Capita di rado l’emozione di un’opera che lasci spazio unicamente all’ammirazione; al di fuori di un riferimento preciso ad un genere, le undici tracce di “Yankee Hotel Foxtrot” meravigliano della loro freschezza. A discapito della lunga gestazione in sede di produzione – enormi problemi riassumibili nella cieca sfiducia della loro precedente casa discografica – nel 2002 “Yankee Hotel Foxtrot” venne pubblicato dalla Nonesuch, comunque dopo essere circolato per canali non ufficiali promossi dagli stessi Wilco.
Il risultato è decisamente pregevole e si colloca in una carriera artistica alla riscoperta del folk e del country-rock americano; prima con gli Uncle Tupelo ed il loro “Roots Rock”, ora con i Wilco, il cantante Jeff Tweedy ha sviluppato sonorità tradizionali folk riadattandole all’espressività musicale moderna.
“Yankee Hotel Foxtrot” è un disco che si staglia da uno sfondo di influenze fortemente variegate dalle quali proprio non si lascia imprigionare; questa libertà espressiva si coglie soprattutto nella scrittura dei testi – curati e delicati, trovano i propri apici nella sesta traccia “Ashes of American Flags”, come poi nella terza “Radio Cure” – espressi in atmosfere cariche di dettagli ma mai alla “muro di suono”.
Nelle canzoni di “Yankee Hotel Foxtrot” emergono così elementi della attuale musicalità d’Oltremanica – l’uso di suoni e riverberi di chitarre, gli effetti che impreziosiscono i giri melodici degli strumenti tradizionali, Radiohead e Verve - che ricomponendo una sonorità “lo-fi” magnetizzata dalla voce del cantante assieme a preziosismi strumentali, hanno creato un piccolo capolavoro nel quale non ci sono cali di tensione e dove ogni canzone si incastra con le altre perfettamente.
Musicalmente pregevole, “Yankee Hotel Foxtrot” sa regalare poi momenti di autentica poesia con i testi “soffici” di “Jesus, etc…” o dell’ultima intensissima “Reservation” ed il suo finale fatto di accordi di piano cupi ma liquidi; l’inizio stesso dell’album è incantevole, aprendosi sull’originale ritmica spezzata della batteria ed il cantato trascinato di “I am Trying to Break Your Heart”, e raffinandosi con la deliziosa “Kamera”.
“Yankee Hotel Foxtrot” è inoltre affiancato da un prezioso complemento all’ascolto; è infatti ora possibile scaricare dal sito della band – utilizzando il codice della propria copia dell’album – l’EP australiano che contiene 6 tracce (Kamera; Bob Dylan 49th Beard; Handshake Drugs; More Like the Moon; A Magazine Called Sunset; Woodgrain).
Ancora una volta queste tracce testimoniano della particolare miscela sonora del gruppo, qui rappresentata in una registrazione che risalta maggiormente le influenze folk americane che stanno alla base della musica dei Wilco; per alcuni aspetti vicini alla geniale creatività di Tim Buckley nell’ispirazione dei testi e nell’approccio eclettico alla musica, nello scenario musicale moderno si accostano a molti gruppi, in particolare i Flaming Lips per l’analogo richiamo alla tradizione musicale americana e per l’attitudine allo sperimentalismo, senza dimenticare la scena britannica già richiamata più sopra. Questo disco è certo uno dei migliori risultati degli ultimi anni, e senza timore è facile affermare che resterà tra i migliori di sempre; la personalità di “Yankee Hotel Foxtrot” è tale da poterlo tramutare in un disco di genere, un genere nuovo che potrebbe essere ampliato in un futuro prossimo.
La ricercatezza dei suoni e la sostanziale cantautorialità dei pezzi sono un successo che lascia una sensazione di completezza che pochi artisti sanno raggiungere; l’ultima opera dei Wilco ha lasciato tanto, e molti dovrebbero affrontarne l’ascolto, poiché ascoltare un disco e sentirne la sincerità è il primo passo per riconoscere della buona musica. Tutto questo non manca ai Wilco.
Biodiscografia
Yankee Hotel Foxtrot, 2002 Nonesuch
Mermaid Avenue, vol. II, 2000 Elektra
Summer Teeth, 1999 Reprise
Mermaid Avenue, 1998 Elektra
Being There, 1996 Reprise
A.M., 1995 Reprise
I Wilco nascono nel 1993 dallo scioglimento degli Uncle Tupelo, formazione sorta nel 1987 su spinta del chitarrista e compositore Jeff Tweedy. La nuova band vede il cantante Jeff Tweedy alle chitarre, John Stirrat al basso, Ken Coomer alla batteria e Max Johnston alle chitarre.
Esordiscono nel 1995 con “A.M.”, già caratterizzandosi per le sonorità legate al country rock; l’anno successivo la line-up si modifica con l’uscita di Johnston e l’entrata di Jay Bennet, chitarrista e tastierista, che contribuirà a modificare il suono dei Wilco “elettricizzandolo”.
Nel 1998 registrano “Mermaid Avenue”, un tributo a Woody Guthrie realizzato con il cantautore britannico Billy Bragg; vennero musicate liriche inedite e non musicate di Guthrie, e poi riproposte, operazione rinnovata poi nel 2000 con “Mermaid Avenue vol. II”. La carriera del gruppo prosegue poi con l’album del 1999 “Summer Teeth” accolto da un buon successo, che comunque non convincerà la Reprise che si rifiutò di pubblicare il nuovo album che già nel 2001 era pronto.
La risposta di Tweedy fu quella di diffondere i pezzi via Internet per poi portarli in tour con la nuova formazione con Stirrat, Glen Kotch e Leroy Bach. Infine, nel 2002 l’album “Yankee Hotel Foxtrot” viene pubblicato dalla Nonesuch, mentre contemporaneamente Jeff Tweedy firma le musiche per il film “Chelsea Walls” per la regia di Ethan Hawke.
Fonti e link; si è ricorsi al sito ufficiale www.wilcoworld.net oltre alla consueta “Grande Enciclopedia Rock”, Giunti, Guglielmi F. e Rizzi C. (a cura di). WILCO in LANKELOT: Wilco - A Ghost Is Born di andrea-vergani
Wilco - Yankee Hotel Foxtrot di andrea-vergani
Andrea Vergani.
Commenti
Prima pubblicazione: qualche anno fa, Lankelot.com
"Il risultato è decisamente pregevole e si colloca in una carriera artistica alla riscoperta del folk e del country-rock americano; prima con gli Uncle Tupelo ed il loro ?Roots Rock?, ora con i Wilco, il cantante Jeff Tweedy ha sviluppato sonorità tradizionali folk riadattandole all?espressività musicale moderna."
> ... e gli Uncle Tupelo ci mancano!
"?Yankee Hotel Foxtrot? è inoltre affiancato da un prezioso complemento all?ascolto; è infatti ora possibile scaricare dal sito della band ? utilizzando il codice della propria copia dell?album ? l?EP australiano che contiene 6 tracce (Kamera; Bob Dylan 49th Beard; Handshake Drugs; More Like the Moon; A Magazine Called Sunset; Woodgrain)."
> credo di non averlo fatto, a suo tempo. Accidenti... dopo faccio qualche verifica incrociando tutte le dita:)