Krpo Andrea

L'effetto « UHI »

Autore: 
Krpo Andrea
Questo testo è interamente basato sul progetto di dottorato in ricerca, in lingua inglese, del dott. Andrea Krpo, “The effect of cities on the surface layer climate: the Urban Heat Island Effect”. Il testo era già di ottima qualità, semplice e accessibile. Mi sono limitato per lo più a tradurre tagliando e condensando alcuni passaggi. 
Cos’è l’effetto UHI? UHI, acronimo di Urban Heat Island, è un fenomeno che ha luogo nei centri urbani densamente popolati; è noto che in presenza di urbanizzazione massiccia la temperatura media aumenta rispetto alle campagne delle regioni limitrofe. Questo effetto è accompagnato da conseguenze generalmente spiacevoli per le popolazioni che risiedono nelle aree interessate dal fenomeno. 
L’effetto UHI è stato misurato in diverse città e può portare a una differenza di temperatura di 5-6 gradi. Le ragioni sono molteplici; principalmente possiamo indicare come cause importanti:
-         l’uso di superfici che assorbono facilmente calore, quali l’asfalto, e che riflettono diversamente la luce solare rispetto alle campagne, ma anche l’assenza di vegetazione, che ha un ruolo positivo nel ridurre gli effetti di raffreddamento.
-         Effetti geometrici, causati dagli edifici urbani, che forniscono numerose superfici riflettenti e assorbenti per la luce solare
-         Il blocco e la canalizzazione dei venti nelle strade, che sfavoriscono il raffreddamento
-         L’attività umana, in particolare il calore generato da automobili, industrie, e condizionatori che esasperano il fenomeno di riscaldamento
 
L’effetto UHI può avere luogo indistintamente il giorno e la notte; le condizioni meteorologiche hanno un’influenza importante sulla sua portata. 
Le conseguenze dell’effetto UHI sono, come menzionato sopra, un aumento della temperatura, spesso correlato ad un aumento dell’umidità. Questo può esacerbare fenomeni di calura estiva; si è mostrato che il tasso di mortalità dovuto ad ondate di calore aumenta esponenzialmente rispetto alla temperatura massima.
Un secondo problema legato all’effetto UHI è l’aumento di energia necessaria per condizionatori e refrigeratori; stime per la città di Los Angeles parlano di cifre vicine ai 100 milioni $ annui a causa dell’effetto UHI.
Anche l’inquinamento aumenta con la temperatura; in particolare la formazioni di ossidi di azoto, originati dai gas di scarico delle autovetture, sono facilitate da alte temperature, con gravi conseguenze per bambini e anziani. 
Metodi di contenimento dell’effetto UHI esistono e sono attualmente allo studio di diversi gruppi di esperti. Ad esempio aumentare il numero di alberi nei centri urbani può contribuire a mitigare il fenomeno. Piantare alberi in modo casuale non è il metodo migliore; ci sono scelte strategiche appropriate.
L’uso di materiali chiari per pavimentare strade e costruire tetti è certamente un secondo metodo efficace; si è calcolato che superfici nere esposte al sole si scaldano fino a 40 gradi di più che analoghe superfici bianche. Attualmente esistono materiali di pavimentazione chiari, che potranno gradualmente rimpiazzare i precedenti. Simile discorso vale per i tetti.
Una scelta spesso vagliata è piantare piante sui tetti delle case; uno studio a Singapore ha mostrato che tetti di questo tipo scaldano di 4 gradi in meno gli appartamenti sottostanti. Un secondo studio ha evidenziato che ridurre la temperatura di Tokyo di 0.8 gradi con questo metodo, potrebbe portare al risparmio di 1.6 milioni $ 
Scopo della ricerca del dottor Krpo è costruire un modello numerico che simuli l’effetto UHI.
La difficoltà principale è legata alla rappresentazione della superficie delle città, tenendo conto del fatto che un modello numerico deve conciliare due scale, una a livello urbano, della taglia di una decina di chilometri, la seconda deve invece considerare la zona in cui gli inquinanti si formano, della taglia di un centinaio di chilometri.
L’interesse di un simile modello, in un mondo in cui la metà della popolazione risiede in zone urbane, è palese, e permette la prevenzione dell’inquinamento, la salvaguardia di ingenti somme di denaro e la riduzione dei consumi energetici. 
 
A. Krpo (1979, -) è un matematico italiano e svizzero, residente a Losanna, specializzato in problemi di modellizzazione e analisi numerica. Si è laureato nel 2005 sotto l’egida del prof. Alfio Quarteroni; le sue ricerche sull’effetto UHI sono tutt’ora in corso.
ISBN/EAN: 
000

Commenti

non so che non so che foto

non so che  che foto inserire, ce n'è una in rete,


corretti tags

ecco la foto;)

ecco la foto;)

Forza Andrea! Intanto questa paginetta in tuo onore, come promesso mesi fa.

Ave Thomas!
Il titolo dovrebbe diventare Krpo Andrea e non A. Krpo;).

ci pensi tu?

Done

"L?uso di materiali chiari per pavimentare strade e costruire tetti è certamente un secondo metodo efficace; si è calcolato che superfici nere esposte al sole si scaldano fino a 40 gradi di più che analoghe superfici bianche. Attualmente esistono materiali di pavimentazione chiari, che potranno gradualmente rimpiazzare i precedenti. Simile discorso vale per i tetti."

In quei villaggi del deserto, tutti con casine bianche, evidentemente l'avevano già capito.

Ho ricevuto un email da Andrea con la quale ricorda che a lavorare al progetto è un'intera equipe del politecnico di Losanna,
http://lpas.epfl.ch/
Questo testo presenta il suo progetto di tesi, ma non è certo l'unico del genere, e altre persone collaborano alla sua realizzazione.

Errore mio se non sono stato abbastanza chiaro in merito.