Ne hanno fatta di strada dal Nihilist Ep. Gli italianissimi Spiritual Front sono la (splendida) creatura di Simone "Hellvis" Salvatori, il quale definisce la musica della band suicide pop e i nuovi pezzi di questo AG come nihilist catchy ballads for heartbreaker nihilist youth. Le premesse su carta ci sono tutte. Influenzati dalla poetica del gotico - anche nell'immagine - e dalla dark anni '80, da Nick Cave e persino dal primo Johnny Cash, il gruppo sforna un capolavoro di delicata e disincantata lucidità nichilista. Sicuramente grazie al sublime lavoro del cantante-compositore Salvatori che si dimostra un autore ispirato e sicuro di sè. Ma, per questa ultima fatica, gli Spiritual Front vogliono andare sul sicuro e scomodano nientemeno che - udite udite... - sua maestà il Maestro Ennio Morricone. In più di un episodio la sua presenza va ben oltre la semplice collaborazione e la struttura della canzone si apre a scelte neoclassicheggianti – My kingdom for a horse è un piccolo capolavoro di post-modernismo. Ma il disco vola sempre a livelli altissimi: si passa dal tango al dark, dalle ballate oscure al rock’n’roll anni ’50, per un album che Tarantino avrebbe voluto usare per Kill Bill ma che potrebbe – per intensità e malinconia – essere la colonna sonora di un western di Sergio Leone – un regista peraltro amato dalla band romana.
Fraseggi di chitarra “minimalisti”, fisarmoniche, tastiere che spaziano dalla musica popolare al gospel. L’album è un cristallo, facce diverse che insieme formano il capolavoro che è Armageddon Gigolò.
La crisalide si schiude con Slave, appropriata dichiarazione d’intenti e perfetto esempio del sound della band. Pianoforte protagonista con un ritmo gitano molto catchy – appunto. Pornografia e bondage e in generale la sessualità vissuta come violenza è un tema che ci accompagnerà per tutto il disco. L’accusa si scaglia contro i “padri e le madri di tutte le oppressioni”. – You have to abuse ‘cause I could have been so and I was never able to… You have to abuse my sex and tight your slipknot around my white neck -.
Bastard Angel sputa con forza ed eleganza contro le istituzioni e le “catene della società”. Ribelli, puttane, soldati e criminali: lo stesso concetto di società viene sbeffeggiato in pochi versi e la “scusa” della religione non pare che uno scherzo cinico. – All the uniforms are shit / all ideals are shit / Love and this nation have forced us in a chain of sperm and blood / A bastard angel will take me away from the fat tummy of God -.
In I walk the (dead)line prende in giro nientemeno che Mr. Johnny “Man in black” Cash – ricordate la sua I walk the line? Il cantato di Salvatori, sussurrato e baritonale, ricorda quasi una produzione spoken words più che il pezzo più “pop” – si fa per dire – dell’album. – I’m walking on the deadline / the one of our sacrifice / the sacrifice of thorns and sperm and vice -.
The shining circle fa della blasfemia un’ode all’ateismo. La figura (assente) di Dio, l’ombra di questa, l’urticante Dogma celeste, tutto è un pretesto per fomentare la “infezione” chiamata fede. Grande arrangiamento e cori evocativi. – The dogma / the road to devotion is the lobotomy of faith / In this circle I will close my name / In this circle I will force this love / In this circle I will clean your infection from faith -.
My kingdom for a horse, ovvero il capolavoro che ti fa rizzare le orecchie. Una breve overture d’archi – grazie soprattutto al violinista Matt Howden, struggente e passionale come raramente già sentito – e gli Spiritual Front ci raccontano la più commovente delle storie. Cristo è sulla croce – il gruppo deve aver interpretato a modo loro il bestseller che è la Bibbia – ed improvvisamente viene carpito dal nemico più pericoloso della religione, il Dubbio. Mi sentirei un ladro raccontandovi anche una sola parola in più. Ascoltatela.
Stesso tema di My kingdom…, solo raccontato in tono più sfrontato e caustico. Una splendida ballata. Che sarebbe successo se Gesù fosse morto a Las Vegas? Jesus died in Las Vegas offre diverse risposte. – Jesus died in Las Vegas / and he died with the arrogance / of who feels loved / and betrayed / Jesus died in Las Vegas / and here the lights have the taste / of his blood pain and regrets -.
Cruisin’ è un’altra piccola perla, un rubino rosso sangue. Gli SF fanno crossover, puro e semplice, inteso come commistione sanguigna di generi diversi. Nel pezzo si avvertono accenni di tango, ammiccamenti alla new age e un tocco di teatralità sui generis. E non è poco, visto che la canzone racconta del rapporto tra schiavo e padrone. – Be cruel with me and show me the strenght and the perfection of authority / Don’t let my hearth becomes a victim / Victim and the executioner have the same perfect role -.
Love through Vaseline, dal titolo esplicito, è un atto d’amore verso la sessualità estrema. – You know how torture my innocence / There’s a falling bridge between my heart and your upside down world -. I dolorosi rapporti tra gli individui in poco più di due minuti.
Il testamento nichilista degli SF. Echi del Kierkegaard de Il concetto dell’angoscia e il Nietzsche de L’Anticristo. Ragged Bed sarebbe il flashback ideale per un’umanità morente. Un concentrato di tutto il pensiero negativo moderno. La carnalità ci salverà tutti, SF docet. – The marches of people fighting the tragedies of emperors without crowns / I will never ask myself again what’s the meaning in myself -.
Scelto come primo singolo, No kisses on the mouth è una ballata in cui piano e voce si fondono sinuosi in una melodia semplice ma irresistibile. Si tratta comunque del pezzo più romantico (?) dell’album. – The limit of love is that of needin’ always an accomplice…-.
Si raggiunge infine l’apice del minimalismo. Il cd si chiude con Redemption or Myself. Nessun fronzolo, voce di Hellvis e coro di voci bianche costruiscono un tappeto sonoro senza l’ausilio degli strumenti. E’ la fine.
L’album è stato ignorato dal mainstream italiano. Continua invece a riscuotere successi all’estero, Germania e paesi mitteleuropei su tutti. Un album che, pur raccontando storie dolorose, esplode di una melodia e di una vitalità rara. Non vorrei urlare al capolavoro ma tant’è…
DISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE
. Armageddon Gigolò,Trisol Music Group Gmbh, 2006
. Bedtime/Badtime (split Naevus), Old Europa Cafè, 2005
. Satyriasis (split Ordo Rosarius Equilibrio), Cold Meat Industry, 2005
. Nihilist Ep, Hau Ruck! SPQR, 2003
. Twin a Tin Tin Tower (single), Misty circles, Runes and men, 2002
. Nihilist Cocktail for Calypso Inferno, Oktagon, Misty circles, 2001
. Songs for the will, Old Europa Cafè, Misty circles, 1999
Gli Spiritual Front sono:
Simone "Hellvis" Salvatori (voce e chitarra)
Piergiorgio "PJ" Ambrosi (piano e tastiere)
Andrea Freda (percussioni)
Giorgio Maria Condemi (chitarre).
Approfondimento in rete: Spiritual Front / myspace
Commenti
Ave, Paolo! Vedo anche una copertina. Progressi! Eccellente.
Rispondo a qualche mail e torno a leggerti, degli Spiritual Front so poco o nulla e sono francamente curioserrimo.
"Gli italianissimi Spiritual Front sono la (splendida) creatura di Simone "Hellvis" Salvatori, il quale definisce la musica della band suicide pop e i nuovi pezzi di questo AG come nihilist catchy ballads for heartbreaker nihilist youth. Le premesse su carta ci sono tutte" > estremamente interessante. E quella copertina è micidiale, fantastica. Continuo a leggere...
"The shining circle fa della blasfemia un?ode all?ateismo. La figura (assente) di Dio, l?ombra di questa, l?urticante Dogma celeste, tutto è un pretesto per fomentare la ?infezione? chiamata fede" > Come li hai scoperti, Paolo?
Ora ti dico cosa manca a questo pezzo.
Un paragrafo come questo: - format del vecio lankelot.com -
DISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE
Album, (più recente)(ev. ep) etichetta, anno.
Album, (meno recente),(ev. ep) etichetta, anno.
Genesi?.
Approfondimento in rete: sito a / sito b / sito c
Ma intervengo provvisoriamente a dare manforte, così: (manco a farlo apposta...):
http://www.lankelot.eu/forum/viewtopic.php?t=370
Capperi, c'hai ragionissima. Troppa fretta di pubblicare...sooob...Cosa faccio, aggiungo un paragrafo adesso oppure rimedio aggiungendolo alla prossima recensione sugli SF?
Li ho conosciuti nel migliore dei modi: per caso. Un conoscente comune mi ha consigliato un loro vecchio disco. Amore a primo ascolto.
Ti venero per l'articolo su di loro nel forum!!!!!!!!!!! Grazie superGianfranco!
Avrei dato la mia virilità anatomica per esserci venerdì scorso...
Aggiungi adesso. E' il bello del web. Possiamo continuamente intervenire sui testi. Senza sradicare alberi innocenti;).
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Li hai conosciuti per caso! Così vanno le cose (così devono andare). Tieni d'occhio il comune conoscente, dev'essere una miniera, mi raccomando;).
Daje.
gf
6. > sottoscrivo, dopo aver letto il tuo pezzo. Sto rosicando.
(ps. nel forum era solo un comunicato stampa. Era molto ben fatto e mi aveva stuzzicato e incuriosito, quindi ho subito rilanciato per noi pochi. Ma un bel giorno scriverò qualcosa anch'io su di loro, magari dopo aver terminato di leggere la tua monografia;) Così potrò debitamente salutare chi ci ha introdotto agli SF ).
Intanto: pigri? Ascoltateli qui
http://www.myspace.com/spiritualfrontsuicidepop