Müller Thomas

Bestiario delle geometrie

Autore: 
Müller Thomas

Ho voluto proporre qui, in qualche riga e immagine, alcune curiosità di geometria. Non si tratta di un vero articolo di divulgazione; piuttosto di un corollario di curiosità all'articolo cosmogonia e alle domande che ne sono venute. Non ha un ordine, non ha organicità. Non è un trattato. È un bestiario, regno di immaginazione e curiosità.

Geometria sferica

La geometria di una sfera vive unicamente sulla sua superficie. Come il piano, la superficie della sfera ha due dimensioni, servono soltanto due coordinate per localizzare un punto.

La sfera ha due poli (nord e sud) e un equatore. La sezione di una sfera incide sulla superficie un arco di cerchio; se la sezione passa per il centro della sfera, si tratterà in particolare di un arco di grande cerchio, un cerchio della dimensione massima possibile, uguale all'equatore.

Le curiosità di una geometria costruita su di una sfera sono molteplici. Pensiamo ad esempio ad un cerchio costruito sulla sfera, come nella figura.

In rosso vediamo disegnato un cerchio. In blu, il raggio del cerchio, il centro del cerchio è un puntino rosso. Ci accorgiamo che la circonferenza di un cerchio in una gometria sferica è più piccola rispetto a quella di una geometria piatta (euclidea).

Più intrigante ancora è la costruzione di un triangolo; ne vediamo uno nella figura.

Come per i triangoli abituali ha tre lati e tre angoli. Tuttavia ampliamo il nostro triangolo in questo modo: partiamo dal polo nord, scendiamo fino all'equatore e seguiamo la linea dell'equatore per mezza circoneferenza. Ora risaliamo al polo nord. Abbiamo costruito un triangolo, ma questa volta ha soltanto due lati. Il segmento che dal polo nord va all'equatore e quello che dall'equatore torna al polo nord sono fusi in unico tratto; la figura ottenuta si chiama triangolo degenerato.

Geometrie strapazzate

Alcune nozioni in geometria ci sono sempre sembrate scontate.Ad esempio tutti noi abbiamo chiara la nozione di "dentro" e "fuori" in una figura tridimensionale.

"Dentro" una figura si trova il suo volume, se passiamo attraverso la superficie ci troviamo "fuori". È ad esempio il caso di un cilindretto.

Tuttavia potreste trovarvi in difficoltà con la vostra intuizione se vi proponessi questo cilindretto!

Si chiama nastro di Moebius (come il famoso personaggio di "I fisici" di Dürrenmatt) ed è piuttosto imbarazzante quando si studia geometria.

Se non foste ancora convinti dell'aleatorietà di "dentro" e "fuori" provate a costruire questo oggetto: immaginate una bottiglia di vetro. Ora allungate il collo della bottiglia e piegatelo. Fatelo passare attraverso il corpo della bottiglia e fatelo uscire dall'altro lato. Se entrate in questa bottiglia e percorrete un tratto del collo vi troverete in una situazione insolita. Attraversando il vetro della bottiglia vi troverete sempre al suo interno.

Questa figura si chiama bottiglia di Klein, ed è rappresentata nella figura sottostante.

 

Geometrie stravolte popolano le moderne teorie di fisica, in particolare relatività (geometrie sferiche e iperboliche) ma anche meccanica quantistica (ipermetriche); hanno dato linfa anche all'arte (Escher) e alla letteratura (Lovecraft).

ISBN/EAN: 
00000

Commenti

Solo per i cultori del genere, una chicca scritta in poco tempo.
Prossimamente sarò più serio.

Da assoluta profana, trovo la cosa abbastanza affascinante e penso che molti artisti hanno uno "sguardo geometrico" purtroppo a me totalmente negato :( Dall'altra parte i matematici riescono a vedere nelle forme della natura leggi eterne (penso al petalo di rosa, alla chiocciola, se non ricordo male).

Non ci capisco niente, ma c'è più di qualche idea che sarebbe ottima in un bel romanzo claustrofobico, pensaci su:)

esotico...

Come hai detto tu, Thomas, queste forme mi richiamano alla mente alcuni disegni di Escher, un artista tutt'altro che facile da interpretare, soprattutto quando traccia figure non orientabili, appunto.
Una in particolare, un'ellisse con alcune formiche rosse che sembra girino impazzite senza trovare una via di uscita.
Per questo disegno il critico nominava la bottiglia di Klein, appunto.

Raffaella

devo dire che ha un certo fascino, quello che noto è appunto l'analogia tra certe figure e certe creazioni artistiche moderne, mi vengono in mente anche oggetti visti esposti a qualche biennale d'arte a Venezia (non ricordo più di chi fossero però).
Certo il triangolo degenerato è proprio strambo!
Davvero originale.

Penso ai frattali e ai labirinti. E a un libro di Ende, con sulla copertina Escher. Dove appunto variazioni claustrofobiche e intricanti.

Il triangolo di due lati non lo ricordavo. Illusione e realtà sodali, la visione di un Paese delle Meraviglie a portata d'adulto.

Ricordo benissimo la mia prima lezione di geometria con triangoli degenerati; mi aveva disturbato l'idea di una così vistosa macchia sull'insospettabile regolarità della matematica.
Due anni dopo ho studiato le ipermetriche e la topologia e da allora ho il cervello in corto.
Esistono nozioni di distanza completamente stravolte, spazi in cui tutti i triangoli hanno due lati identici, spazi con dimensione infinita, oggetti che non possono essere disegnati.
Pensate che ci sono persone che trovano la metamatica noiosa; pazzesco.

Caro Mat,
confesso di esser tra coloro che hanno sempre trovato la matematica noiosa (ho fatto il liceo scientifico) e forse quella scolastica lo è, magari a più alto livello, cambia tutto come ci stai dimostrando.
Il discorso è anche un altro: l'ho sempre sentita come un "hortus conclusus",un luogo nel quale non riuscivo mai ad entrare del tutto e in cui non mi districavo, potevo restare a fissare il testo di un problema o una costruzione geometrica senza che mi dicessero nulla per un'ora..... mentre invece untesto letterario, anche noioso, anche strano, aveva sempre qualcosa da dirmi! :-)

è vero che la matematica a livello universitario cambia radicalmente. È anche vero che viene spesso insegnata male, soprattutto per una carenza del corpo insegnante formato nei politecnici e legato a una visione molto tecnica e poco comunicativa delle scienze.
A volte trovo che ci sia anche un problema da parte degli studenti, nel senso che gli anni di liceo sono anche quelli adolescenziali e che non c'è una grande motivazione allo studio. In Italia si punta pochissimo sulla formazione scientifica rispetto alla Svizzera e questo non migliora la situazione.

Mi insegni le tabelline?

No, faccio corsi di upgrade del pallottoliere.

E' giusto il livello mio! (in realtà cerco ripetizioni anche per quello)

:-)
Prova con una relazione sentimentale con un'assistente di analisi. Di sicuro ti sovvenziona la caritas.

Ci penserò tra uno stupro e l'altro.