Non amo definire in campi precisi l’arte nonostante creda che la creatività della musica sia la più completa. Essa è contenitore di parole che con il loro rimando all’immagine, musicalmente diventano un unicum intrigante ed evocativo come questa compilation. In essa, l’armonia è raggiunta proprio dall’aver animato una musica che non soffre di predominio sulla parola e viceversa. Mi ha colpito al primo ascolto un rock affabulante, resto di questa opinione anche dopo averlo molto ascoltato, è un suggeritore di immagini e possibilità da riflettere su noi stessi, nella soggettività che ci rende irrepetibili con i nostri bagagli di passioni, intese in tutte le accezioni che il termine consente. Partiamo ogni volta da quello che gli autori chiamano “azzeramento” e lo riascoltiamo come nuovo e non omologato, configurarci tutti artisti d’amore, quindi “fingitori” come sosteneva Pessoa di un vero che è anche favola, apparenza, sogno, mediazione e ironia. Quest’ultima si avverte nella leggerezza che la composizione contiene e che invoglia ancor di più a riascoltarla. “Il diversivo” “il distrattore” sono generosamente musicati dagli autori proprio al fine di far cogliere polisemiche letture e sentimenti, a seconda proprio del nostro “io”.
Il filo rosso è invece nella coscienza del reale-apparenza che, appunto per questa bivalenza, va ricercato e ricreato ogni volta nello sforzo proteso ma sicuro verso il cielo e mai arreso ad un orizzonte povero d’amore. La possibile trasformazione dell’essere
spinge a vedere e attraversare il mondo “so che a volte dovrei fermarmi e aspettare che passi la follia dentro la mia/ testa/ ma poi arrivi tu” …ed esplode la favola del cuore con una fisicità che si mantiene forte in tutti i brani. “Sei sangue, sei vino, sei sesso, sei rubino”.
Campeggiano i rossi nell’immagine musicale, il seno, il bacio, il desiderio,la malattia dell’assenza, i volti sfumati ma supposti, ricreati dalla musica che entra dentro e che si avverte a pelle. La copertina disegna un omino rosso; che importanza ha in fondo la sua connotazione? ognuno può eleggersi leader e poi… Tanto il vento soffia ancora.
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Intervista al duo
PG: C’è sempre un obiettivo nell’offrirsi al pubblico, quando e perché avete pensato di entrare nel mondo della musica con i vostri dischi?
VFS: Non è che pensi di entrarci, ne vieni a far parte, per noi è stato così.
Da quando siamo piccolissimi, 5/6 anni, il cuore ci batte alla vista del nostro strumento musicale, chitarra e batteria, di lì forse l’amore per la musica e il desiderio di farne parte. Il resto è vita, crescita, maturazione forse, percorsi umani che poi proponiamo al nostro pubblico.
PG: In poche parole ci spiegate perché avete titolato il disco “Segui il leader”?
VFS: È il titolo che l’autrice del quadro (Lara Stival) ha dato al quadro che abbiamo utilizzato per lo sfondo della cover. È un titolo che abbiamo voluto lasciare perché calza a pennello sul quadro e sullo spirito dell’album e dei VOTE FOR SAKI a partire dal nome del gruppo. Ha più valenze, significati per ognuno che glie ne voglia dare, di certo è una richiesta di attenzione, interroga su una delle domande più importanti, vuoi tu che ascolti essere o no protagonista della tua vita? Vivere le tue scelte! E potremmo sinceramente stare qui a trovare mille spunti diversi e ricamarci sopra. Bisogna aver voglia di riflettere con la propria testa.
PG: La musica è per tutti ?
VFS: Naturalmente si, senza musica nessuno vivrebbe, è un peccato che ci facciano sentire sempre la stessa.
PG: Come vi sentite e cosa vi emoziona di più prima di un concerto?
VFS: Sicuramente l’opportunità che si sta per avere di fare musica dal vivo, la più grande forma d’arte, di proporre per giunta la propria e soprattutto l’incertezza di come andrà a finire il concerto, e la certezza che alla fine è solo rock & roll.
PG: Siete giovani e bravi, qualcosa da dire alla vostra generazione?
VFS: Mah... seguite l’istinto, cercate di non tradire mai voi stessi. È difficile farlo, perché tutti danno consigli, ma se non vi trovate a vostro agio con quello che state facendo si vede e prima o poi sarà patetico.
PG: Volete anche aggiungere qualcosa a chi si professa “adulto” solo perché è più in là con gli anni?
VFS: Se intendi come concetto di vita no, non aggiungiamo niente, ci limitiamo a farlo sempre nell’ambito della musica e probabilmente diremo la stessa cosa che diremo alla nostra generazione: fateci vivere di musica.
PG: A quando la prossima vostra apparizione in pubblico?
VFS: Sabato 7 marzo a Macerata, presso THE SOUND & MECCA SHOP
ci sarà lo show-case ufficiale di presentazione del nostro ultimo album SEGUI IL LEADER uscito per la UDU RECRODS il 31.01.2009.
BREVI NOTE. Ho conosciuto Riccardo Carestia (voce e chitarra) e Gian Luigi Mandolini (chitarra) nell'estate del 2006 a Recanati dove vivono e lavorano. Avevano da poco registrato il primo disco. Nell'inverno del 2006 sono stati finalisti del festival "Ritmi globali europei" e successivamente semifinalisti nel Festival Musicultura 2007. Nello stesso anno hanno dato alle stampe il disco coprodotto con Lara Stival in mille copie e hanno iniziato la loro tournèe dopo essere stati con due loro brani ospiti di Radiouno e semifinalisti al Sanremo Lab. Nel 2008 ha avuto inizio la loro collaborazione con Giancarlo Passarella e sono stati finalisti di “Voci per la libertà”. Quindi, hanno firmato un contratto con la UDU Record. Con due live ufficiali e tanto busking si presentano a Londra nel 2009 e nello stesso anno il loro album è risultato tra i primi 5 dischi più scaricati e comprati su Mondadorishop. Pochi mesi fa, il film "La Polinesia è sotto casa" con colonna sonora firmata da un brano dei "Vote for saki" è stata premiata all'Honolulu festival come migliore film straniero.
Patrizia Garofalo, aprile 2010.
Commenti
[vote for saki] Ho conosciuto
[vote for saki] Ho conosciuto Riccardo Carestia (voce e chitarra) e Gian Luigi Mandolini (chitarra) nell'estate del 2006 a Recanati dove vivono e lavorano. Avevano da poco registrato il primo disco.
[vote for saki] per
[vote for saki] per ascoltarli, http://www.myspace.com/voteforsaki
Sono tornata ora dalla
Sono tornata ora dalla presentazione di Englaro e grazie della sorpresa. informerò subito Gianluigi e Riccardo che saranno felicissimi
grazie di cuore
patrizia
[vote for saki] grazie a te,
[vote for saki] grazie a te, e grazie a voi.
Grazie a
Grazie a tutti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
dico io
se poi qualcuno ha voglia di supportare la band
basta andare quì e seguire le istruzioni
è gratis èèèèèèèèèèèèèè
è sufficente voglai e cuore!!!!!
ciao
Riccardo
[riccardo] ancora benvenuto e
[riccardo] ancora benvenuto e in bocca al lupo per il festival:)
crepi il lupo!
crepi il lupo!
(sul crepare avrei delle
(sul crepare avrei delle serie obiezioni)
Comunque, per lasciare un commento leggermente più serio: da quanto leggo mi potrebbe piacere. Ecco.