Musica

Del Papa Massimo

Happy. L'incredibile avventura di Keith Richards

Autore: 
Del Papa Massimo

"Keith, che definizione daresti del rock?" "Me".

Fotografia di Keith Richards. Scatta Massimo Del Papa: "Ferino, belluino, con quei capelli arruffati, a nido d'aquila, rivoli d'inchiostro sulla faccia scavata, il labbro inferiore sporgente in un ghigno perennemente incazzato. E le mani, dure, nodose anche quelle, mani di uno che va per le spicce, mani da strette violente. Mani da killer. Bello no, brutto sì, ma di un brutto attraente, carismatico. Uno di quelli di cui si dice: se non fosse diventato quello che è, sarebbe finito male" (pp. 9-10).

ISBN/EAN: 
9788882371739

Rodrigo Leao & Cinema Ensemble

A Mäe

Più passano gli anni e più si capisce che il leader incontrastato dei Madredeus era proprio Rodrigo Leao. Con la sua uscita il gruppo ha perso un po’ di smalto (c’è qualcuno che li ricorda dopo Ainda?) ma gli ascoltatori hanno guadagnato un compositore coi fiocchi, uno straordinario assemblatore di musiche da film. Già Cinema, del 2006, aveva detto abbastanza con la perfetta mescidazione di generi, dal pop al classico alla colonna sonora: di più, pensiamo, c’è questo A Mäe, lucido ‘montaggio’ di una soundtrack senza pellicola.

The Pains of Being Pure at Heart

The Pains of Being Pure at Heart

Ne avevo sentito parlare così tanto sui giornali e siti musicali (la presunta Bibbia musicale Pitchfork aveva pure messo un ottimo 8.4 al loro album), sui blog di musica indie, che alla fine mi sono deciso, cercandomi di liberare da tutta una serie di perplessità inizialo, ad ascoltare l'omonimo disco d'esordio della giovane band newyorkese The Pains of Being Pure At Heart.

E mi sento subito di dire che questo di album di dieci canzoni per un totale di 34 minuti è la solita truffa venduta come grande disco.

Hobbit

L'Impero contrattacca

E c’è sangue in terra / ci sta odio tra la folla / ci sta un grido / boia chi molla / E c’è sangue in terra / c’è un ragazzo sulla soglia / ci sta un grido / boia chi molla (Il 78).

Brunori Sas

Vol. Uno

Sarà forse perché l'estate è la stagione che con le sue bordate di caldo torrido mi riconcilia col mio corpo, sarà forse perché non vedo il mare da tempo immemore, sarà forse perchè al mare ho trascorso giorni di indimenticabile serenità familiare, sarà forse perchè il mare mi ha salvato la vita, sarà forse perché durante le lunghe ore di autostrada la radio era sempre accesa su cassette di musica anni '60 italiana e anglosassone con canzoni da cantare senza nemmeno conoscerne le parole, sarà forse perché le strade deserte di una città in pieno agosto conducono ad una strana malinconia che mi fa continuamente pensare al passato, che mi rende più disposto a concedermi delle pause di svago, condite da semplicità senza troppi fronzoli intellettuali indispensabi

Zweig Stefan

La resurrezione di Haendel e altri scritti musicali

Autore: 
Zweig Stefan

Georg Friedrich Haendel, Ferruccio Busoni, Bruno Walter ed Arturo Toscanini. Quattro giganti della musica: i quattro protagonisti di questo breve libro che, prima d’ogni cosa, racconta la passione sconfinata che Zweig nutriva per la l’arte musicale. Lo scrittore, infatti, fu amico di vari ed importanti musicisti e proprio ad alcuni di loro dedica questi brevi e sentiti ritratti.

ISBN/EAN: 
9788836803057

Baronsky Eva

Il signor Mozart si è svegliato

Autore: 
Baronsky Eva

Romanzo fantasatirico di un'esordiente tedesca, Eva Baronsky, classe 1968, “Il signor Mozart si è svegliato” (Elliot, 2010) è un divertissement giocato sulla falsariga d'un espediente classico della letteratura tedesca: quello della favola di Peter Klaus, pastore che s'addormenta e si risveglia vent'anni più tardi in un mondo che stenta a riconoscere. È una favola presente, con ovvie varianti, in molte letterature; è tornata a scintillare di vitalità, in Occidente, post “Rip van Winkle” di Washington Irving. Era il 1819.

ISBN/EAN: 
9788861921443

PGR

ConFusione

Come bambino credo la verità del cuore / come bambino godo soffro l’amore / tendo la fionda ai lampioni che s’oppongono alla luna / miro i prepotenti e i coglioni / tiro alle ombre che intralciano la fortuna. 

Kuperman Nathalie

Colazione con Mick Jagger

Autore: 
Kuperman Nathalie

Una scrittura scarna e essenziale, pochi riferimenti spazio-temporali, un'atmosfera rarefatta, angosciante, claustrofobica. Nathalie, una cucina, la prima colazione. E Mick. Mick Jagger. Atteso, sognato, desiderato. Il desiderio di Nathalie di fare colazione con il suo amore da poster, quel cantante maledetto che ama il sesso orale praticato dalle hostess e che ha dato voce ad alcuni dei maggiori successi musicali di tutti i tempi.

ISBN/EAN: 
978-88-6110-006-0

Melua Katie

Call Off The Search

Thank You Stars.. 

Edda

Semper Biot

"Semper Biot" è un disco di una bellezza tribale, distruttiva, un pugno in faccia che ti sbatte a terra e ti prende a calci fin dalla prima nota. Un disco "a nudo" di un uomo, Edda - Stefano Rampoldi, la ex-voce dei Ritmo Tribale, gruppo fondamentale del rock italiano, che è tornato dopo anni di vagabondaggi, tossicodipendenza, abbandoni, con un lavoro da muratore e sbaraglia tutta la concorrenza, i manierismi, le mode, gli stili, le sovraproduzioni, la delicatezza, il bisogno di vendere una copia in più.

Jónsi

Go

Tornano i suoni magici e limpidi d’Islanda, torna la voce inconfondibile di Jónsi, questa volta non accompagnata dalle vibranti note dei Sigur Rós. Mentre i componenti della band islandese più nota e celebrata al mondo pare si stiano prendendo una pausa per dedicarsi alla loro vita privata, Jón Þor Birgisson ci regala Go, suo secondo disco da solita, ad appena un anno di distanza dall’esperimento ambientale di Riceboy Sleeps, opera interamente strumentale concepita insieme ad Alex Somers, rimasto per l’occasione in veste di coproduttore, unitamente a

Vote for Saki

Segui il leader

Non amo definire in campi precisi l’arte nonostante creda che la creatività della musica sia la più completa. Essa è contenitore di parole che con il loro rimando all’immagine, musicalmente diventano un unicum intrigante ed evocativo come questa compilation. In essa, l’armonia è raggiunta proprio dall’aver animato una musica che non soffre di predominio sulla parola e viceversa. Mi ha colpito al primo ascolto un rock affabulante, resto di questa opinione anche dopo averlo molto ascoltato, è un suggeritore di immagini e possibilità da riflettere su noi stessi, nella soggettività che ci rende irrepetibili con i nostri bagagli di passioni, intese in tutte le accezioni che il termine consente.

Los Aldeanos

La rivoluzione hip-hop a Cuba

A Cuba impazzano Los Aldeanos, contestano la dittatura castrista e radunano duemila persone al cinema Acapulco

I Califfi

Fiore di metallo

Qualcuno non classifica quest’album nel genere progressive italiano e a voler cogliere il pelo nell’uovo non ha poi tutti i torti, ma io voglio farlo lo stesso. I critici del settore possono accampare diverse motivazioni al riguardo, innanzitutto per la composizione del lp, diviso in nove tracce e tutte inferiori ai sei minuti (cosa assai rara per i lavori di quel tempo), poi per la mancanza di un filo conduttore sia nei testi che nella musica ed infine per l’eccessivo indirizzo beat del sound che va ben al di là della componente melodica, tipica del prog italiano.

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