Soap & Skin

Lovetune For Vacuum

Soap & Skin

Basta guardare quel volto ripreso in copertina per innamorarsi di questo disco. Un volto tumefatto. I capelli scomigliati. Lo sguardo perso in un dolore privato. Feroce. Quella maglietta che ricorda le bende di una mummia appena ritrovata nelle segrete di un castello nei Carpazi.
Quella ragazza, Anja Plaschg, in arte Soap & Skin ha poco più di 19 anni e sarebbe difficile ipotizzare una così giovane età dopo aver ascoltato Lovetune For Vacuum (Pias, 2009). Si penserebbe ad una donna ferita dalla vita e ritiratasi a vita privata in una casa sul ciglio dell'oceano o rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Ed invece ha solo 19 anni.
Una voce che ricorda una Cat Power più densa, una Nico dal tono meno grave ma più assassina in composizioni che rimandano alle trame drammatiche dei Rachel's. Un disco funebre, scurissimo, giocato su pianoforte, laptop, voce, rumorismi, elettronica minimale/distorta, dai testi che esplorano impietosamente il dolore, la condizione di una giovane donna che si è da sempre (si potrebbe sostenere fin dall'infanzia all'adolescenza) scontrata con la violenza del mondo e ne è uscita ferita, martoriata.
Lovetune for Vacuum richiede la più totale disponibilità a tuffarsi nell'incubo perchè è sufficiente l'iniziale "Sleep" per precipitare senza possibilità di uscita negli incubi di questo angelo nero, "I lay on the floor, they asked me what I do tonight, it answers, search for the moon" e proseguire con l'eterea ed apparentemente infantile carillon di "Cry Wolf" "we dry soil, heartmill, feel you and I high, we die forever", la funebre "Thanatos" (il dio greco che impersonava la morte), "ages of delirium, curse of my oblivion, tremor on my heaven son, tares above my kingdom come", la corsa drammatica fra le nuvole aperte in una distesa di neve di "Extinguish me" "bury me under ice, smother me under the ice and snow", la melodia della voce persa nel vento di "Turbine Womb", la ragazza persa di "Cynthia" "I'm waiting for this test to end, for this test to end, Hi, I'm losing myself in you, high, I'm losing", la confessione aperta di una relazione finita sulla punta del pianoforte accompagnata dallo scoppio di un temporale di "Fall Foliage" "you will never stay in my home, on my way forlorn from today, we'll never find us again", la confessione umorale di ciò che si è subito, ad occhi aperti, il volto rigato dalle lacrime di "Spiracle", "When I was a child I toyed with dirt an I fought as a child, I killed the slugs I bored with a bough in their spiracle, when I was a child, pears pushed me hard in my head, in my neck, in my chest, in my waist, in my butt, I still beg, please help me", il sentimento più puro, l'amore, pronunciato da una ragazza che non sa dove andare di "Mr Gaunt PT 1000", "I fell in love with you but I know that's just a sky, I don't know where I go", la marcia funebre, incattivita, dura, squarciata di elettronica teutonica di "Marche Funebre", "I say, bad weeds grow tall hold on skin, they said, rank the wall, I say, bad weeds grow tall", il crescendo emozionale di "The Sun", raggio di sole di bellezza femminile, "I say, bad weeds grow tall, hold on skin, they said, rank the wall, I say, bad weeds grow tall", l'aggressione elettronica degli incubi da cui la voce si sottrae se non in distorsione di "DDMMYYYY" e la chiusura riconciliata di "Brother of Sleep" "I dreamed of you every day and every night".
Un disco nerissimo ma pur sempre dotato di un istinto vitale quasi animale che mi ha fatto riconciliare con me stesso, per queste canzoni che sfuggono alle convenzioni, al facile ascolto, che toccano il cuore, forse come solo una ragazza di 19 anni con quell'espressione sul viso può e sa fare.



Discografia essenziale e brevi note:
"Untitled EP" (Couch Records / PIAS 2008); "Lovetune For Vacuum" (Pias, 2009)
Contatti:
www.soapandskin.com / www.myspace.com/soapandskin

ISBN/EAN: 
5413356515121

Commenti

Per chi volesse ascoltarla, proprio fra pochi giorni sbarca in Italia, il 10 maggio a Ferrara per il Tributo a Nico, dove sarà presente fra gli altri anche Mark Linkous degli Sparklehorse e il 12 maggio a Milano, presso La Casa 139.

(gran bella segnalazione, Andrea!)

"Una voce che ricorda una Cat Power più densa, una Nico dal tono meno grave ma più assassina in composizioni che rimandano alle trame drammatiche dei Rachel?s."

> Tre nomi che amo - e che non sfigurano nella mia vecchia collezione di dischi. Notevole... come l'hai scoperta?

"Un disco nerissimo ma pur sempre dotato di un istinto vitale quasi animale che mi ha fatto riconciliare con me stesso, per queste canzoni che sfuggono alle convenzioni, al facile ascolto, che toccano il cuore, forse come solo una ragazza di 19 anni con quell?espressione sul viso può e sa fare."

> In altri tempi, sarei volato nel negozio di dischi per comprarne copia. Adesso mi domando "tra quanti mesi arriva se lo ordino domani?"

L'ho scoperto per radio, pensa, davvero la radio. Ero in macchina, di notte, e una radio manda una canzone e da lì mi innamoro. Farò di tutto per andare a sentirla a Milano.

Secondo me se a Roma ci sono negozi di dischi validi, lo trovi questo disco. Forse finita l'overdose di Vasco.

:). A Roma c'erano. Sono rimasti in pochi, pochi davvero. Ha chiuso buona parte della storica vecchia guardia, è stato molto triste. Per dire...l'ultima volta (ed era fine 2006, credo, o 2007) che sono andato con una lista da 12 dischi nei miei due punti di riferimento (pink moon ed elastica, a via dei 4 venti), me ne hanno rimediati 3 dopo un paio di mesi. La frustrazione è stata forte e va be', ho capito che quel vecchio mondo era finito. Calcola che c'erano i built to spill, che pure sono warner, e loro erano "proprio impossibili da ordinare", costavano troppo.

Se per caso tu dovessi salire nell'odiata milano per Monteverde, ti indico un paio di negozi dove trovare ottima musica. Scaricare è comodo ma rovina il piacere di possedere fisicamente il disco. girarselo fra le mani. E sai bene come per i Radiohead o anche per i Sigur Ros sia stato fondamentale avere alcuni dischi.

a voja:).
va bene. volentieri.

7. Ottima considerazione. Parimenti chi ama leggere in genere vuole avere nella propria biblioteca il libro che ha letto.
Per quello che mi riguarda ormai avrò un 5000 CD tutti originali!

(non è la musica che frequento di solito ma devo ammettere che alcuni dischi rock-elettrici etc etc che ho ascoltato dopo vostre segnalazioni non mi sono affatto dispiaciuti. Terremo conto anche di questo)

gli mp3 che trovi sul myspace della Soap & Skin sono notevoli, Lupo. Prova già ora (e magari recupera i Rachel's, se ancora ti mancano. Andrea fa bene ad accostarla a loro)

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