Sigur Ros

Hvarf/Heim

Sigur Ros

In principio era Musica, poi nacque la donna, e solo dopo l’uomo. Era ieri, e d’improvviso perdemmo innocenza e Paradiso. C’è una luogo all’estremo Nord della Terra dove il vento non smette mai di soffiare e il mare finisce, diventando neve sulla sabbia. È l’Islanda, ed è quel che rimane del Paradiso.

Islandesi sono i Sigur Ros e la loro musica è un continuo omaggio alla loro terra, che è la terra verso cui tende ogni animo sensibile, poiché è il luogo dell’anima. Non a caso una delle ultime uscite discografiche del quartetto islandese si intitola Hvarf/Heim, che tradotto significa Paradiso/Casa. Doppio titolo perché doppio è il cd in questione. Il primo, Hvarf, contiene 3 canzoni inedite ma risalenti alle sessioni di registrazione dei precedenti album e la reinterpretazione di due canzoni contenute nel primo album della band, Von. Il brano d’apertura, Salka riporta alle atmosfere oniriche di ( ), con la voce di Jònsi che s’intreccia con il tappeto sonoro del delay delle chitarre, che rendono il tutto indefinito e sfuggente, come un sogno appunto. Segue il primo singolo, Hljómalind, uno dei brani più marcatamente pop della band; una canzone che nonostante la lingua islandese si imprime nella testa esigendo di essere cantata a squarciagola. Democrazia della musica. Il terzo inedito Í Gær, si colloca invece in un territorio dai confini incerti, a metà strada tra prog-rock e post-rock, riprendendo il discorso intrapreso nel side b di (). Non a caso, quest’ultimo pezzo, risale proprio alle sessioni di registrazione del 2000 che precedettero la pubblicazione di ().

Il secondo cd, Heim, contiene delle versioni acustiche di alcuni dei brani più eterei e delicati della band, come Vaka e Staralfur. Sorprende, in questo secondo cd, il richiamo ad un artista apparentemente così lontano dalla band come Nick Drake. Il caratteristico pop sinfonico  delle composizioni dei Sigur Ros si trasforma infatti in Heim, in un delicato pop da camera pregno di umori dal sapore drakiano. Comune denominatore dei due cd resta comunque quella caratteristica unica della band di saper emozionare in un modo puro e fanciullesco. E quando il cd finisce ci ritroviamo di nuovo bambini; perché i bambini piangono quando vedono cadere la neve, e solo loro conoscono quel segreto che da adulti poi dimenticano: che anche la neve può riscaldare. Che anche la neve ha un suono, quello dei Sigur Ros.

Tracklist
‘hvarf’

1. salka
2. hljómalind
3. í gær
4. von
5. hafsól

‘heim’

1. samskeyti
2. starálfur
3. vaka
4. ágætis byrjun
5. heysátan
6. von

DISCOGRAFIA ESSENZIALE

Med sud ì eyrum vid spilum endalust, Emi, 2008.

Hvarf/Heim, Emi, 2007.
Takk, Emi, 2005.
( ), FatCat Records, 2002.

Agaetis Birjun, FatCat Records, 1999.

Von, Smekkleysa, 1997.

Approfondimento in rete: Sito ufficiale / Myspace / Sito italiano non ufficiale / Ondarock / Pitchforkmedia.

Giovanni di Benedetto, Gennaio 2008. Prima pubblicazione: Radio F2

Sigur Ros in Lankelot:

ISBN/EAN: 
5099950256624

Commenti

pur seguendo le istruzioni, continuo ad avere dei problemi con la formattazione del testo... Non capisco perchè mi compaiono quegli errori, all'inizio.

Comunque, Hvarf/Heim, è una perla. Visto che in archivio sono presenti anche gli altri cd della band, credo di essere in compagnia di altri amanti di questa fantastica band! :)

Ave GDB!
Il problema è office. Se ti servissi di un software gratuito, perfettamente compatibile e soprattutto no bill gates come open office, lavorando in .doc come in .odt, il problema sarebbe risolto.

ecce la risposta ai danni:
http://it.openoffice.org/

"In principio era Musica, poi nacque la donna, e solo dopo l?uomo. Era ieri, e d?improvviso perdemmo innocenza e Paradiso. C?è una luogo all?estremo Nord della Terra dove il vento non smette mai di soffiare e il mare finisce, diventando neve sulla sabbia. È l?Islanda, ed è quel che rimane del Paradiso."

> Bello questo incipit.

ecco uno dei tre acquisti che devo fare, assieme all'ultimo dei Verve (per affetto) e alla colonna sonora di Vanilla Sky (stupidamente regalata anni fa).

ottimo lavoro, bene anche tutti gli apparati e i link interni

ocio solo che i link esterni, in calce, non vanno.
In questo caso è colpa di firefox, che sembra aver disimparato a leggere i link in wordpress, negli ultimi aggiornamenti.

per correggerli, prova explorer (sob). funziona.

Davvero un bel pezzo, Giovanni. Essenziale e lirico al punto giusto. Questo è un disco che non si può non amare e che, hai più che ragione, restituisce fanciulezza all'ascolto. Unico piccolo refuso: è il penultimo album della band, questa estate è uscito - come saprai - Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust.

Grandi sigur ros, ottimo pezzo... io riesco solo ad ascoltarli nei miei periodi di maggiore introspezione, però.

scusate se rispondo in ritardo!

@ gianfranco: grazie per i consigli su come rimediare ai problemi word/wordpress! Contento del tuo apprezzamento. L'ultimo dei Verve è stato piuttosto deludente. Mentre l'OST di Vanilla Sky è d'obbligo! :)

@ Leon: felice per l'apprezzamento. Riguardo al refuso, è dovuto al fatto che è una recensione che scrissi inizialmente nel gennaio 2008. Correggo ugualmente?

@ Antonio: Prima di questo Hvarf/Heim e dell'ultimo, io li ascoltavo soprattutto di notte, "18 seconds before the sunrise", parafrasando il titolo di una loro canzone (su Von). Ma Hvarf/Heim (soprattutto il cd acustico) e l'ultimo, donano una nuova dimensione e la possibilità di una diversa fruizione del materiale sonoro. Insomma, consigliatissimo! :)

8 - Si, dato che l'hai postato adesso correggi, è sempre meglio tenere i pezzi aggiornati. Comunque fai come credi opportuno. Ad ogni modo, ribadisco, bel pezzo;)

corretto! :)

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