Sürü in turco letteralmente significa “gregge”. Nell'uso comune può assumere anche le accezioni di “branco, mucchio, orda, moltitudine, massa”. La prima accezione costituisce il soggetto del film: un gregge che deve essere trasportato attraverso un lungo viaggio. Le accezioni secondarie invece intervengono nella sfera dei contenuti del film: una massa umana, un gregge smarrito nel caos di spietati rivolgimenti storici ed economici nella Turchia del dopoguerra. Ancora un altro film di denuncia, lotta e testimonianza offertoci dalla penna di Yılmaz Güney e dalla cinepresa del regista Zeki Ökten.
"Per dieci anni, dal '58 al '68, mi sono dedicata all'internazionalismo, ossia alla conoscenza partecipante del mondo “altro” previa cancellazione dell'eurocentrismo.” È la frase iniziale di questo interessante volumetto che ci dà conto del frutto più prezioso colto dalla scrittrice in questa sua fase “terzomondista” e “decolonialista”, Nazım Hikmet. Egli è anche il tramite che la consegnerà poi a quella causa che la scrittrice ha fatto propria con entusiasmo e coraggio, la causa curda. Per Joyce la scoperta di un nuovo poeta è qui anche scoperta di un nuovo modo di fare poesia e l'apertura di una nuova finestra sullo scenario delle tragedie dei popoli.
Commenti recenti
25 min 12 sec fa
31 min 19 sec fa
35 min 20 sec fa
1 ora 7 min fa
1 ora 58 min fa
2 ore 52 min fa
3 ore 18 min fa
3 ore 19 min fa
4 ore 5 min fa
4 ore 45 min fa