Introduzione
Nel 1899 L. Frank Baum scrisse una delle favole più amate dai bambini americani: The Wonderful Wizard of Oz. In realtà, l’avventura di Dorothy non è solo una bella storiella per i bimbi ma viene spesso interpretata come una allegoria della situazione politica-economica americana nell’ultimo decennio dell’Ottocento. L’articolo trae spunto da tale reinterpretazione. Data la lunghezza della trama l’articolo è stato suddiviso in due parti. La seconda parte sarà pubblicata presumibilmente domani (impegni permettendo) Sconsiglio la lettura dell’articolo a chi vuole continuare a pensare al Mago di Oz attraverso l’immagine di Judy Garland che balla e canta con i suoi amici fantastici.

Tra il 1880 e il 1896, gli Stati Uniti furono caratterizzati da un forte fenomeno deflativo (cioè da un crollo dei prezzi). La deflazione rappresenta un forte vantaggio per i creditori (perché a parità di importo il potere d’acquisto della moneta cresce) mentre è un anatema per i debitori. Questa situazione economica favorì dunque i ricchi banchieri del Nord-Est (creditori per eccellenza) a discapito degli agricoltori (che erano fortemente indebitati). Una possibile soluzione al problema (proposta dal movimento Free Silver) era l’abbandono del sistema aureo allora vigente e l’adozione di un sistema bimetallico, cioè un sistema che utilizzasse sia l’oro che l’argento per produzione di moneta. L’aumento dell’offerta di moneta (ottenibile grazie all’introduzione dell’argento) avrebbe infatti dovuto fermare la deflazione. Il problema dell’introduzione o meno dell’argento caratterizzò il dibattito politico nelle elezioni presidenziali americane del 1896. Da un lato c’era il candidato repubblicano William McKinley, sostenuto dai magnati della finanza delle grandi città dell’Est, che basò la sua campagna elettorale sul mantenimento del sistema aureo, dall’altro c’era il candidato democratico, William Jenning Bryam, sostenuto dai Populisti del Sud e dell’Ovest, che parteggiava per il sistema bimetallico.
Come tutti sapranno, la protagonista del mago di Oz, è Dorothy una dolce bambina che vive in una povera fattoria del Kansas assieme a sua zia Em e suo zio Henry. La bambina rappresenta i valori tradizionali americani Il suo migliore amico è il suo cane Toto (che viene interpretato come il movimento Proibizionista). All’improvviso un ciclone porta via Dorothy e la sua casa nel misterioso mondo di Oz .Da notare che il movimento populista ebbe origine proprio nell’ovest, quindi è logico che la storia di Dorothy debba iniziare proprio da un paese del vecchio West. Il ciclone rappresenta il movimento Free Silver. La casa di Dorothy atterra nelle terre della strega cattiva dell’Est, che senza pietà la distrugge. A Dorothy non rimane più nulla ad eccezione di un paio di scarpe d’argento (nel trasposizione cinematografica, le scarpe sono rosse), che le sono state regalate dalla strega buona del Nord. Le scarpe, che hanno poteri magici, rappresentano la componente argentea del sistema bimetallico mentre la strega cattiva dell’Est e quella buona del Nord rappresentano rispettivamente gli interessi degli uomini d’affari degli stati orientali e i sostenitori del Nord (Maine e New England) di Jenning Bryam.
I Munchkins (gli abitanti dell’Est) non sanno dire a Dorothy come tornare nel Kansas, ma le suggeriscono di recarsi nella città di smeraldo (che come vedremo rappresenta Washington,D.C.), che si trova alla fine della lunga strada dorata (il sistema aureo). Nel suo cammino, la bambina incontra vari amici, il primo dei quali è lo spaventapasseri. Lo spaventapasseri (che rappresenta gli agricoltori dell’ovest) è convinto di non avere cervello, ma in realtà si rivelerà molto acuto e capace. Questo particolare dovrebbe rappresentare il fatto che i contadini, furono i primi a capire l’importanza dell’introduzione dell’argento e a non accettare il sistema monometallico solo perché gli esperti dicevano loro che era il migliore.
Il secondo amico che Dorothy incontra è l’uomo di latta (che rappresenta i lavoratori dell’industria). L’uomo di latta un tempo era stato un uomo in carne ed ossa ma aveva subito un incantesimo della strega cattiva dell’Est che lo aveva ridotto così.
L’uomo di latta rispecchierebbe l’idea socialista che l’industrializzazione abbia alienato i lavoratori, trasformandoli da artigiani indipendenti a meri componenti di un ingranaggio. Le giunture dell’uomo di latta sono tra l’altro coperte di ruggine e per questo non può più lavorare. Questo particolare si riferirebbe ai lavoratori disoccupati a causa della grande depressione del 1890. Dopo un’accurata oliata, L’uomo di latta che sta cercando di ritrovare il suo cuore, si unisce al gruppo nel pellegrinaggio verso Oz. L’ultimo personaggio che la compagnia incontra è il Leone pauroso ( che rappresenta William Jenning Bryam ). Questa sequenza di incontri riflette il fatto che Bryam si mise a capo dei Populisti quando il movimento era già stato creato dai contadini dell’Est e supportato dai lavoratori dell’industria. La figura del Leone ruggente per Bryam si accorda col fatto che lui era considerato uno dei più grandi oratori dell’epoca. In merito al problema del gold standard è famosa la sua frase (pronunciata nel suo discorso di candidatura):
«Non dobbiamo calcare questa corona di spine sulla testa dei lavoratori, non dobbiamo crocifiggere l’umanità su una croce d’oro»
Bryam viene dipinto come un leone pauroso probabilmente perché a seguito della scoperta di nuovi giacimenti auriferi in Alaska, e alle nuove tecniche di estrazione, l’offerta d’oro negli ultimi anni dell’ottocento salì notevolmente riportando alla normalità i prezzi, per cui il politico abbandonò abbastanza vigliaccamente il suo ideale di sistema bimetallico per abbracciarne dei nuovi (a mio parere apprezzabili) come l’anti-imperialismo, in modo da trovare nuovi consensi tra la classe media.
Durante il loro percorso, il gruppo di amici deve affrontare una serie di sfide che svelano le qualità di ciascun componente del gruppo. Lo spaventapasseri dimostra di essere molto intelligente, l’uomo di latta dimostra di essere di buon cuore, mentre il leone pauroso dimostra di essere coraggioso affrontando il terribile Kalidahs, un essere col corpo di orso e la testa di tigre. Questo mostro forse rappresenta i giornalisti che si scagliarono violentemente contro la posizione dei Populisti.
Finalmente l’allegro gruppetto, arriva alla città di smeraldo, dove il guardiano del cancello gli assicura che il mago di Oz può aiutare tutti loro.Ad esempio al Leone potrà essere data una pentola di coraggio. Tale pentola è sigillata da una lastra fatta di oro, un altro riferimento al sistema aureo e ai suoi effetti.
Una legge di Oz obbliga i quattro ad indossare degli occhiali con le lenti di smeraldo (questo significherebbe che a Washington tutti vedono il mondo attraverso il verde dei dollari).
Dorothy e i suoi amici sono portati al palazzo di smeraldo (la casa Bianca) dove sono ospitati per la notte in attesa dell’udienza col mago. Per arrivare alla sua stanza, Dorothy deve attraversare 7 passaggi e 3 rampe di scale. Il numero 73 richiama un passaggio fondamentale nella storia del movimento Populista. Nel ‘73 venne infatti abolito il conio del dollaro d’argento.
[to be continued]
Bibliografia
H. Rockoff, The Wizard of Oz as a Monetary Allegory, The Journal of Political economy, Vol. 98, N0.4,pp 739-60
N.G. Mankiw, Macroeconomia, Zanichelli,p.127
(L'immagine di Dorothy con l'uomo di latta e lo spavantapasseri è tratta da www.movieconnection.it)
In Lankelot:
Littlefield Henry - I significati nascosti del mago di Oz [Parte II] - redgabriel
Littlefield Henry - I significati nascosti del mago di Oz [Parte I] - redgabriel
Commenti
Impaginazione e archivio
Impaginazione e archivio
Quando ho saputo ciò che c'è scritto sopra, ci son rimasto molto male. Fatemi sapere le vostre impressioni, se possibile. Grazie
Ma visto l'argomento, è opportuno postare l'articolo in scienze o in arti?
dai sembrava la storia più innocente del mondo
lascialo in arti
Aspetto la conclusione dell'analisi. E' un'ipotesi interessante, non ne avevo mai sentito parlare. Aspetto prima di sbilanciarmi, ma intanto annoto che non sarebbe la prima clamorosa cantonata nel tentativo di stabilire letture allegoriche...
A parte che le riletture (soprattutto in chiave politica) di racconti di vario genere mi lasciano decisamente indifferente (in fin dei conti a qualunque libro si può far dire ciò che si vuole, non vi pare?), Gf dice bene che non sarebbe la prima clamorosa cantonata: recentemente abbiamo scazzottato qua dentro su The Lord of the Rings e le sue interpretazioni, no? :-))
p.s.: grazie per la formattazione del testo. Scusa redgabriel, ma come l'avevi pubblicato era illeggibile :))
Mah, ci può stare anche in scienze. In fondo si parla di economia.
Concordo che l'interpretazione uccide la favola originale...
... :-O
intrigante. Spunti marxisti (nel senso di teoria letteraria) mi pare ad una prima lettura (struttura-sovratruttura di connotazione gramsciana). Dico, al volo. Ottima per dissertazioni di sociologia della letteratura. Anche quando non si è d'accordo. Anche le "fiabe" hanno questo?