Redgabriel

Dall'utilitarismo alla teoria assiomatica

Autore: 
Redgabriel

L'utilità cardinale

La razionalità strumentale può essere intesa come la scelta delle azioni che massimizzano i propri fini dati i mezzi, o viceversa nella minimizzazione dei mezzi dati i propri fini. L’individuo caratterizzato da una varietà di obiettivi è  quindi in grado, se razionale in senso strumentale , di confrontare tra loro desideri di diversa natura e scegliere di realizzare quelli che generano la massima soddisfazione.
Il soggetto economico è dunque capace di creare un ordinamento delle
preferenze in ragione di un’unità di misura che rappresenti la soddisfazione generata dal realizzarle. Questa unità di misura prende il nome di utilità.

Un individuo sceglierà dunque di soddisfare i desideri che massimizzano la sua utilità. Bentham (filosofo dell’Ottocento) e gli utilitaristi cercarono di trovare una misura oggettiva dell’utilità  ipotizzando che si possa assegnare un valore numerico  all’utilità che ogni individuo deriva dal consumare un determinato paniere, di modo che i rapporti tra le differenze di utilità tra panieri di beni diversi non mutino al variare dell’unità di misura adoperata  ( ad esempio il piacere che traggo dal consumo della terza unità di un bene è pari a 1,2 volte di quello di consumare la quarta).

La funzione di utilità totale U di più individui , si otterrebbe poi dalla somma delle utilità individuali.
La  funzione di utilità così ottenuta  è unica a meno di una trasformazione lineare
U *= a + bU dove  U* è la trasformazione lineare di U].
Dunque secondo l’utilitarismo tradizionale il grado di benessere di un
individuo è misurabile e secondo questa  corrente di pensiero si può affermare che :

·        u(y) > u(x) c’è stato un miglioramento del benessere sociale tra x e y.

 ·        u(x) = u(y) la situazione tra x e y è rimasta immutata

 ·        u(z) = 5u(q) dove u(z) è la trasformazione lineare di u(q)

 ·        E’ possibile confrontare e sommare le utilità di individui diversi: ua(x) + ue(x) > ua(y) + ue(y) che      indica un aumento del benessere sociale


Confronto di due situazioni differenti (x e y) attraverso l'utilità cardinale:

Utilità degli individui in X:                          Utilità degli individui in Y: 

ua(x)=12                                                                ua(y)=10

 
ub(x)=8                                                                  ub(y)=15

 
Benessere sociale in x :                                        Benessere sociale in y: 

U(x)= ua(x)+ub(y)=12+8=20                                  U(y)= ua(y)+ub(y)=10+15=25

 

C’è stato un miglioramento del benessere sociale nel passaggio da x ad y
 

     Le critiche di Pareto e la misura ordinale dell'utilità

Pareto supera l’ordinamento cardinale dell’utilità ritenendo che non sia possibile misurare le preferenze e che essendo l’utilità costituita da un insieme di grandezze eterogenee e soggettive, non siano possibili  confronti interpersonali dell’utilità ricavata dal consumo dei beni.

L’utilità è dunque una proprietà soggettiva dell’individuo e non un qualcosa di oggettivo e perciò dotabile di una misura valida per tutti gli individui. Per confrontare situazioni sociali diverse dunque basterebbe determinare se un individuo ha migliorato o peggiorato la sua situazione. In questo contesto Pareto affermava che un’allocazione di risorse è efficiente quando non è possibile migliorare la condizione di qualcuno senza peggiorare quella di qualcun altro. Secondo il pensiero economico moderno dunque l’utilità è ordinale e i desideri degli individui generano un ordinamento delle preferenze tale che un individuo è sempre in grado di dire se preferisce un paniere all’altro, o se è indifferente tra i due. Quindi:

Se u(x) > u(y), allora x è preferito ad y

Se u(x) = u(y), allora un individuo è indifferente tra x e y.

Tale ordinamento di preferenze dovrà rispettare una serie di condizioni di coerenza :

1) Riflessività: richiede che ciascun paniere sia valutato almeno quanto se stesso. Dato il   paniere  xi  risulterà xi >= xi 

 2) Completezza: dati due panieri x e y sono sempre in grado di affermare se uno è preferito all’altro :  x >= y, oppure y >= x.

3) Transitività: Dati tre panieri A, B, C, se A è preferito a B, e B è preferito a C, allora A sarà preferito anche a C.

4)Continuità: Dato un paniere composto da due beni x e y, con x preferito a y, sarò in grado di diminuire la quantità di x e aumentare la quantità di y di modo che il nuovo paniere così ottenuto sia equivalente a quello precedente. Non esiste quindi nessun bene indispensabile che non possa essere scambiato. La soddisfazione di questa proprietà comporta l’esclusione della possibilità di ordinamenti lessicografici delle preferenze.

Se valgono gli assiomi dall’uno al tre si può affermare che l’individuo ha un ordinamento delle preferenze, se vale anche la quarta condizione allora è possibile costruire una funzione di utilità U che sia unica a meno di una  trasformazione monotona. Se la funzione U(x) rappresenta l’ordinamento delle preferenze dell’individuo, la funzione V(x) rappresenterà lo stesso ordinamento se e solo se V(x) = T[U(x)]. Dove T è una trasformazione monotona per cui se U cresce in x (insieme di tutti i possibili panieri) allora anche V crescerà, se U decresce , decrescerà anche V.

Secondo questa teoria assiomatica dell’utilità un individuo che si comporta conformemente al suo ordinamento di preferenze , si comporta in maniera tale da massimizzare la sua utilità.

  Ordinamento lessicografico delle preferenze

L’economista Georgescu Roegen negli anni quaranta sollevò una critica alla teoria su riportata ritenendo che, anche se un individuo possiede un ordinamento delle preferenze questo non esclude la possibilità che l’assioma della continuità non sia soddisfatto, per cui non viene esclusa la possibilità di un ordinamento lessicografico delle preferenze.

 Un ordinamento lessicografico comporta una struttura gerarchica tra le preferenze per cui una piccolissima differenza in una dimensione ritenuta più importante nella scala gerarchica conterà di più di una differenza (anche enorme) in una ritenuta meno importante.

Il termine preferenze lessicografiche deriva per analogia dall’ordinamento delle parole in un dizionario, in cui le parole sono disposte in modo tale che un termine verrà prima di un’altro che inizia con una lettera dell’alfabeto successiva. Se le due parole iniziano con la stessa lettera ,per ordinarle si guarderà la seconda lettera e così via. Analogamente un individuo preferirà un paniere costituito da beni che lui pone in cima a questa ideale scala gerarchica e non sarà disposto a cedere nessuna un’unità del bene ritenuto più importante in cambio di qualsivoglia unità di un bene ritenuto meno importante. Se due panieri contengono lo stesso numero di beni che l’individuo pone in vetta alla gerarchia , ma differiscono rispetto ad altri beni , allora, egli preferirà il paniere che contiene il maggior numero di beni che ritiene al secondo posto nella sua scala di valore e così via. Un ordinamento delle preferenze sì fatto non permette dunque di costruire una funzione di utilità, anche se vengono rispettati gli assiomi della coerenza.

 La razionalità procedurale di Simon

La razionalità strumentale non è l’unico modo di interpretare la razionalità individuale, si sono  infatti sviluppati nell’ambito degli studi sociologici ed economici dei diversi approcci alla  razionalità. La razionalità strumentale così come intesa dagli economisti neoclassici è stata oggetto di critiche sia da un punto di vista empirico (esperimenti di Feldman, Simon, di Lichtenstein e Slovic etc) che teorico. Nell’esperimento condotto da Simon nel 1976 ai soggetti sperimentali venne sottoposta una serie casuale di X e Y composta per il 70% dalle X e per il restante 30% dalle Y. Nel corso dell'esperimento la sequenza veniva interotta e ad ogni individuo, preventivamente avvisato sulla casualità della sequenza, veniva chiesto di fornire una previsione su quale sarebbe stata la successiva lettera ad apparie nella sequenza. La risposta razionale strumentalmente e quindi ottimale sarebbe X visto che così si ha la più alta probabilità di vittoria. Gli unici individui che  risposero correttamente al test proposto da Simon furono due famosi teorici dei giochi. La maggior parte degli individui pur sapendo della casualità della sequenza cercavano comunque di rintracciare delle regole sequenziali all’interno della serie. Gli individui cioè tentavano di scegliere tra X e Y misurando il numero di volte in cui si erano presentati nella sequenza, in pratica davano peso all’informazione contenuta in ciò che è avvenuto in precedenza anche quando questo non ha senso dato che la sequenza è casuale. Simon ha dunque cercato di dare una interpretazione alternativa al processo di scelta razionale fondato sui limiti degli assiomi di :coerenza posti dalla scuola neoclassica

 "Il compito era quello di sostituire il modello classico con un modello che descrivesse
come le decisioni potevano essere (ed effettivamente, probabilmente, erano) prese nel caso
in cui si dovesse andare a cercare le alternative di scelta, non si conoscessero, se non molto imperfettamente, le conseguenze della scelta di determinate alternative (sia a causa del limitato potere di calcolo, sia a causa dell'incertezza riguardo al mondo esterno) ed il decisore non possedesse una funzione di utilità coerente e generale per confrontare alternative eterogenee" (Simon, 1985, pp.295-296).

 Per la teoria procedurale  gli individui decidono le proprie azioni tramite delle  procedure, le cosiddette regole del pollice. Quest’ultime sono delle regole di decisione semplificate che non tengono conto di tutte le variabili legate ad un problema di scelta.

L’economista Simon (e la scuola comportamentale americana) intende queste regole di decisione come dei modi per semplificare delle decisioni complesse, in modo da poter far fronte alla limitatezza delle risorse (cognitive ed informative) possedute. Un individuo di fronte ad un problema complesso di scelta potrebbe ad esempio, utilizzare la storia passata e adattarla alla situazione presente in modo da evitare i costi legati all’ acquisizione delle informazioni necessarie ad affrontare il problema in maniera strumentalmente razionale. Secondo la visione del premio nobel per l’economia Herbert Simon  la razionalità procedurale sarebbe dunque una sorta di razionalità strumentale imperfetta in quanto le azioni dell’individuo sarebbero sempre guidate dai suoi obiettivi, ma avendo una razionalità limitata ,a causa della mancanza di tutte le informazioni necessarie, egli si accontenta di ottenere risultati soddisfacenti (attraverso l’utilizzo delle procedure) anziché di quelli ottimali.

 I sociologi hanno sviluppato una visione della razionalità procedurale (sulla quale non intendo soffermarmi in questa sede) ancor più distante dalla razionalità strumentale rispetto alla visione di Simon. In particolare, quando le regole di decisione sono condivise, queste diventerebbero fonti di ragione per le azioni. Quindi gli individui farebbero riferimento a queste “norme” o “ruoli” sociali intese come entità irriducibili nel determinare le proprie azioni. Per capire le azioni individuali bisogna dunque capire il contesto sociale di riferimento (che determina l’insieme delle norme condivise), e  spesso questo non può essere considerato come un insieme di interazioni tra individui strumentalmente razionali.
  

Bibliografia

Albero Baccini, AED L’efficienza come criterio di scelta sociale

S.Hargreaves Heap M. Hollis B.Lyons R.Sugden A.Weale (1996) La teoria della scelta Edizioni Laterza  

Appunti dalle lezioni tenute dalla professoressa Marina Bianchi , Università di Cassino.

Giovanni Cerulli (2004) Ottimizzazionr versus Razionalità procedurale: una analisi del dibattito sulla natura della scelta razionale in economia. Università Yuav di Venezia

ISBN/EAN: 
0000

Commenti

Ave, Redgabriel, benvenuto. Ho trovato l'articolo in approvazione; ho cercato intanto di impaginarlo, e di inserire i tags. Verifica che l'impaginazione sia corretta, sistemala via "modifica articolo" (la voce si trova poco sopra i tags).

Vengo a leggerti appena posso. Intanto, benvenuto.

A latere: non dimenticare di impostare la tua pagina personale, via "amministra sito". Attualmente è on line così:
http://www.lankelot.eu/?biografia=528

Benvenuto nella sezione scienze. Articolo che promette un futuro glorioso.
Gradito approfondimento su Georgescu Roegen.

Grazie. Provvederò appena imparo ad inserire i grafici.

Innanzi tutto benvenuto nella sezione. Complimenti per l'articolo. Piccolo neo, certi punti restano forse poco sviluppati ed articolati in un linguaggio un po' ostico per chi non è del settore. Comunque grande contributo.

Apprezzo i suggerimenti. Se gli argomenti interessano cercherò di approfondire e di renderli più usufruibili.

Diciamo che Georgescu Roegen, se memoria non m'inganna, si è inventato il concetto di decrescita; quindi qualsiasi cosa tu ci possa raccontare su di lui mi interessa.

In quanto al linguaggio in uso nella sezione scienze è costume evitare il più possibile formalismo matematico e linguaggio settoriale, ma sono il primo a violare le regole quando parlo di filosofia. Dunque mi pare perdonabile. :-)

Se sei un economista vorrai magari parlarci di pensiero liberale. In tal caso preparati a vedere sprizzare scintille e fuoco di fila da tutti i fronti. Divertentissimo.

I due argomenti sono in qualche modo collegati dato che Georgescu fu un critico delle teorie economiche neoclassiche, introducendo un nuovo approccio basato su concetti tratti dalla fisica. Purtroppo le sue idee non trovarono tantissimi consensi in ambito accademico e di conseguenza nelle lezioni di economia non se ne parla (così come successo per il grande Sraffa). Il prossimo articolo sarà quindi su di lui.

Grandioso, la sezione scienze a conduzione familiare comincava un po' a stufarmi. Benvenuto benvenuto benvenuto. Attendiamo con ansia.

Comunque più riesci ad alleggerire il linguaggio più applusi ricevi.

7> riconosco che uscire dal liguaggio settoriale è estremamente frustrante se non talvolta impossibile...

come mai quest'amore per la parola paniere?

perchè a differenza tua al paniere ci tengo