Kary Mullis, premio Nobel per la chimica 1993, non è un premio Nobel qualunque. Innanzitutto ha ricevuto il suo riconoscimento per aver inventato la PCR, una tecnica che ha letteralmente rivoluzionato la biologia molecolare, e secondariamente per essersi chiaramente distinto come il più eccentrico fra i premi Nobel. Anche se, ad essere totalmente sinceri, bisognerebbe invertire l’ordine. Nonostante l’incredibile portata della sua scoperta, Kary Mullis si distingue sostanzialmente per il suo indomito anticonformismo, dote capace di farlo cacciare da quasi tutti i congressi scientifici, impresa non facile per chi ha avuto tanto successo nella carriera.
Il libro si costruisce nel pieno stile Mullis. Ventitré capitoli di pura aneddotica, raccontanti fatti della vita dell’autore, a cominciare dall’invenzione della PCR per terminare con Chicken Little. Capitoli totalmente sconnessi fra loro, il sui unico elemento comune è l’approccio critico e sarcastico dell’autore. Ci si perde così nei meandri della vita passata dell’eccentrico premiato, con dettagliate descrizioni degli usi e degli abusi di sostanze psicoattive (che Mullis sintetizzava nel garage di casa) passando per una lunga digressione su quando l’autore sarebbe stato rapito dagli alieni apparsi in forma di procione parlante luminoso. Si rimane dunque sorpresi quando, in mezzo a tutto questo, si trovano diluite serie e ben costruite critiche ad alcune delle ossessioni socio-scientifiche di questo nuovo millennio, cosa che ci aspetterebbe naturalmente da un premio Nobel. Attacchi ben costruiti sono portati all’allarmismo per l’effetto serra e a quello per il buco nell’ozono; Mullis mette giustamente in risalto il fatto che esse sono mere correlazioni, in quanto nessuna prova scientifica è producibile per effetti su così larga scala. Molto apprezzabile è la tirata contro la psicosi nutrizionale mentre meno solido risulta essere l’attacco verso le problematiche legate al virus dell’HIV, per cui l’autore ha una vera ossessione.
Questo è solo un assaggio di quanto l’autore mischia in un libro di sole 222 pagine inframmezzate da gratuiti insulti e quasi tutte le categorie di laureandi che non siano biochimici, con particolare accanimento su psicologi, sociologi e cosmologi. Lunghi ed appassionati elogi vengono portati al treppiede sul quale si regge la vita dell’autore: le belle donne, l’LSD e il surf.
Difficile esprimere un commento su un libro di questo tipo; se da un lato appare drammaticamente chiaro che Mullis è un ottimo biochimico ma un pessimo scrittore, tanta leggerezza ed umorismo nell’affrontare la scienza, appaiono come una ventata di aria fresca a fianco delle untuose formalità dei grandi convegni scientifici. E se è vero che tutto il libro è permeato da un malcelato e debordante senso di superiorità è altrettanto vero che Mullis non si fa problemi ad assumere posizioni attualmente politicamente scomode ma forse, e dico forse, scientificamente esatte: sicuramente da valutare con prudenza. Cosa commentare quindi? Citando forse i ringraziamenti in calce al libro: “E quindi desidero ringraziare i membri del comitato Nobel per aver fatto la cosa giusta assegnandomi il riconoscimento quando potevo ancora godermelo. È vero, io sono una mina vagante, e avete corso il rischi che screditassi la vostra rispettabile istituzione, ma penso che non vi pentirete della vostra scelta”. Si vedrà.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Kary Banks Mullis (nato il 28 dicembre 1944 a Lenoir in North Carolina), biochimico statunitense. Ha ottenuto il dottorato di ricerca all'Università di Berkeley nel 1973. Vive in California con la moglie Nancy. Nobel per la Chimica nel 1993, Kary Mullis è divenuto una leggenda per la scoperta della PCR (Polymerase Chain Reaction) una tecnica che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica, permettendo l’amplificazione in vitro di frammenti di DNA, con innumerevoli applicazioni in campo medico, agrario, animale e nelle investigazioni della magistratura.
(Da www.wikipedia.org)
Kary Mullis, Ballando nudi nel campo della mente, Baldini Castaldi Dalai editore, Milano 2005.
Traduzione dall’americano di Paola Emilia Cicerone.
Prima edizione: Dancing Nacked in the Mind Field.
Approfondimento in rete: wikipedia / scanner
Commenti
Tags, copertina e link.
Tags, copertina e link.
Quando si dice cazzeggio scientifico...
Mullis è un mito. Club con Venter e Petit.
A metà fra il genio e il totale imbecille...
Aggiungo i tags "letteratura" e "letteratura americana", e pubblico anche in arti: considerando che si tratta di aneddotica, direi che stavolta l'ibrido è perfetto:).
Antepongo cognome a nome per agevolare l'indicizzazione
"dettagliate descrizioni degli usi e degli abusi di sostanze psicoattive (che Mullis sintetizzava nel garage di casa) passando per una lunga digressione su quando l?autore sarebbe stato rapito dagli alieni apparsigli in forma di procione parlante luminoso."
> mi sembra imperdibile, dico sul serio.
"sole 222 pagine inframmezzate da gratuiti insulti e quasi tutte le categorie di laureandi che non siano biochimici, con particolare accanimento su psicologi, sociologi e cosmologi."
> l'emozione aumenta.
"Lunghi ed appassionati elogi vengono portati alla treppiede sul quale si regge la vita dell?autore: le belle donne, l?LSD e il surf."
> dubbio. Non è maschile, "il" treppiede? O diventa femminile da quando qualcuno l'ha lanciato, per farsi bello con le amiche, a Berlusconi?
Curiosità, infine, Perché linki addirittura il giorno di nascita su Wikipedia? Forse non è la prima volta che lo fai. Scelta curiosa...
>4 grazie per le correzioni
>5 ecco imperdibile forse è esagerato...
>6 eh, anche a me i cosmologi..
>7 grazie. refuso scomparso
>8 ci fosse un modo per mandarlo via. su word non c'è il link su lanke sì. tra l'altro sono affetto dalla sindrome di redgabriel. Io dico di giustificare il testo ma il sito non accetta il comando...
La questione del link che appare solo su wordpress e non su .doc è totalmente anomala. Significa in altre parole che lankelot sia puntato su wikipedia, ma so che non è così:). Probabilmente, trascrivendo la data di nascita, devi averla copincollata da wiki. La prossima volta, semplicemente, annotala ex-novo:) ).
Io ci credo al procione luminoso. Sicuramente l'ha visto (chissà cosa aveva assunto prima però). Nash, Mullis ma non è che per vincere il nobel bisogna essere pazzi?
Fra l'altro anche Nash sosteneva di essere in contatto con gli alieni.
Però Nash è uno psicotico. Mullis invece è perfettamente sano.
C'era un grande cosmologo francese, Petit, che sosteneva i incontrare alieni su dischi volanti regolarmente. È una moda.
Ma se leggete attentamente il libro Mullis afferma che il quel momento stava abbastabza bene di testa. Aveva passato il test pratico, che consisteva nel guidare fino a casa sua (testuali parole). Quindi non poteva essere troppo fatto...
Il libro mi incuriosisce, è difficile da reperire in libreria?
No, non dovrebbe è già alla seconda ristampa. Ma preparati a una qualità decisamente mediocre... se invece è solo per farti due risate...
"Mullis è un ottimo biochimico ma un pessimo scrittore, tanta leggerezza ed umorismo nell?affrontare la scienza, appaiono come una ventata di aria fresca a fianco delle untuose formalità dei grandi convegni scientifici."
eheheh" Almeno non è serioso e ha il senso dell'umorismo! Ha l'aria di un testo divertente.
ti segnalo un refusino in ediz. esaminata, nel titolo: "Nel capo", va "nel campo" mi sembra.
>17 divertente è divertente. avviso solo che non è esattamente come leggere manzoni..
grazie per la segnalazione