Therapy?

Infernal Love

Therapy?
Infernal Love. Ecco un disco a cui sono legato incredibilmente.
Ancora anno 1995. La mia prima trasferta per vedere un concerto rock.
Firenze. Auditorium Flog. Il primo gruppo spalla di cui non ricordo il nome e gli, ancora sconosciuti, Skunk Anansie. E poi loro. Therapy?. Un incredibile impatto sonoro. Distorsioni e un muro di ritmica che faceva impressione. Completamente rapiti dalle canzoni del nuovo album e da quelle vecchie di “Nurse” e “Troublegum” (a parer mio, il loro disco migliore).  Infernal Love è un buon disco, con tante belle canzoni.
L’incipit è Epilepsy. Un riff assassino di chitarra, la ritmica balla violentissima. “I’ve got a problem / this infernal love / it burns like wire”. In mezzo, la quiete, con un solo di basso di McKeegan tra uno stranissimo ritmo di batteria. Belle tutte le aperture chitarristiche. Una prima, grande mazzata.
Si continua su questi ritmi con Stories. Da uno stato di totale anomalia sonora la chitarra è di nuovo strapresente con un altro bel riff. C’è spazio anche per dei fiati.
I ritornelli sono pompatissimi dalla batteria che martella omicida. Stortissimo il solo che è ancora cosparso da una strampalata tromba. E si va avanti così. Un altro bel pezzo, davvero. “Happy people have no stories”. Forse è vero.
A moment of Clarity è uno dei miei pezzi preferiti. L’intro è un tappetone di synth che poi lascia spazio alla chitarra che questa volta suona dolce insieme alla voce di Andrew Cairns. Voce non straordinaria, ma che fa il suo dovere. L’apertura è un’esplosione distorta strumentale. Struggente. “Give yourself to me / I share your need / Give yourself to me and come to me”. È una canzone che gioca con i saliscendi sonori. 
Un dondolare splendido, per arrangiamenti e i suoni. Da godere ad occhi chiusi.
Jude the Obscene è un ritorno all’impatto sonoro e martellante dei primi due pezzi. Un bel treno. Sì. Splendido l’arrangiamento di batteria. Molto belli gli incisi e i ritornelli. Comunque la canzone cresce per tutta la sua durata. Tre minuti e mezzo di rumore ma con dentro tanta bella melodia. Ci piace. Splendido anche il basso che canta in maniera perfetta con la voce. Bowels of Love cresce, dal nulla. Lenta. Solo voce e chitarra pulita. Splendido il momento in cui tutto il gruppo entra in scena assieme ad un violoncello. Uno squarcio sonoro quasi senza distorsioni. Una piccolissima chicca. Misery è preceduta da elicotteri e rumori di armi (credo). Ancora la chitarra a ruggire, sparando poi assieme a basso e batteria. Un altro mattone di grande spigolosità. Geniale la batteria sulle strofe. I ritornelli spaccano a dovere così come gli strumentali e gli special: “Fuck you waste my time / And tell me that you’re broken hearted now / A long way back to where you’ve been / You cry alone / Martyrs Alone / Here comes the misery”.
Bad Mother entra. Storta. Con un riff di chitarra in levare. Poi la ritmica a far ballare.Ancora ad occhi chiusi. Scrivere ballando, che spettacolo. Il ritornello è potente. Mi piace, cazzo. Bella la parte centrale con quella calma inquieta che a me piace tanto per lanciare il finale, tra feedback, distorsioni e voci. “You really mean, you really mean it ‘cos you look like Jesus / you really mean it (I’m falling)
Me Vs You. Che spettacolo di canzone. Come ogni spirito rock vorrebbe. Sei minuti e passa, da panico. Arpeggio di chitarra, violoncello e voce. Atmosfera dark. Che poi viene squarciata dall’esplosione sul ritornello. Bellissimo l’arrangiamento di synth sotterraneo. Poi tutto torna giù come l’inizio per aprirsi ancora nel ritornello. Spettacolo la ridiscesa negli inferi, la voce sussurra: “Let the glass grow over me / Watch the glass grow over me”. Solo spaccacuore e il ritornello fino alla fine: “I never wanted you except when you were on your knees (I can see you in my dream) / I never wanted this disease (I can see you in my dream) / I never/I never wanted you to leave(I can see you in my dream) / Disease disease disease disease”. Spaziale.
Loose è anticipata dalla coda della canzone precedente: un lungo tappeto di synth che colora sia melodicamente che ritmicamente. Esplode, a pieno regime. Voce, chitarra, basso e batteria. Una canzoncina simpatica, che non toglie né mette. Un bel giro di basso e poco altro. Si lascia ascoltare in tranquillità. Sfizioso il solo di chitarra. Andiamo avanti con un bel sorriso. Dai. “Let me try on your dress”.

Diane è straziante. Lenta. Meravigliosa. Da pelle d’oca. Tutto riempito dagli archi. La voce di Andrew e cori. Semplice, semplice. Ma ineccepibile. Delicato. Incantato. “Hey little girl wanna go for a ride? / There’s room and my wagon is parked right outside / We can cruise down rober street all night long/ But I think I’ll just rape you and kill you instead / Diane diane diane diane diane diane / I hear there’s a party at lake cove / It’s be much easier if I drove / We could check it out / We can go and see / Come on take a ride with me / Diane diane diane diane diane diane/ Lay down together for a while / I’ll put all your clothes in a nice neat little pile / You’re the cutest girl I’ve ever seen in my life / But it’s over now and with my knife / Diane diane diane diane diane diane”.30 Seconds è la traccia finale. Niente di che. Una potente chiusura. 
There is a light at the end of the tunnel”. Fico, non c’è che dire, il finale. Dove la voce scompare e riappare tra feedback e malattie varie sonore e rumorose. Il basso corre vertiginoso. Uno spacco malsano. Una pazza, pazza fine.

Hanno suonato:
Andrew J. Cairns: Guitar & Voice.
Michael McKeegan: Bass Guitar, Backing Vocals and Guitar on “Bowels of Love”.
Fyfe Ewing: Drums, percussion and backing vocals.
Martin McCarrick: Cellos.
Simon Clarke: Saxophone.
Al Clay: Backing Vocals.
David Holmes: Insanity. 
 
 

BIODISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE
High Anxiety, Spitfire, 2003.
Shameless, Ark 21, 2001.
Suicide Pact: You First, Ark 21, 2000.
Semi-Detached, A&M, 1998.
Infernal Love, A&M, 1995.  
Troublegum, A&M, 1994.
Nurse, A&M, 1993.
Northern Ireland, 1989. Andy Cairns e Fyfe Ewing si incontrano durante una serata dedicata alle band locali. Nascono i Therapy?.
La prima formazione fu completata dal bassista Michael McKeegan nel 1990. Troverete, nel link che segue, la biografia completa.

Approfondimento in rete
: sito ufficiale della band.
 
Fabio Mele, Agosto 2005. Apparsa in precedenza su Lankelot.com
ISBN/EAN: 
000

Commenti

Alla voce Therapy? corrispondono, nel mio bagaglio, queste informazioni che ci hai regalato tu. Ho qualche mp3 - la cover di "Isolation", il demo di "Long Distance", tre pezzi live ("Church of Noise", "If It Kills Me", "Tightrope Walker"). In altre parole, sono sostanzialmente un neofita.

La prossima volta ti porto questo disco ;) Anche se il migliore resta Troublegum.. micidiale!

Molto bene;). Intanto sto continuando a nutrirmi degli scritti di Lester Bangs. Uno dei migliori acquisti rock degli ultimi 24 mesi. Una scrittura micidiale, carica e psichedelica, piena di richiami, citazioni, illuminazioni. Merita.

Segno! :)

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