Luciano Erba, poeta importante del secondo Novecento, insieme a Vittorio Sereni uno dei più autorevoli rappresentanti della linea lombarda, si è spento ieri nella sua casa milanese.
Poeta dal forte impatto esistenziale, nel suo originale modo di raccontare per episodi la complessità misteriosa del reale attraverso la classica semplicità dello stile, la grazia infallibile di un dire tagliente.
Già ne Il male minore, il suo libro più importante pubblicato nel 1960, Erba viaggia ne dintorni dl nulla cercando, come dice lui stesso, di coglierne il rovescio.
La scrittura che accoglie il lettore che si approccia a questo libro dal formato particolare (10x10 cm) colpisce immediatamente per la bellezza delle immagini usate, travolgenti, inconsuete, una spirale che avvolge e trascina dentro le pagine.
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