Quando sono libera da impegni di lavoro partecipo ad una iniziativa gestita da volontari presso l'Hospice di Castel S. Pietro Terme (BO). Si tratta del “Thè del Venerdì”, un progetto pensato e promosso già da alcuni anni dal personale sanitario dell'Hospice stesso. Ogni venerdì pomeriggio nella “Tisaneria” dell'Hospice, che funge abitualmente da soggiorno per pazienti e le loro famiglia, si offrono thè, bevande, torte e chiacchiere a chiunque si trovi in quel momento all'Hospice, quindi i pazienti, i visitatori, il personale sanitario.
La radioattività è un fenomeno naturale, presente in tutte le parti del pianeta. Si tratta fondamentalmente di particelle elementari, in maggioranza fotoni (luce) che hanno un'energia sufficientemente alta da poter strappare elettroni agli atomi con cui si scontrano. Per questa ragione si parla di radiazione ionizzante. Oltre ai fotoni (che creano i raggi X e i famosi raggi gamma), la radioattività può essere anche di tipo alpha (nuclei di elio) e beta (elettroni). I raggi alpha e beta si schermano facilmente (ma sono molto pericolosi). I raggi X e gamma oltre a essere pericolosi si schermano molto difficilmente.
Oggi vorrei discutere con voi di energia nucleare: niente a priori politici, niente mode, niente allarmismi. Cos'é l'energia nucleare? Si tratta di una fonte di produzione di energia ottenuta tramite la fissione (e in futuro forse la fusione) del nucleo di un atomo.
“L’ira è stata a lungo la passione più importante e più studiata”, ci avverte già nell’incipit il filosofo Remo Bodei, autore di questo piccolo e molto denso volume che riassume in un excursus storico coinvolgente il senso delle variazioni fenomenologiche e valutative intorno a una delle cosiddette “passioni tristi” della nostra specie. L’ira viene letta ovviamente attraverso la storia letteraria e quella filosofica, le più indicate per farci un’idea di come i “vizi capitali” siano stati pensati dall’umanità.
“Folgore-luce del Sacro Amore è il tuo continuo risorgere, la risposta degli Dei alla tua donazione senza Fine. Ma solo oltre l’antico cerchio claustrale della natura e della psiche, il tuo essere libero può conoscere il linguaggio degli Dei, il pensiero che fa di sé folgore-luce” Massimo Scaligero. Dallo yoga alla Rosacroce
La teoria causale degli insiemi (causal set theory), è un programma di ricerca il cui obiettivo è una teoria unificata della meccanica quantistica e della relatività generale.
Intervistiamo Marianna Sansone, fondatrice e coordinatrice del progetto Econote (www.econote.it). Un progetto che mi riguarda da vicino, dal momento che collaboro con il sito dal momento della sua nascita, quando era ancora un blog sulla piattaforma blogspot e un programma radiofonico di approfondimento sulla web radio dell’Ateneo Federico II di Napoli.
N. 119.104. Così, con il solo numero di prigioniero nel campo di sterminio di Auschwitz, voleva presentarsi Viktor E. Frankl pubblicando Trotzdem Ja zum Leben sagen. Ein Psychologe erlebt das Konzentrationslager (lett.: “Dire sì alla vita, nonostante tutto. Uno psicologo nei lager”): un modo per non concentrare eccessivamente l’attenzione su di sé e sulla sua esperienza. Solo in fase di correzione di bozze gli amici riuscirono a convincerlo che l’anonimato avrebbe tolto valore alla “confessione”.
Premessa: per poter capire questo articolo, é necessario conoscere almeno in parte l'organizzazione della Confederazione elvetica. Ho scritto un articolo dove spiego in grandi linee com'é organizzata la Svizzera...
Il gene egoista, nell’universo della divulgazione scientifica, occupa una posizione assai bizzarra. Ad essere fiscali sorge il dubbio che in origine non sia nemmeno stato pensato come libro di divulgazione. Si intuisce infatti che il reale pubblico a cui il gene egoista è si rivolge non è il grande pubblico, quanto piuttosto la comunità dei biologi. Si tratta quindi più di un libro di evoluzione che un libro sull’evoluzione.
Il dibattito contemporaneo in filosofia delle scienze sul tempo si articola in gran parte intorno ad un famoso articolo di McTaggart - The unreality of time (1908) – e sulle controversie che ne derivano. Alcuni temi sono noti e decisamente datati : la possibilità di cambiamento, il divenire, la differenza a l’asimmetria tra passato e futuro, ma l’analisi di McTaggart permette di formulare con eleganza un dibattito che altrimenti è spesso confuso e oltremodo complesso.
Mosca, 1948. La genetica è dichiarata fuori legge. Stalin decreta che l’insieme di questo fondamentale settore della biologia contemporanea è una scienza borghese, reazionaria e fascista. Insegnanti e ricercatori sono allontanati dal proprio lavoro, perseguitati, imprigionati e a volte assassinati. All’origine dello scisma, dalle conseguenze catastrofiche per la scienza e l’agricoltura sovietiche, un uomo: Trophim Lyssenko, fondatore del mitchourinismo, la «biologia proletaria», una «scienza di classe» (dalla quarta di copertina)
Daniel Dennett, in questo libro datato 1996, si cimenta nell’impresa di spiegare l’idea pericolosa di Darwin, la teoria dell’evoluzione; non si limita a cimentarsi con gli aspetti scientifici della teoria. L’intento è anche tracciare un bilancio filosofico, capire cosa cambia nella nostra concezione della natura, una volta compresa la teoria, e in quale misura l’idea sia davvero pericolosa.
Il XX secolo é spesso stato chiamato “il secolo dei genocidi”: lo hanno tristemente caratterizzato il genocidio degli armeni, seguito dalla tragedia del Holodomor, dall'olocausto, dai Gulag, dal massacro di Katyn, senza dimenticare le diverse stragi avvenute in Cambogia e più di recente, nella Ex-Yugoslavia e in Rwanda.
Questo crimine non è una novità del novecento; era una pratica già diffusa molto tempo prima, ad esempio durante la colonizzazione dell'America, dove il 90% dei 80 milioni di indigeni furono sterminati senza dimenticare il dramma del colonialismo (Africa, Indonesia,...).
Genocidio: una definizione tardiva:
“Ad Alessandro, che una volta incontrandolo gli disse: 'Sono Alessandro, il Gran Re', rispose: 'E io sono Diogene, il Cane'. E quando il Re gli chiese spiegazioni disse: 'Scodinzolo a chi mi dà qualcosa, abbaio a chi non mi dà niente e mordo i buoni a nulla” (Diogene Laerzio racconta Diogene di Sinope).
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