Un diario come terapia, un diario per non tacere, per non abbassare sempre la testa. Pagine per disobbedire e denunciare. Suad Amiry scrive per sé stessa, la pubblicazione è fuori dai suoi progetti, l'unico desiderio è quello di raccontare le ripetute invasioni di Ramallah da parte dell'esercito israeliano, tra il 17 novembre 2001 e il 26 settembre 2002 e poi, a ritroso, fino al 1981 per ricostruire la storia della propria vita. Perché il mondo fa finta di non accorgersi della progressiva cancellazione della Palestina e invece serve conoscere e capire. Non si può fingere di non sapere che c'è un popolo che vive sotto occupazione da decenni e a cui sono negati i più elementari diritti.
“Logica del terrorismo” di Michel Bounan (“Logique du terrorisme”, 2003; IT, Duepunti, 2006) si fonda su un presupposto incontrovertibile: “L'esaltazione ideologica o il delirio pseudoreligioso possono condurre a ogni sorta di crimine, e l'eroismo individuale o l'omicidio di massa appartengono a tutte le società umane”. A partire da questa constatazione, l'intellettuale transalpino si impegna a stabilire cosa sia il terrorismo, quanti tipi di terrorismo esistano, quanto incidano lo Stato e i servizi segreti nel terrorismo e come fronteggiare questo “crimine contro l'umanità”, come lo definisce correttamente Giusto Catania (p. 74) nella sua nota.
“Il libro di Joseph” somiglia ad un pantalone: un unico indumento costituito da due parti distinte, ma parallele. Come le due gambe, come le due vicende che Hoffmann sceglie di raccontarci con una scrittura che sembra ricalcare il ritmo dell'ago: entrando e uscendo dal passato, dalla storia contemporanea, snocciolata attraverso i ricordi. Per brevi accenni in maniera quasi implicita. Pagine come stoffa, come drappi che prendono forma sotto le mani pazienti, che cuciono in un filo continuo Yingele e Katschen.
Aprile 2008. La giornalista Antonella Ricciardi pubblica un saggio sulla questione israelo-palestinese: “Palestina. Una terra troppo promessa”. L'opera, destinata a solleticare l'interesse degli studiosi del Medioriente e del Novecento, nata per colmare le lacune informative a proposito della storia della fondazione di Israele, e dei crimini a danno dell'umanità a essa riferita, è stata stampata con un piccolo editore partenopeo (Controcorrente).
Giovedì 21 settembre su Repubblica è apparso un articolo “Elfriede, la Ss che visse da ebrea” firmato da Vittorio Zucconi, in cui si narra la vicenda di una cittadina tedesca che durante il nazismo si era volontariamente arruolata come sorvegliante in un lager (la sua specialità era aizzare i cani contro il gregge delle prigioniere tremanti per tenerle buone, in riga, disciplinate verso la “soluzione finale”) e che, dopo la guerra, nel 1959 sposa in Germania un americano ebreo che le da la possibilità di emigrare negli Usa e sistemarsi a San Francisco.
Università di Tubinga in Germania, 17, 21 e 22 gennaio 2002. Amos Oz tiene, nell'ateneo tedesco, tre interventi. Il saggio "Contro il fanatismo" non è che il frutto e il riassunto delle tre lezioni dello scrittore israeliano.
“Lessi 'La morte di Virgilio” di Hermann Broch: seduto nella barca, Virgilio scivola lentamente verso la morte, sapendo bene dove è diretto. Viaggiavo sull'onda delle parole, che mi ipnotizzavano con la loro saggezza nebulosa, senza pietà” (p. 123).
La quarta di copertina prometteva molto bene: “Un libro che rifiuta la solidarietà astratta con uno dei contendenti - anche se non nasconde la simpatia per la causa palestinese – e abbraccia la tesi che nessuno dei due è investito da una missione superiore”.
Non solo: si ribadisce che il libro nasce dalla volontà di stabilire principi oggettivi, indiscutibili su cui fondare una seria discussione e cercare una soluzione al conflitto israelo-palestinese.
Alain Gresh, caporedattore di “Le Monde diplomatique” con questa sua opera pare essersi prefissato un obiettivo fin troppo ambizioso e ben sintetizzato dal sottotitolo (discutibile): “La verità di un conflitto”.
LASCIATEVI SEDURRE.
Commenti recenti
3 min 19 sec fa
13 min 29 sec fa
1 ora 2 min fa
1 ora 27 min fa
1 ora 27 min fa
2 ore 7 min fa
2 ore 52 min fa
2 ore 58 min fa
3 ore 2 min fa
3 ore 34 min fa