Wilco

A Ghost Is Born

Wilco

Molti li hanno conosciuti per l’eccezionale "Yankee Hotel Foxtrot", disco pubblicato nel 2002; quell’estate la loro musica aveva scartato dai precedenti canoni per avviarsi ad una inedita direzione carica di suoni elettronici e di arrangiamenti moderni, pur rispettando la solida base “neo-folk” a cui hanno sempre fatto riferimento.

Con l’ultimo loro album, invece, i Wilco hanno ridefinito le coordinate sonore a cui erano approdati; “A Ghost is Born” è un disco che al primo ascolto colpisce per la pulizia dei suoni, come se ogni canzone fosse stata registrata in un’enorme spazio vuoto al cui centro vi fossero solo la band e gli strumenti; se prima una parte del valore di Yankee Hotel Foxtrot era la pienezza con cui ogni pezzo veniva completato da suoni e atmosfere, ora è proprio l’estrema pulizia di ogni traccia ad impressionare.

I dodici pezzi di “A Ghost is Born” sono delle sottili lame dalla superficie liscia, che si forgiano su basi ritmiche a volte ossessive - vedi la lunga “Spiders” di più di dieci minuti – vibrando in perfetto equilibrio tra psichedelia e rock puro. Un risultato eccellente che spiazza per la precisione con cui ogni singola partitura e suono sono stati scritti ed inseriti.

Tutte le canzoni galleggiano su una tenue atmosfera malinconica, resa ancor più incisiva dalla pregevole scrittura di Jeff Tweedy, che riesce a dare una notevole profondità ai brani; l’accompagnamento strumentale è sempre sostenuto da basi caratteristiche, tra le quali stavolta spicca una chitarra caotica e disordinata, a volte quasi ai primi passi del noise.

Alla fine dell’ascolto sono davvero pochi gli aspetti negativi di questo disco, a parte qualche canzone eccessivamente beatlesiana come “Hummingbird”, una sorte di ibrido tra i Beatles di Paul McCartney ed i Wilco, oppure l’autocitazione “Handshake Drugs”, che in qualche modo ricorda la “Heavy Metal Drummer” del disco precedente. Forse genericamente si potrebbe osservare una perdita di originalità rispetto all’album precedente, ma la rinuncia a certi aspetti più “moderni” ed innovativi di Yankee Hotel Foxtrot è stata una scelta di stile e quindi non è in sé una pecca vera e propria.

I Wilco sono così tornati ad una equilibrata opera rock, muovendo un passo a lato dell’ultimo punto d’arrivo Yankee Hotel Foxtrot; qui hanno puntato soprattutto sulla loro capacità di musicisti e compositori, offrendo al pubblico la loro fatica depurata da troppe aggiunte di studio, abdicando a certe ricchezze sonore difficilmente riproponibili sul palco con l’obbiettivo di riproporre il loro sound live anche su disco.*

Dopo aver attraversato l’esperienza del “new folk” – Uncle Tupelo – i Wilco sono definitivamente un gruppo con un proprio marchio sonoro, e “A Ghost Is Born” lo ripropone, forse con un’espressione a tratti troppo semplice ma comunque avvincente.

Il giudizio finale è certamente buono, per quanto forse si tratti di un disco che non riesce a superare la qualità del suo predecessore; resta in ogni caso un ottimo album dai suoni maturi ed in sé disarmante, perché come ormai di rado accade, i Wilco di propongono musica sincera e non la parodia di un genere, e questo è quanto di più prezioso possa dare un’artista.

* Un’interessante riprova di questo lo si può avere grazie al loro ennesimo “regalo” – ricordate l’EP australiano disponibile nel loro sito gratuitamente – questa volta ascoltando il loro live show in streaming, tramite il contenuto multimediale di A Ghost Is Born.

 

FONTI IN RETE: http://www.wilcoweb.com/


WILCO in LANKELOT:


Wilco - A Ghost Is Born di andrea-vergani
Wilco - Yankee Hotel Foxtrot di andrea-vergani

 

 

Andrea Vergani

ISBN/EAN: 
0075597980929

Commenti

Prima pubblicazione: Lankelot.com.
Le ho trasferite tutte!

"?A Ghost is Born? è un disco che al primo ascolto colpisce per la pulizia dei suoni, come se ogni canzone fosse stata registrata in un?enorme spazio vuoto al cui centro vi fossero solo la band e gli strumenti;"

> Alla Sigur Ros...come impatto dico.

"Un?interessante riprova di questo lo si può avere grazie al loro ennesimo ?regalo? ? ricordate l?EP australiano disponibile nel loro sito gratuitamente ? questa volta ascoltando il loro live show in streaming, tramite il contenuto multimediale di A Ghost Is Born."

> questo invece non me l'ero perso:)
Ave Andrea, a presto ritrovarci da queste parti o altrove.

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