Apre le danze un panorama da guerriglia urbana. Manganelli, sciarpe tirate fin sotto al naso, fumogeni, sirene, volanti. Striscioni, auto capovolte. Una massa di giovani indignati, come usa dirsi in questi ultimi tempi. È nelle strade che si riversa la rabbia scomposta, nelle strade si cerca “il sistema”, nemico onnipresente, dai mille volti. San'kja è fra la folla, ragazzotto di provincia, riflessi pronti e coraggio.
Questo è un romanzo di un ritorno. È il romanzo del ritorno a casa del soldato prigioniero di guerra: il ritorno di uno che aveva perduto la speranza, e s'era ingannato a dare coraggio agli altri, come poteva. Milano sembra un paese straniero: “case distrutte, muri sudici e neri per gli incendi” [p. 127], rovine a pochi passi da casa, alberi sradicati. La porta di casa, tanto attesa, è a un passo. L'interno della casa è intatto. La famiglia si raduna attorno al figlio ritornato. Lui si guarda allo specchio e si ritrova “una faccia ambigua: disorientata e goffa […]. Mi sembrava di avere polvere anche dentro gli occhi, ma doveva essere soltanto stanchezza” [p. 132]. Passano giorni, settimane. Il reduce rimane quanto più può a letto.
Care amiche, cari amici, cari lettori, vecchia guardia e neofiti, sostenitori silenziosi, rancorosi oppositori, colleghi dell'editoria e amici della carta stampata, e infine fratelli letterati, voi pochi, noi pochi; noi felici pochi:
“Non c'è volta nei nostri colloqui ch'io non mi senta più indegno e nel tempo stesso io non trovi in me una nuova forza e speranza di far la mia vita migliore. Perché s'io possa un giorno per l'ultima volta chinare il capo tra le mie figliole e queste con dolore tranquillo mi congedassero: padre, tu ci lasci pur una vita da vivere senza disperare – oh, io avrei portato alla felicità la mia fatica e ritrovato Dio, per te, fratello” [Stuparich, “Colloqui con mio fratello”, p. 97].
“Vedete i segni del cambio di Potere? È accaduto e continuerà ad accadere in ogni parte del mondo. Domani, se il Potere che è al di là della linea riuscirà ad allungare la sua ombra fin qui, vedrete. A ogni cambio di Potere, giù le statue di quello precedente, via i vecchi eroi per far posto a quelli nuovi. È così che disfacciamo la storia che facciamo” [Mattioni, “Dove”, p. 41].
Conrad F. Mayer, grande scrittore svizzero dell'Ottocento, praticamente ignorato in Italia, perlomeno negli ultimi decenni, è sicuramente una delle figure più fulgide della letteratura in lingua tedesca del suo secolo. La produzione assai vasta ci consente comunque di soffermarci con facilità, o non troppa difficoltà sulle sue opere maggiori, parlo delle lunghe novelle degli ultimi anni, Angela Borgia, e sopratutto: La tentazione del Marchese di Pescara, raccolte dalla Utet negli anni Sessanta.
Sorprendente. Davvero sorprendente. Ma aspettate... Credo sia stato Vassalli l'ultimo a dire che il nostro presente non possa essere raccontato. Lo diceva, se non ricordo male, ne "La morte di Marx", una raccolta che partiva da questo preambolo così cinico e finiva per dipingere un quadro letterariamente terrificante, un bestiario del (mal)costume dell'Italietta contemporanea. E forse il nostro presente non si può davvero raccontare. Si peccherebbe di saccenza, cadendo nell'errore del trasporto emotivo. Ma... sorprendente.
È un inno eterno di dedizione a una donna morta, a una nazione, a una patria. La donna è Anna Pulitzer: una delle tre amiche cui Scipio Slataper ha inviato lettere d’amore – e di poesia, e filosofia – fra le più belle, senz’altro, della letteratura italiana, rinvenibili a tutt’oggi in Alle tre amiche, volume curato da Giani Stuparich, per la collana mondadoriana dello “Specchio”, risalente al troppo lontano 1958. Anna, affettuosamente battezzata Gioietta da Scipio, si è tolta la vita nel 1910, evento che rappresenta la causa scatenante della decisiva maturazione del poeta (e dell’uomo) Slataper, nonché della redazione del Mio Carso quale oggi noi lo conosciamo.
Commenti recenti
5 ore 36 min fa
5 ore 37 min fa
6 ore 51 min fa
6 ore 52 min fa
8 ore 8 min fa
9 ore 39 min fa
10 ore 2 min fa
10 ore 7 min fa
13 ore 17 min fa
13 ore 20 min fa