Ma chi può nascondere che esistano donne per cui morire, e chi può negare che sia successo di sentirti così quando proprio. (soltanto chi ha voglia di mentire o ha amato per solitudine, stupido. Stupido: e comune, tanto). E quando proprio ti senti così hai coscienza che esista uno e un solo pezzo – in quel momento ce n’è uno e uno soltanto, poche storie – destinato a rappresentare quel che ti sta tormentando. Cominciano a passarlo, quel pezzo, a volte non sei tu – arriva e ti strappa via dalla realtà senza che tu ne abbia fatto richiesta – io ricordo ad esempio che una notte, sarà stato il 1998 il 1999 o giù di lì, terrificante fissa per una donna incredibile – una ragazza, altro che donna, eravamo così – ero a casa di un mio amico a studiare Filologia Romanza, che a parte noi malati tendenzialmente uno pensa che sega e che cazzo vi studiate e via dicendo, AOI, e in altre parole lui mi guarda e penso cosa passi e lui mi dice hai sentito questo disco di Tricky, uscito giusto l’altroieri, ma tanto mal distribuito che manco ti dico che, e io cazzo metti su Tricky, il disco attacca e subito notte e industria e non so cosa, malato e altro che Reznor qui si fa male sul serio non solo a chi ascolta ma anche a. Siamo ad altezza traccia due, “Christiansands” subito chiedo nome pezzo e dico malato forte e lui “te credo” e io annuisco e guardo il libro, c’è Roland che sta massacrando i Saraceni e io sono fedele al mio cognome e penso peccato che erano Baschi col cazzo che erano Saraceni ma va bene così, fottuti Saraceni molli effeminati e tutto quanto, sentite qua il buon Tricky come mi accompagna mentre tra voi scendo e tutti massacro solo sguainando la. Spada penso e “Tricky Kid” scatta e nel vuoto non trovo che frammenti di un futuro che è nebbia e mi viene in mente (“certe volte la fica ti fa dimenticare tutto, basta non dimenticarti che”) (“è un mezzuccio cristodiddio”) e altro che Massive siamo oltre Laika e Dj Krust penso Bristol branco di mezzeseghe Bristol è Tricky (ma era di Bristol o?) e i Massive si stanno calmando ma perché mai porcaccia puttana, mica avete mica hanno dico e. Strani lamenti poi drum’n’bass feroce e parte un’altra traccia, io studio la Chanson de Roland e penso che in sostanza bisognava suonare forte quel cazzo di olifante e Carlo veniva, veniva e suonava il saraceno, l’arabo, il moro e i franchi – l’occidente, l’Europa – trionfava e tutti a casa, come niente fosse. Con questo cognome non posso iscrivermi a Emergency neanche per sbaglio. C’è una voce di donna che comincia a risuonarmi in testa. Penso: Tricky è cattivo e adesso sto pagando il prezzo di, sono un ragazzino e studio Filologia Romanza, e ruttando prima Emanuele ha detto AOI e io ho riso, blasfemo, e giù AOI e AOI e versami ancora un goccio di, che, e chi è questa che canta? Senza sapere che. She makes me wanna die / Follow where Mary goes / Cherish the things she knows / Says if I change my stride / Then I’ll fly / She makes me wanna die / Change my stride / Then I’ll fly – e non capivo che She Makes Me Wanna Die era un annuncio, e mi passavo una mano tra i capelli: fino alle spalle, niente stempiatura, il futuro mica farà male, lei non esiste e piuttosto c’è questa qua che. Brava, e. Look to the sun / See me in psychic pollution / Walking on the moon cosa cazzo ha questa voce che, e non penso a, e Tricky non è romantico e quindi cos’è questa elegia, ah già: lei canta, non lui, e dice lei mi fa venire voglia di suicidarmi. How could you dare? / Who do you think you are? You’re insignificant. Guardo Ema e rido, penso abbiamo ventuno anni e dio cosa significa questo pezzo, adesso va tutto bene tutto alla grande e devo dare Filologia Romanza, ma ci pensi che cazzo di esame? I franchi che fanno a brandelli i saraceni, a ben guardare, si salva l’onore e si slava la coscienza e. A small piece, an ism / No more no less / You try to learn the universe / E tu cosa ne sai di quel che può succedere, altro me ragazzino, che ti senti sicuro e protetto e al riparo da? Domani sono guai, basta guardare lei quando e. E quando ha addosso soltanto. E ti guarda e dice allora, e tu pensi adesso mi dissolvo, come noi, mi segrego e, e Can’t even converse in uni-verse / You know it’s ironic / smoking hydroponic / e non potevo sapere che e piuttosto quanto erano effeminati questi cazzo di saraceni, prendo la lancia e li massacro per vendicare l’antenato, e lo sguardo di lei, come una profezia, in sovrimpressione, adesso posso montare e She makes me wanna die / And change my stride / Then I’ll fly. C’è una voce di donna che mi sta stordendo, Ema la passi ancora, Ema dice sì, Ema mettimela in loop, sto già in loop, Ema ride e dice ma stai in fissa cazzo, e dico pare di sì, ma chi l’ha scritta, e lui Tricky, e io bada, Tricky, chi pensava che: She makes me wanna die / con quella cicatrice terrificante, droga e disturbo e anomia, altro non vedo e altro non trovo che, Follow where mary goes ma poi perché questa voce di donna s’è fatta metallica, Cherish the things she knows, e cosa poi, Says if I change my stride: then I’ll Fly, Then I’ll fly. Vola dove non puoi sapere, tra qualche anno quando la ritrovi prima dal vivo e poi negli incubi, quando tutto è perduto e niente lumini, quando tutto è perduto e niente lumini alle madonne e ai gesucristi per strada, finito, stop, affanculo, game over, non so se intendi, e quelle immagini come sculture (Rodin: Idole: Eternelle) in testa. Siete tu e lei ma. Ma non. Ma non: ma non, esistete. No, non più. Prendi in culo e prendi atto di, scegli tu, per educazione do due opzioni di. Lucilla adesso dove sei? Vai a saperlo, dove sei. E certo. And change my stride / Then I’ll fly / Look to the sun / See me in psychic pollution / Walking on the moon / How could you dare? / Who do you think you are? Io proprio non lo so ma allora sapevo di e pensavo che e immaginavo: ma figurati se l’amore è come questo cazzo di sample che hanno preso e trapiantato in un pezzo che altro non è che: ossessione, e altro non è che: ossessione, e allora ti chiedi; ma cosa significa, ossessione è malattia? La risposta è, un par di palle malattia, prova sulla pelle e poi ne riparliamo, marmocchio, tu che You’re insignificant / A small piece, an ism / No more no less / You try to learn the universe / Can’t even converse in uni-verse / You know e allora tornavo a sbattere gli occhi sull’edizione critica della Chanson de Roland e lei era a casa che mi aspettava e lei l’altra quella vera nemmeno pensava: lo sto per conoscere, qualche anno e giù di lì, e io ora no ma domani mi ammazzo perché è lei che, e tutta questa nostalgia ma no ma no ma basta e perché, quel giorno invece là di Fi. Bagnami la fronte che me ne vado nel sogno, là dove siamo ancora uno, e mi sorridi e ripeti: dimmi che mi ami e io ma amore ma ti amo e come no e adesso giuro non so nemmeno che vuol dire mi credi non so nemmeno che vuol dire ricordo soltanto tu e mi volevo e tu She Makes Me Wanna Die, Change My Stride. Then I’ll Fly.
*** Chiudi quel libro, non serve basta non adesso no
MAKES ME WANNA DIE. Written by Tricky / E. Barrier / W. Griffin. Published by Island Music Ltd / Emi Songs Ltd. Guitar by Patrice Chevalier. Vocals by Martina. Contains elements from “To The Listeners”, performed by Eric B & Rakim.
Album di riferimento: Tricky, Pre-Millennium Tension, 1996. Traccia 5.
Agosto 2006, foto del 2002/2003. A mano, foto di.
Quella foto no, non è
Commenti
Ah ecco, ho fatto.
She makes me wanna die
Follow where Mary goes
Cherish the things she knows
Says if I change my stride
Then I'll fly
She makes me wanna die
Change my stride
Then I'll fly
Look to the sun
See me in psychic pollution
Walking on the moon
How could you dare?
Who do you think you are?
Youre insignificant
A small piece, an ism
No more no less
You try to learn the universe
Can't even converse in uni-verse
You know its ironic smoking hydroponic
She makes me wanna die
And change my stride
Then I'll fly
She makes me wanna die
Follow where mary goes
Cherish the things she knows
Says if I change my stride
Then I'll fly
And change my stride
Then Ill fly
Look to the sun
See me in psychic pollution
Walking on the moon
How could you dare?
Who do you think you are?
You're insignificant
A small piece, an ism
No more no less
You try to learn the universe
Can't even converse in uni-verse
You know
*
TRICKY. Makes Me Wanna Die
You're Insignificant. A Small Piece. An Ism.
Un buon bicchiere di whisky, una marlboro rossa. Non serve altro.
No, non molto altro.
Come Lettore...
:). E' scritto veramente col sangue, di getto, puro flusso d'incoscienza e via dicendo, disorder assoluto e memoria del primo ascolto buttata giù come niente fosse (è andata proprio così, senza coscienza di) (cosa significasse davvero)
Si fa leggere bene Frà. Bel testo, cribbio. Poi quella canzone è una scultura di marmo incastonata nel diamante. Dovrebbe durare 45 minuti. Personalmente mi porta ricordi notturna incredibili. di uscite, bevute, donne. Assurda veramente!
Ti abbraccio, è scritta davvero senza controllo, sono felice che abbia senso, dico sul serio. Quella canzone era come il Giardino di P.J. Harvey, vale uguale, ha qualcosa di dannato e di vero. E di ripetuto a oltranza, senza controllo di
ecco, senza controllo di chi ha riconosciuto e interiorizzato e capito che: e si domanda cosa