The Eraser è ciò che vuole cancellare un passato. E' quello che blocca il ricordo, che non vuole vivere di futuro. E la predica di Thom Yorke è rivolta al Thom Yorke Eraser, che aveva lasciato il proprio passato in un angolino ad incubare l'influenza elettronica di Kid A e Amnesiac. Niente però è stato cancellato, tutto è ancora più vivo di prima: ritmi trascinanti di pad elettronici, bordoni insistiti di suoni in loop e la sua voce. Ci rituffiamo in un passato recente di elettronica Radiohead, abbandonata (solo per gli stupidi) in Hail To The Thief, ma che qui gioca un ruolo da protagonista.
"The more you try to erase me..."
La prima apparizione di questo disco è stata con "Harrowdown Hill", video entrato nel circuito forte di Mtv attraverso l'anticamera di Flux/Qoob. Era atteso già da mesi, si sapeva dell'uscita del lavoro solista di Yorke; attesa condita dalla paura per lo scioglimento dei Radiohead. Ed invece ciò che è arrivato nei negozi di dischi come album di Thom Yorke è il frutto della sua maturazione nella band di Oxford. E' il risultato di anni di intenso lavoro, accompagnato dal piacere di fare un passo indietro e scavare nelle idee latenti dalle sessions di Kid A e di Amnesiac. Il passato non si cancella, serve sempre, anche per rinnovare e rinnovarsi. Scava nel vissuto per vedere il presente con occhi nuovi, raccontare la propria vita ma anche ciò che ci sta intorno, denunciare la sporcizia che ci opprime e quella che produciamo ogni giorno.
"We think the same things at the same time
There are too many of us
So you can't count ..."
Can you see me when I'm running?
Can you see me when I'm running?
Away from them "
L'apertura, The Eraser, è da identificare con le intenzioni di Yorke nel fare quest'album. Thom si impone sul suo "io" timido e introverso, genera una lotta interna che The Eraser non può vincere. Affiora in fatti il bisogno di comunicare, ed il singhiozzante piano di Greenwood rende affascinante l'esternazione del cantate dei Radiohead
"The more you try to erase me
The more, the more
The more that I appear"......The Eraser
Non c'è distinzione reale tra le due facce, e per questo si ribaltano le situazioni ed il bisogno di escludere quelle sensazioni reciprocamente distruttive. Tutti e due usano The Eraser, ma è sempre Thom Yorke. Niente si cancella, ma rievocando il passato lo si rende vivo nel presente.
"There's no time
To analyse
To think things through
To make sense" ......Analyse
Ciò che è stato detto fino ad ora è una colossale bufala. Forse. Le parole hanno un senso, ma facilmente equivocabile. Non è matematica. "You're playing a part" dice Yorke, e noi giochiamo volentieri la parte dell'ascoltatore cercando di Analyse le onde che arrivano ai timpani. Ancora piano, stavolta dolcemente arpeggiato, che segue la voce di Thom, in stile ninnananna malinconica, descrivendo l'irreale, dove tutto non è ciò che sembra e non c'è una spark-in-the-dark. E' una oscurità profonda dove ci muoviamo in fretta. "There's no time...."
"Time is running out for us
But you just move the hands upon the clock"......The Clock
Una batteria che evoca l'incedere delle lancette ed il basso sempre preciso ed insistito, reggono il tema di The Clock. L'orologio di Thom Yorke ha il suono del nuovo pop elettronico, stile Hot Chip, con un suono che rimane statico, si trascina fino all'ultimo secondo senza climax per farci cogliere ogni singola caratteristica dell'ostinata struttura. Alla fine estrapoliamo ogni singola nota e suono, fermando il tempo e facendo scorrere la musica fino all'infinito.
"You cannot kickstart a dead horse
You just crush yourself and walk away
I don't care what the future holds
Cause I'm right here in your arms today
With your fingers you can touch me"......Black Swan
Il Cigno Nero desta non poche perplessità, per ciò che offre musicalmente e per le liriche. Loop offerti direttamente dalle sessions di Kid A sulle quali viene applicata una serie di sovraincisioni vocali. Cercando velocemente si scopre che il cigno nero è un tipico esemplare di animale monogamo, forse non una eccessiva rarità. La rarità è il suo colore però. Un contrasto terribile: essere una rarità, ma essere banali nell'eccezionalità. Black Swan è una riflessione su una situazione emotiva, venti secondi dei pensieri di Thom Yorke immortalati da cinque minuti di frasi che si contraddicono, di ricerca di affetto. Pensieri che lottano strenuamente, per la voglia di predominare, per poi annullarsi nell'ultima riga di testo: "I'm for spare parts, broken up". (Io ho bisogno[??] di pezzi di ricambio, sono rotto..)
"I thought there was this big connection
I only got my name I only got the situation
I just need a number and location"......Skip Divided
Skip Divided poteva essere inserita senza difficoltà in Amnesiac, con il suo perenne suono di fondo ed un bip pulsante costante. Un cantato grave al limite dell'inespressività, che si incattivisce e si sperde nella nebbia di suoni elettronici. Una schiavitù affettiva che rende Thom un lapdog, che lo fa squagliare nella sua stanza incasinata.
"So many lies
So many lies
So many lies
So feel the love come off of them"......Atoms for peace
Così titolava un famoso discorso di Eisenhower, un'anticipazione di un possibile impiego dell'energia atomica per usi pacifici. E in questa cantilenante traccia c'è tutta la preoccupazione per le bugie dette. La voglia che le cose funzionino è comune a tutti, perciò si può anche cercare di ricavare qualcosa di buono dalle menzogne che ci sono state lanciate dall'alto. "No more talk about the old days / It's time for something great": Se lo augurava (forse) di già il presidente statunitense all'inizio della guerra fredda, ma ora Atoms for peace è un tema ancora più sentito. Cinquant'anni di bugie sono serviti a poco, si possono però ancora usare per fare something great.
"It's relentless
Invisible
Indefatigable
Indisputable
Undeniable"......And it rained all night
E' il frutto di una notte newyorkese passata sotto una pioggia tamburellante, la quale ha generato il susseguirsi delle rocciose alliterazioni della canzone. And it rained all night è la voglia di mattino e di serenità, il frutto di una insonne follia, è una veglia che non vuole finire, divenendo così angoscia e ossessione. Il delirio si protrae in una intricata sezione strumentale, ancora più angosciosa del cantato.
"Did I fall or was I pushed?
Did I fall or was I pushed?
And where's the blood?
And where's the blood?".......Harrowdown Hill
"La canzone più angry che abbia mai scritto". La definizione di Thom Yorke è il preludio per un brano carico di astio nel citare la vicenda di David Kelly, ispettore delle Nazioni Unite in Iraq, trovato morto ad Harrowdown Hill dopo aver esternato i suoi dubbi riguardo i dossier governativi sulle armi di distruzione di massa, prova fondamentale per l'invasione in Iraq. Una canzone forte che non riusciva ad attechire negli studi dei Radiohead e che Thom Yorke ha voluto fortemente portare a termine. Ciò che rimane impresso è la semplicità della canzone, così diretta da lasciare attoniti, storditi. Le chitarre del riff graffiano sul ritmo sincopato della base per poi sfumare lasciandoci la malinconia del presente, quando un uomo viene lasciato morire, sottoposto ad una pressione che non può sostenere...
"Try to save your house
Try to save your songs
Try to run
But it follows you up a hill".......Cymbal Rush
La chiusura di The Eraser è un complesso intreccio di ritmi ed umori, che convergono in una fantastica sezione centrale che fluttua tra suoni subacquei e microchip di computer spaziali. E' lo sfogo creativo finale, la conclusione di un piccolo cammino e la voglia di aprirne uno nuovo, utilizzando il passato come punto di partenza.
"The more you try to erase me
The more, the more
The more that I appear"
Track List:
Fonti: allmusic / wikipedia / The Eraser /
Commenti
Ave Fab! L'impaginazione va benissimo. Ho separato con la virgola i tag, per perfezionare l'indicizzazione del testo. Ho aggiunto la categoria "Musica", che ha soppiantato "Dischi".
Adesso leggo con calma:)
Grazie! :)
...sono ancora inesperto come vedi...:)
"E? il risultato di anni di intenso lavoro, accompagnato dal piacere di fare un passo indietro e scavare nelle idee latenti dalle sessions di Kid A e di Amnesiac. Il passato non si cancella, serve sempre, anche per rinnovare e rinnovarsi. Scava nel vissuto per vedere il presente con occhi nuovi, raccontare la propria vita ma anche ciò che ci sta intorno, denunciare la sporcizia che ci opprime e quella che produciamo ogni giorno."
> questa è una splendida chiave di lettura. Conto di poterti spedire una chicca editoriale per veri fan dei Radiohead nei mesi a venire. Per adesso mantengo riserbo, in futuro spero di poter dare notizie più precise:).
E' un disco che ho trovato, in generale, esclusivamente "Kid A & Amnesiac" per poter gridare al capolavoro. E' un'opera di grande livello ma non l'ho trovata nuova. La tua lettura intimista e personale è preziosa proprio per chi, come me, s'era limitato a registrare un sound già interiorizzato (con gioia) sette anni prima.
"Un contrasto terribile: essere una rarità, ma essere banali nell?eccezionalità."
> questa tua impressione sul Cigno Nero è micidiale. Danke.
all'inizio ero un po' insicuro...non sapevo bene se fosse possibile individuare una chiave di lettura del disco. E tutt'ora ho molti dubbi! Di sicuro non c'è un filo conduttore volontario, per questo ho cercato di togliere fuori quelle che credo siano state le intenzioni (anche involontarie) di Thom Yorke, il suo modo di avvicinarsi al lavoro solista.
Per il cigno nero...bhè..quando ho cercato su google il cigno nero ed ho visto la foto mi si sono illuminati gli occhi! CLIC...EUREKA!!
Grazie per i commenti!
Mi piace molto ciò che hai scritto.
Anche se questo disco per me è stata un gran delusione. Trane 2/3 pezzi ottimi. Il resto è abbastanza pacchiano, vecchio. Già sentito nei dischi dei radiohead. E in tanti altri di genere elettronico da sembrare quasi vintage :)
Ho un particolare debole per Yorke. Ma questo disco non mi ha preso/sbattuto/Conquistato/allucinato per niente.
E' verissimo, di innovativo c'è ben poco. A parte un paio di canzoni che possono risultare...come dire..."moderne", le altre potevano benissimo far parte di album di 7-8...10 anni fa! Infatti non è quello secondo me l'aspetto più rilevante del disco, che offre altri spunti di riflessione che vanno al di là della musica: è Yorke che rivive il proprio passato, si chiede tanti perchè ed analizza la sua crescita (detta proprio in parole spicciole...). Questa è la mia chiave di lettura e per questo lo apprezzo...poi ogni critica è bene accetta ovviamente :)..anzi, ciò che dici lo condivido, anche se una volta andato a fondo nella comprensione del disco io sono stato conquistato definitivamente...grazie mille per il commento :)
Sicuramente hai ragione che la trama del disco è ottima a livello concettuale. Ma come detto, musicalmente mi aspettavo qualche cosa di più dal genio di Thom :)
Grazie a te per la rec ;)
prima di sproloquiare nei complimenti per il tuo stile fortemente evocativo, procedo ad un ascolto. poi ce sentiamo, eh.