Vedder Eddie

Into the wild O.S.T.

Vedder Eddie

 

Into The Wild è un film di Sean Penn, sulla vita di Christopher McCandless, alias Alexander Supertramp, viaggiatore solitario e sfortunato, morto giovanissimo per il suo desiderio di spingersi troppo in là, per aver portato all’estremo la sua voglia di vivere a contatto con la natura, nelle foreste sperdute tra Canada ed Alaska.
Lo straordinario film si avvale di una colonna sonora originale altrettanto straordinaria, di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam. Un album acustico e intimista, chitarra e voce, soprattutto. Canzoni intense e suggestive, che si sposano alla perfezione con l’idea alla base del film (abbandonare tutto e tutti, estraniarsi dalla società per vivere a contatto con la natura) e ai paesaggi mozzafiato di Canada e Alaska.
Se Sean Penn rende alla perfezione la storia di  McCandless con le immagini, Vedder lo fa con le note, con la sua musica.
Brevi tracce, spunti solitari e minimali. Sofferenza e amarezza, la decisione di partire e andare lontano.
Setting Forth, No ceiling, The Wolf, End of the Road, Guaranteed, sono tutte canzoni belle ed emozionanti. Scarne, ruvide, essenziali. Lasciarsi tutto alle spalle, scappare via da una società folle, che non capisce. Un’intensità particolare, nei testi e nella musica. Tra il country e il folk. Canzoni da suonare attorno ad un fuoco. Alcuni pezzi strumentali come Tuolumne servono a dare densità e ad unire in modo perfetto le canzoni. Society è forse il pezzo più bello, ma è difficile scegliere.
Una colonna sonora da brividi, con la voce di Eddie Vedder che predomina su tutto. 33 minuti di emozioni da pelle d’oca. I più critici, o i fan più accaniti, si potranno forse lamentare dell’eccessiva brevità (anche all’interno di alcuni singoli pezzi), ma basta ripremere play per riascoltarla. Ancora, ancora e ancora.

Tracklist
1. Setting Forth
2. No Ceiling
3. Far Behind
4. Rise
5. Long Nights
6. Tuolumne
7. Hard Sun
8. The Wolf
9. End of the Road
10. Society
11. Guaranteed

Antonio Benforte, settembre 2009

 

Penn Sean - Into the wild di leon
Penn Sean - Into the wild di andrea-brancolini

ISBN/EAN: 
886971824025

Commenti

aggiungo qualche tag e i link alle recensioni del film - tempo fa ne discutemmo molto:)

Oh it's a mystery to me.
We have a greed, with which we have agreed...
and you think you have to want more than you need...
until you have it all, you won't be free.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.

When you want more than you have, you think you need...
and when you think more then you want, your thoughts begin to bleed.
I think I need to find a bigger place...
cause when you have more than you think, you need more space.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...
I hope you're not lonely, without me.

There's those thinkin' more or less, less is more,
but if less is more, how you keepin' score?
It means for every point you make, your level drops.
Kinda like you're startin' from the top...
and you can't do that.

Society, you're a crazy breed.
I hope you're not lonely, without me.
Society, crazy indeed...
I hope you're not lonely, without me
Society, have mercy on me.
I hope you're not angry, if I disagree.
Society, crazy indeed.
I hope you're not lonely...
without me.

Il film resta per me sempre molto bello. Ricordo le discussioni, ma io l'ho trovato sincero e appassionante. Questa colonna sonora, poi, dà davvero qualcosa in più al tutto.

Anche se Vedder rimane il "pariolino" del grunge... :)

Per me il pezzo migliore è "Long nights". Era da un po' di tempo che Vedder si teneva le cose migliori per sé... Gli ultimi Pearl Jam sono un po' fiacchetti.

a me era rimasta impressa "guaranteed", mi ricorda qualcosa, sembra "già scritta".

Colonna sonora suggestiva e malinconica, l'ho subito acquistata dopo la visione in sala. Alla lunga è un po' ridondante, ma merita.

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