluzione". Non si corre il rischio. Al massimo va alla malora l'uomo, l'evoluzione va avanti.
- suggerirei di manterrei un tono più divulgativo. Taluni passaggo possono risultare oscuri per chi non abbia un'infarinatura dell'argomento.
Comunque benvenuto, benvenuto, benvenuto.

>3 "sono un chimico"
nessuno è perfetto. ti pui consolare pensando a michele che, poverino, è un fisico...
hi hi hi ;-)

5> Marcisci stronzo. Vengo a prenderti venerdì. :-)
3> L'idea del dizionarietto era di usarlo collettivamente, ma fino ad adesso nessuno ha contribuito.

"Grazie al principio della dualità onda-materia riusciamo a spiegare le modalità con le quali queste interazioni avvengono anche a livello atmosferico, e nello specifico è possibile capire come la nostra barriera protettiva reagisce all?attacco della luce solare."
Ocio che la dualità è onda-particella.
Ed è un concetto sbagliato tra l'altro.

Mi sa che nell'ultimo paragrafo ti è scappato un refuso, c'è un congiuntivo che mi suona male.

"La nostra atmosfera è composta principalmente da molecole biatomiche, come l?azoto e l?ossigeno, o da molecole altamente simmetriche, come il metano (anche se il CH4 può contribuire in parte all?assorbimento IR, poichè, benchè simmetrico, possiede un modo vibrazionale di stretching di un legame C-H che altera il momento di dipolo della molecola, rendendola così IR attiva)"

Che rapporto tra simmetria e assorbimento?

Aspetto il seguito. Forza!

infatti ho specificato che la dualità onda-materia è un principio della fisica delle particelle..nel senso che la materia in questione sono appunto le particelle! :) ("Il meccanismo con il quale le molecole assorbono una radiazione di una data energia, e quindi con una specifica frequenza e lunghezza d?onda, è ben esplicato dalle teorie della meccanica quantistica, che nel XX secolo (a comicinare dalla fine del XIX), grazie a Planck, De Broglie, Einstein e Schrödinger, ha posto la dualità onda-materia come principio assoluto per la fisica delle particelle")...volevo utilizzare un tono appena più divulgativo, anche se poi mi sono accorto che lo ho perso completamente durante il resto del pezzo!
In che senso è sbagliato il concetto "onda-particella"? E' sbagliato nel senso che non è un modello reale? E' di sicuro un modello efficace, altrimenti fenomeni come l'effetto fotoelettrico non avrebbero mai trovato una spiegazione...

Le molecole altamente simmetriche non posseggono un momento di dipolo, poichè il centro della carica coincide con il baricentro della molecola. Perciò, quando questa ruota o vibra, non si hanno alterazioni significative del momento di dipolo. Le transizioni rotazionali avvengono nel campo delle microonde, mentre quelle vibrazionali avvengono nell'IR. Prendiamo la molecola di azoto, molecola biatomica omonucleare: il top della simmetria con baricentro della molecola coincidente con il centro di carica (sul centro dell'asse di legame). Qualsiasi movimento cerchiamo di indurre sulla molecola non riuscirà ad alterare il momento di dipolo, pertanto la molecola non è IR attiva. L'anidride carbonica è una molecola lineare, anch'essa simmetrica, ma non quanto l'azoto! Il momento di dipolo può essere alterato grazie allo stretching asimmetrico dei legami C-O...provo a raffigurarlo qui :)

O--C--O che diviene O-->C-->O con centro di carica non più sul carbonio ma schiacciato sul secondo legame C-O.

Non so se è chiaro...nel caso sia necessario posso approfondire il discorso ma non volevo mettermi a parlare di spettroscopia...non so se sei ferrato in materia, ma ti assicuro che è un argomento piuttosto noioso!

E' vero: c'è un congiutivo che non c'azzecca una mazza!! :)
grazie per i commenti e le precisazioni!! Cercherò di contribuire anche io al dizionarietto allora :)

Leggo tutti gli articoli della sezione scienze con un grande interesse purtroppo non corredato da appropriate conoscenze (il liceo sceintifico è lontano anni luce e chimica per fortuna l'ho ristudiata all'università, ma per un argomento talmente specifico - i processi di deacidificazione della carta - che bastavano le basi).

Capita dunque che un paragrafo come questo

"La nostra atmosfera è composta principalmente da molecole biatomiche, come l?azoto e l?ossigeno, o da molecole altamente simmetriche, come il metano (anche se il CH4 può contribuire in parte all?assorbimento IR, poichè, benchè simmetrico, possiede un modo vibrazionale di stretching di un legame C-H che altera il momento di dipolo della molecola, rendendola così IR attiva) o altri idrocarburi e molecole complesse, che non hanno un momento di dipolo;"

mi risulti piuttosto incomprensibile.

Si possono fare due cose: scegliere di parlare tra chimici e fisici e basta, e godersela così, o adattare a un pubblico più vasto - e necessariamente più eterogeneo sotto il profilo della preparazione scientifica - le proprie trattazioni.

Un saluto a tutti gli scienziati... :)

Sulla dualità onda corpuscolo uscirà un articolo in lankelot a breve. Ne trovi due sulla Q.M. già online.
Sullo stile ilde ha piuttosto ragione, dovresti provare a diluire la densità. Il paragrafo che ti ha segnalato lavora su almeno quattro concetti contemporaneamente e non tutti li hai definiti in questo articolo. Risulta difficile seguirti.
Prova a spulciare gli articoli di sporetta, il nostro medico, ha uno stile molto conciso e gtadevole da leggere, magari adatto a"te.
T

Sulla dualità onda-particella trovi due articoli in lankelot (sulla fisica quantistica) ma il pezzo cruciale deve ancora uscire, nelle prossime settimane, sulle funzioni d'onda.
Il succo del problema è che un oggetto non può essere onda e particella allo stesso tempo e comportarsi un po' in un modo un po' nell'altro. La struttura di una particella probabilmente non è né onda né particella, ma qualcosa di completamente nuovo.
Se ne riparla.

Sullo stile degli articoli la scelta migliore è leggere il commento di ilde e vagliare il paragrafo che ti ha suggerito. In effetti ci sono almeno quattro concetti diversi in uso, alcuni non definiti nel tuo articolo, e risulta decisamente ostico anche per me, immagina per qualcuno che non si occupa di scienze.

Ho fatto casino coi commenti. Leggere il 15 è sufficiente

>13 grazie delle letture, dei commenti (che fanno sempre tanto piacere) e del tempo che impieghi a segnalarci i passaggi troppo tecnici.
Credo che a studiare troppo tempo lo stesso soggetto si perda la concezione di quelle che sono le "conoscenze comuni" in determinati campi.
Saresti spaventata nello scoprire cosa certi professori considerino come "cultura generale"...

scusate l'assenza, una brutta influenza mi ha tenuto a letto in questi giorni..ora rispondo a tutti e in serata mando il nuovo pezzo :)

per ildelaura:

hai assolutamente ragione, ma non intendevo masturbarmi con termini scientifici e formule...diciamo che i punti più "oscuri" sono comunque i meno rilevanti, anche se effettivamente lì mi è..scappata un po' la mano! Ma cercherò di migliorare, è la prima volta che scrivo "trattati scientifici" e sono abituato ad una certa terminologia che l'università ti impone..l'obiettivo è cercare di acquisire un tono il più divulgativo possibile per far capire alcuni fenomeni, come l'effetto serra, citando i principi fisici e chimici che li determinano, ma la cui comprensione non è essenziale se non si ha un vero interesse scientifico nell'argomento. Comunque cercherò di trovare un compromesso migliore, perchè effettivamente alcune parti, rileggendo, potrebbero risultare incomprensibili. Grazie mille per le osservazioni, ti garantisco che il prossimo sarà meglio :)

per michele bonaventura:

aspetto con ansia l'articolo sulla dualità onda-particella! Non vorrei esagerare ma a noi ci è stato proposto come dogma inconfutabile del mondo microscopico, e col tempo, utilizzando strumenti che sfruttando ogni singolo principio della QM, mi sono convinto di ciò...

non vedo l'ora di leggere! intanto mi leggo i precedenti articoli :)

per Mat:

è vero...su certi argomenti sono abituato a confrontarmi con persone che studiano quello che studio io, oppure con un minimo di infarinatura scientifica. Si perde facilmente la dimensione reale di alcuni argomenti, ovvero qual è la reale conoscenza che ha la gente! Ciò non vuol dire che chi studia scienza sia un supereroe, perchè credo che se uno studente di filosofia, di lettere, di economia o di..qualsiasi altra cosa utilizzasse una terminologia specifica riguardante la propria materia, mi troverei anche io in seria difficoltà! Va però detto che le materie scientifiche sono quelle che richiedono più preparazione a livello teorico, ed anche per questo si trovano meno persone con delle conoscenze di base necessarie per la comprensione di alcuni fenomeni...

Concordo pienamente.
Intanto gioisci di aver passato la soglia dei 20 commenti, noi di scienze abbiamo spesso lettori poco prolissi...
aspetto il seguito.

Quasi dimenticavo di chiederti... come sei giunto su lankelot?

E' qui dai tempi di .com...

Grazie a Fab e a tutti quelli che hanno preso in considerazione il mio post: ribadisco, leggo con interesse tutta la parte scientifica, ma quanto più tutti voi che scrivete qui saprete essere "semplici" nel rigore della vostra esposizione, tanto più chiunque potrà appassionarsi alle cose che scrivete.
E' giusto che ciascuno coltivi il proprio "stile" di esposizione, ed è perfino giusto che ci siano dei livelli di comprensione diversi a seconda delle basi di cultura personale di ciascuno.

Per intenderci con Fab, tutta la parte che segue il paragarafo "incriminato" dalla mia ignoranza in materia è a mio avviso leggibilissima e comprensibile.

In realtà voi che scrivete di scienza avete un compito arduo, perché il linguaggio scientifico è rigoroso, meno malleabile di quello letterario e soprattutto meno usato a tutti i livelli di comunicazione.
Quindi è plausibile che mentre voi comprendiate perfettamente una recensione letteraria anche di alto livello, io non capisca una riga di una spiegazione scientifica.

Detto questo, buon lavoro e spero di leggervi sempre più spesso (anche perché so che imparerò un sacco di cose interessanti!!!!)

inserita un'immagine. Fab,

inserita un'immagine. Fab, quando torni inserisci come "autore", nel campo ad hoc, il tuo cognome e nome;)