Musica

The Smiths

The Queen is Dead

Parlare degli Smiths significa parlare della band inglese pop più influente degli anni Ottanta. Purtroppo sono sempre stati considerati una band da hit singlese non da album; questo album servì ad annientare il fastidioso pregiudizio. “The Queen is Dead” è un album bellissimo che finalmente riesce a ben amalgamare le diversissime personalità dei musicisti coinvolti, e cioè il cantante Patrick Morrissey, il chitarrista Johnny Marr, il bassista Andy Rourke, e il batterista Mike Joyce. Finalmente la voce particolarissima e sognante di Morrissey riesce mettersi al completo servizio dei virtuosismi chitarristici dell’eccellente Johnny Marr.

The La's

The La's

Sono passati tanti anni, ormai, dalla pubblicazione di questo piccolo capolavoro e ancora non mi spiego come possa avere fatto una band di talento indubbio, partita col botto, a perdersi immediatamente sino a scomparire nel nulla. Chi sono gli La’s?

The Jesus and Mary Chain

Psychocandy

I fratelli Reed, meglio conosciuti come Jesus And Mary Chain sono stati per anni l’eminenza grigia della psichedelia chimica inglese. Veri maestri di quel sound ossessivo che unisce il gothic punk di Siouxsie e dei Cure di “Seventeen Seconds” all’elettro sperimentazione dei Primal Scream. Non a caso cito quest’ultimo gruppo che ne è stata una vera costola: Bobby Gillespie, attuale frontman, è stato il batterista dei fratelli Reed e ha dato un’impronta fondamentale al loro percorso musicale proprio in questo album.

Lydon John

Rotten: No Irish, No Blacks, No Dogs

Autore: 
Lydon John

Nella storia del mondo, ogni tanto ci si imbatte in momenti di rottura; e di solito neanche si ha il tempo di accorgersene. Magari protagonisti di questi mutamenti culturali epocali diventano persone dall’aspetto poco affidabile, non esattamente inquadrati nei canoni della normalità. E’ il caso di John Lydon, leader carismatico dei Sex Pistols, passato alla storia come Rotten “il marcio”, con gli occhi sgranati e illuminati, segno provato di un principio di meningite negli anni dell’infanzia. Non ha mai saputo suonare, aveva un modo di cantare che gli avrebbe garantito l’espulsione da tutte le scuole di canto del Regno Unito, era indisponente, attaccabrighe e volgare.

ISBN/EAN: 
9788862312349

Massarini Carlo

Dear Mister Fantasy

Autore: 
Massarini Carlo

La storia culturale e del costume dell’Italia ha vissuto dei momenti di luce decisivi. L’Italia del boom iniziò a introiettare i colori e i profumi d’oltremanica, così come all’indomani della guerra mondiale assorbimmo in modo disordinato i suoni che i soldati americani portavano nelle nostre strade. Era l’Italia che dalle macerie si era avviluppata intorno al tubo catodico, che stava guidando una rivoluzione. Così Antonello Falqui, insieme a Mina e Delia Scala, con i varietà del sabato sera stava insegnando agli italiani il profumo della leggerezza. La gente iniziava a re-innamorarsi, a creare delle icone, ad ammaliarsi alla realtà sgorgante dai mass media. Sembrava tutto culturalmente in fermento. Gli anni Sessanta.

ISBN/EAN: 
9788817023863

Offlaga Disco Pax

Gioco di società

“Socialismo tascabile” del gruppo emiliano Offlaga Disco Pax è stato uno dei dischi più belli e sorprendenti usciti, si parla ormai del 2005, negli ultimi anni in ambito musicale italiano e ancora oggi non ha perso nulla della sua freschezza e della malinconia/nostalgia pungente che caratterizzava i suoi testi.

Ferrarotti Franco

Musica e società. Il caso Puccini

Autore: 
Ferrarotti Franco

 Franco Ferrarotti che scrive di Puccini non deve affatto sorprendere: la sociologia della musica, come campo specifico della disciplina sociologica, ha avuto in Schütz e Weber i primi illustri studiosi; ed in tempi più recenti Theodor W. Adorno ha dedicato molti suoi scritti alla musica classica, al jazz ed a quelle che considerava mere musiche di consumo.“Musica e società” sembra proprio voler replicare ad Adorno in merito al nostro Puccini.

ISBN/EAN: 
9788874977260

Margaret Lee

La ballata di Belzebù

“La ballata di Belzebù” è il nuovo album di Margaret Lee (aka Giacomo Marighelli) disponibile in cd su www.margaretlee.it e in tutti gli store digitali da La cantina appena sotto la vita / New Model Label che arriva a distanza di tre anni dal precedente “E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce” e che vede la partecipazione dello scrittore Roberto Pazzi (autore del romanzo “Vangelo di Giuda”), il musicista Eugenio “Esma” Squarcia, il visual artist e performer Andrea Amaducci, il poeta Sergio Fortini ed il soprano Benedet

Esma

The Lost Atoms

“The Lost Atoms” è il ventitreesimo disco di Eugenio Squarci, in arte Esma, artista poliedrico classe 1984 (scrittore, grafico pubblicitario, video artista e molto altro), disponibile in cd su "La cantina appena sotto la vita" e in digitale sul bandcamp di Esma, che trae titolo e ispirazione da alcune righe de “Il Verbo degli Uccelli”, poema persiano scritto nel 1177 da Farid ud-Din Attar:

Kovlo

Intervista ai Kovlo

La band svizzera Kovlo è una delle realtà più interessanti e emozionanti dell'attuale panorama della musica post-rock internazionale e quella che trovate qui è una lunga chiacchierata con due di loro, Stefano Chiassai, chitarrista della band, e Giona Mattei, il bassista, spaziando dalla musica all'identità svizzera.

Apparat

Walls

"Walls" (Shitkatapult, 2007), è il quarto album di Sasha Ring, in arte Apparat.  Per altre info sul personaggio:  http://it.wikipedia.org/wiki/Apparat

Soul Of The Cave

The Treatment

“The Treatment” è il secondo album del gruppo romano Soul of the Cave composto da Paolo Boni (chitarra), Giovanni De Sanctis (basso e voci), Giacomo Serri (chitarra e voci) più Flavio Gamboni alla batteria, prodotto da Adriano Angelini e che arriva a distanza di quattro anni di distanza dal precedente “Asphalt”.

Primavera Sound 2011

Le lunghe notti della primavera catalana

Raccontare cinque giorni di immersione nella musica dal vivo mi era sembrato troppo difficile, appena tornato da Barcellona. Dopo oltre sette mesi i ricordi si sono sedimentati, e le impressioni sono diventate convinzioni. E' tempo di raccogliere quel distillato, di rimettere in ordine immagini e suoni di un festival, il Primavera Sound 2011, che valeva davvero la pena di vivere fino in fondo.

Sigur Ros

Agaetis Byrjun

Ci sono persone per cui “celebro messa”: Lenore Kandel, Allen Ginsberg, Jack Kerouac, la mia ultima scoperta musicale Gil Scott-Heron. Anche il ragazzo nero dagli occhi tristi che sta sempre davanti alla coop e dignitosamente sta lì e se qualcuno gli dà qualcosa lui dice grazie, grazie e ciao, e gli occhi si fanno più tristi, si commuove forse pensando a tutte le volte che non gli hanno dato, non so dove vive, non so dove dorme, che Dio lo benedica. Ascoltando e parlando di Agaetis Byjun dei Sigur Ros io celebro messa per tutti loro. E per l'umanità tutta perché è all'umanità tutta a cui i Sigur Ros si rivolgono.

Karma Norbu (Shapaley)

Made in Tibet

“E mentre io sono qui e scrivo questi versi con un inchiostro mischiato alle lacrime i miei pensieri sono nel posto che io chiamo la mia terra, Tibet, la terra delle nevi, la nostra terra” (K.N.).

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