“L’uomo vive della sua capacità di dimenticare. La memoria è sempre pronta a dimenticare il male per ricordare solamente il bene”. È una sorta di meccanismo di autodifesa, un’alterazione dei ricordi a danno della realtà, una strategia per andare oltre, per non arrendersi al dolore, spiega Šalamov. Ma ci sono orrori che non si lasciano archiviare nell’oblio e ci sono libri che diventano custodi della verità.
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