Capossela Vinicio

Anfiteatro Flavio, Pozzuoli (NA)

Capossela Vinicio

Nella splendida cornice dell'Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (Na), Vinicio Capossela ha regalato uno dei suoi soliti concerti fatti di passione, interpretazioni bizzarre, chiacchiere col pubblico e molte - forse troppe - birre.

 

Era con Roy Paci per la seconda serata delle "Notti Flavie": prima di questo evento c'era già stata la Dandini con Guzzanti, dopo di loro ci saranno ancora Nicola Piovani e Fiorella Mannoia, per continuare a seguire il filo di questi duetti originali di grandi artisti.

Allora: partiamo dal fatto che Vinicio è eccezionale, sia come cantante, che come musicista che come showman.
Ogni suo concerto è un'emozione imperdibile che riesce a tratti a sciogliere anche tipi glaciali e poco inclini al ballo come me: quindi, in occasioni come queste potreste addirittura vedermi battere il piede a terra e ciondolare con la testa seguendo il tempo.
Grande Vinicio, dicevamo, e grande l'artista che lo affiancava: quel Roy Paci che è trombettista eccezionale e simpatico, sempre molto coinvolgente e spalla ideale per quel vecchio mattacchione di Capossela.
Ovviamente si parte in grande ritardo, rispetto alle 21 segnate sul biglietto: verso le 22 inizia lo spettacolo: molto bella la scenografia, con un abile gioco di luci ed ombre cinesi sullo sfondo. Inizia lo show, con il "nuraghe fatto cristiano", Gavino Murgia, che intona con il suo strano canto le prime note di "Brucia Troia". Poi entra in scena Vinicio, travestito da Minotauro, con una strana maschera metallica e una pelle di pecora sulle spalle. Si trascina sul palco e batte in terra un grappolo di lattine come accompagnamento musicale.
Subito dopo "Non trattare", con l'accompagnamento vocale di Raiz, ex Almamegretta, e Roy Paci alla tromba. Da pelle d'oca.
Poi, di tanto in tanto alternate da canzoni dei precedenti dischi, si susseguono tutte le tracce dell'ultimo lavoro di Capossela, "Ovunque proteggi": si va dalla divertente "Dalla parte di Spessotto", alla tropicale "Medusa Cha cha cha"; dalla quasi techno "Moskavalza" alla commovente "Lanterne Rosse", passando per la splendida "Dove siamo rimasti a terra Nutless" e "S.S. dei naufragati", eseguita all'organo. Non mancano la travolgente "Uomo vivo", con tanto di sollevamento di Roy Paci nel finale, e una bella versione di "Nel blu".
Ogni canzone, ogni nota, sembra curata nei minimi dettagli, ma non manca una fondamentale e travolgente dose di improvvisazione da parte dell'artista, che regala interpretazioni davvero memorabili.
Eccezionali tutti i musicisti, davvero, che accompagnano Vinicio e rendono lo spettacolo veramente piacevole e coinvolgente. Trascinante, mi vien da dire, soprattutto alla fine quando il nostro ha mescolato brani nuovi a vecchi cavalli di battaglia del suo repertorio, da "Che cos'è l'amor" a "Corvo Torvo", dal "Ballo di San Vito" a "Al Veglione".
Per due ore Capossella è l'assoluto mattatore, tra cambi di costume, birre aperte e bevute tutte d'un fiato, travestimenti da legionario romano per presentare i componenti della band.
Poi i saluti, l'uscita di scena, il ritorno per suonare un paio di classici, la nuova uscita ed il ritorno completamente improvvisato con il "prototipo musicale "Lomas de Pozzuoli", composto al momento e abbastanza delirante.
Un gran bello spettacolo, due ore di musica coinvolgente e pura energia, nel quale mancavano un po' le vecchie canzoni che tanto ce l'hanno fatto amare.
Il nuovo disco è di certo un caleidoscopio musicale di altissima fattura, pieno di spunti e di idee musicali che quasi esplode: ma da queste parti preferiamo il Vinicio delle origini e quello del Ballo di San Vito, senza tralasciare Canzoni a Manovella.

"Ovunque proteggi" non ci ha ancora conquistato, quindi non tutto mi è sembrato all'altezza della situazione. Nell'ultimo disco, Vinicio, sembra essere diventato troppo Tom Waits e aver dimenticato le proprie origini.
Un ottimo disco, non c'è dubbio, ma un bel gradino sotto i due che l'hanno preceduto, almeno secondo me. Capisco la stima che Vinicio ha per Tom Waits, chi ama la musica non può non amare l'autore di "Rain Dogs" e "Swordfishtrombones".
Ma l'imitazione di questo artista, alla lunga, finisce sicuramente per penalizzare la capacità creativa e le splendide qualità del cantautore nato ad Hannover.
Sul concerto, nulla da dire: uno spettacolo da 10 e lode. Ma con un tuffo più profondo nel suo passato musicale sarebbe stato davvero indimenticabile.

 

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Corvo torvo seduto sopra il bordo
all'erta in guardia tra gerani e trasmissioni
aggrappato tra la luna e la luce che consuma
spia dal lucernario il quadro obliquo dell'orario

Corvo ingordo abituato alla camelie
al profumo dei cassetti, al riflesso degli specchi
stringe in mezzo al becco la cornetta che lei stacca
mentre Billie non la smette di cantare ''Man I love''

Giro sottocasa nel quartiere
corteggio i muri a fianco del cortile
e non m'incanto di salire
non salirò stasera e non mi importa
che c'è dietro la porta

Come un corvo tra ragazze di quartiere
che non hanno niente da arrivarti nelle vene
fai una mossa e volan via
mentre strisciano sui piedi
ti salutano e lo vedi
che non basteranno più

Corvo torvo aggrappato sotto il tetto
gonfio tronfio a dispetto sopra il letto
luce di candela trema sul fondo della sera
tremano le ombre come un ragno che si fonde
gracchia sul rumore del suo gemito che muore
gracchia lui che vede
a cosa cede quando crede.

Stà scoppiando in strada il carnevale
coriandoli e girandole a saltare
e stelle filanti, sopra tutti quanti
girano le maschere e m'abbracciano d'amore
Lucifero non smette di saltare
Linee d'ombre e segni tra l'azzurra biancheria
persi nelle pieghe di chi è già scappato via
il corvo non lo dice ma già sa che già io lo so
come lei lo vede quando cede, quando crede

Corvo torvo seduto sopra il bordo
occhio non vedere, paura non avere
un'altra notte da bruciare sul suo gemito che muore
ma sarò io a ritornare, menti ancora per favore...

Non trattare

non trattare
non trattare.....la tua fede non trattare

non trattare
non ti frantumare
o il peccato ti renda mortale
(e mantieni l'unità)
non ammazzare
se non nel mio nome
o il sangue che hai versato ricada su di te
non trattare..
non ti soffermare
abbi cura del timore

se non chiedi non ti sarà dato
se non cerchi non sarai trovato

non sappia la tua destra
che fa la tua sinistra
non gettare le tue perle ai cani,
a chi non vede
affinchè non ti sbrani

per amore verrà divorato
chi all'amore in pasto si è dato
in babilonia la gran prostituta
che ha bevuto del sangue dei profeti

osso con osso
dente con dente
empio con empio
lo disperda il vento
eccolo l'empio
che viene
gonfio d'orgoglio
chiomato come un cedro del libano

guardali signore
latrano come cani
vengono la sera
son tutt'intorno alla mia casa
ma tu che sei la mia forza e la grazia
sii tu la mia roccia
arma del mio braccio
nel tuo amore mi farai avanzare
distruggili signore
signore delle schiere
distruggili i miei nemici
come loro distruggono me

siano presi al laccio
della loro superbia
siano come lumache
che consuman camminando
spezza i loro denti
non vedano più il sole
come aborto di donna
non vedano la luce
colpiscili, disperdili
finchè nel sangue dell'empio
mi laverò i piedi

così l'angelo coglierà la vigna
nel tino dell'ira
lì li pigerà,
lì li vendemmierà
finchè il sangue arrivi fino al morso
per 40000 cubiti, 60000 stasimi
bruceranno nel lago di zolfo
la città della gloria non sarà
per chi non ha creduto

perciò non trattare
non trattare
la tua fede non trattare

e intanto
nei giorni che hai contati
nel niente sotto il sole
nel niente sotto il sole
a mascellate d'asino
difenderai il tuo cuore

Ragazzi Fiamma ha sue foto INEDITE. Le ha fatte lei a Rm, questa primavera. Appena sbarca su lanke eu gliele faccio postare;)

grande Fiamma!

Grande davvero...

"Nella splendida cornice dell?Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (Na), Vinicio Capossela ha regalato uno dei suoi soliti concerti fatti di passione, interpretazioni bizzarre, chiacchiere col pubblico e molte - forse troppe - birre."

> Quante?

Terni, 20.01.2010. Folgorata

Terni, 20.01.2010. Folgorata e travolta dall'energia di Capossela. Travolta mica solo io. Ho visto un intero teatro dimenarsi.

Tutto perfetto, le luci, l'atmosfera e la scaletta, che, vertendo il concerto sul tema dell'emigrazione/immigrazione, ha previsto anche l'esecuzione caposseliana de La notte di Salvatore Adamo.

[Capossela] carattere

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