Ne "La sposa ribelle" Hanan al-Shaykh racconta la vita di sua madre, Kamila. Dopo aver raggiunto il successo in tutto il mondo con un romanzo come "Mio signore, mio carnefice", la scrittrice libanese, una delle più famose del mondo arabo, ad un certo punto della sua vita, ha ritenuto fosse giusto recuperare e narrare la storia di una donna che, in tempi difficili e in contrasto con la mentalità islamica, ha dimostrato di possedere tenacia, perseveranza e un infinito coraggio.
Quando Greg Dawson contattò per la prima volta un agente letterario di New York per presentare il manoscritto de "La pianista bambina", venne respinto. Lo scrittore si sentì rispondere che il genere era stato fin troppo sfruttato e che si voleva solo trasformare la vicenda di sua madre nell'ennesimo psicodramma sull'Olocausto.
Harry Bernstein è nato nel 1910. “Il muro invisibile” è il suo primo romanzo, terminato nel 2004 e pubblicato, per la prima volta, nel 2006. Questo significa che Bernstein, pur avendo praticato a lungo l'arte della scrittura (è stato freelance, articolista e redattore), ha debuttato nel mondo della narrativa alla veneranda età di 94 anni.
Sono trascorse diverse settimane da quando ho concluso la lettura di questo libro, lasciato ingiustamente sugli scaffali per tanto, troppo tempo, ed ancora non riesco a staccarmi dal pensiero del fiume di dolore che ho provato perdendomi tra le sue pagine. Avevo dimenticato il motivo per cui lo avevo acquistato; avevo dimenticato quelle prime soffocanti parole che aprono una voragine sui ricordi dell’allora bambino Hyok Kang, nato nel 1986: “se hai privato di tutto qualcuno, questi non è più in tuo potere. È di nuovo completamente libero” (Alexandr Solženicyn).
“Lo sa cosa facevo da giovane? Ballavo la chamarrita. Glielo mostrerei volentieri com'è che si fa, ma ormai ho dei gran dolori alle ossa della schiena, e quella è una danza tutta d'avvitamento. Le posso far vedere il movimento delle braccia che è così e poi così, ma in questo modo lei non può farsene nemmeno un'idea. Non è mica una danza facile, sa? Bisogna studiarla perché si compone di molti quadri e ci vuole la voce potente di uno del gruppo che guidi le chiusure e le aperture del cerchio. Generalmente è la voce di un uomo […]. Si fermò a guardarmi e poi scoppiò in una risata che la rese di una bellezza rara, seducente e lucida come quella dei serpenti” (Petri, “La donna delle Azzorre”, p. 65).
Romanzo storico ambientato una manciata d'anni dopo l'anno Mille, in una fase di drammatica decadenza civile, sociale e culturale, “Il trono della bestia” è la trasfigurazione della corruzione, della fatiscenza e dell'abnorme disordine della Romana Chiesa nel momento di massimo declino: quando si poteva diventare papa magari a vent'anni, e non senza robusti giochi di potere.
Il saggio di Vanna De Angelis mi ha stupita per l’accuratezza dell’apparato bibliografico e la capacità di non far pesare al lettore dettagli che non sempre, volutamente, seguono un filo prettamente storico. L’attenzione al dettaglio articolato su di un argomento vastissimo e difficilmente riassumibile ha fatto il resto.
Se passate in libreria a cercare questo testo, tradotto in moltissime lingue e venduto in tutto il mondo, probabilmente lo troverete nello scaffale destinato alla New Age o ai testi esoterici. La stessa Congregazione per la dottrina della fede, presieduta dal Card. Joseph Ratzinger, in data 24 giugno 1998, ha dichiarato che le posizioni di Anthony De Mello sono incompatibili con la fede cattolica e possono causare gravi danni (notificazione pubblicata in calce all’opera dell’edizione da me letta).
Premetto che questo libro non è stato inviato dall’ufficio stampa della Piemme ma me lo sono comprato, incuriosito dalle buone recensioni e dalla fama che circonda l’autrice come nuova messaggera dell’horror italiano. “Mirta è una delle più amate eroine dark degli ultimi tempi” strillava il Venerdì di Repubblica, della serie se il Corriere c’ha D’Orrico che le spara grosse pure noi ci dobbiamo adeguare. Mirta è una delle fregature più grandi che ho preso in questi ultimi tempi, dopo la balena morta della Lombardia, pancetta, le peggiori intenzioni e i kamikaze del sesso targati novescarpapipernonori.
“La vita e la morte mi sembravano barriere ideali che dovevo prima infrangere per riversare un torrente di luce sul nostro mondo immerso nelle tenebre. Una nuova specie mi avrebbe benedetto come suo creatore e sua origine; molti esseri perfetti e felici avrebbero dovuto a me la loro esistenza. Nessun padre avrebbe potuto pretendere gratitudine così totale dal proprio figlio come quella che avrei meritato da loro”.
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