Sandoval Hope & The Warm Inventions
E’ una costante. Fuori piove. Dentro c’è tanto calore. Il suono. La voce. Mi insegnano a riscaldarmi. Un’avvolgente coperta di note. Un equilibrio di poesia, che prende forma e sostanza ed invade il cuore. Bruciandolo. La sua voce è miele. La sua voce è meraviglia. Stupore. Calore. Incredibili emozioni. Che squarciano. Travolgono ancora e ancora.
Basta lasciarsi andare. Ad occhi chiusi.
Premere play.
‘Drop’
Parte lenta. Acustica. Gocciolando note di xilofoni in lontananza.
Quando la voce entra è come sorseggiare il più buono dei vini in mezzo al mare.
Dondola il ritmo. Rarefatto e notturno. Il basso a colorare.
Charleston e qualche piatto a scomparire.
Disegnami qualcosa di più magico di questo.
“The way you drop/Is like a stone/Making out you're flying/But you've just been thrown”
‘Suzanne’
Distruggimi ti prego.
Legami tra le corde di questa chitarra acustica che canta storta. E bagnami, ti prego, di queste note, come notte, di xilofono. Dolcemente come non hai fatto mai. Perché senti la voce, sentila, ora, come canta spettacolare. Come fa chiudere gli occhi in cerca di un sogno, di piccole sfumature.
E’ impercettibilmente immensa, questa tua voce, Hope. Suona questa armonica persa nel vento.
Forte entra. In testa. Ma è talmente dolce. Tenera. Entra pure, ora. Entra.
“Suzanne is waiting at your doorway/But all she does is waste your time/And she looks just like my sister/But she feels just like my man”
‘Butterfly morning”
Ancora acustiche immersioni. Arpeggi. Caldi. Delicati. Poi la sua voce ancora a svenire. Venire.
Accompagnami in questa pioggia. In questa mattina. Come la chitarra accompagna questo canto.
Incastradosi. Rincorrendosi. Impazzendo, poi. Tra lievi note ancora di armonica.
Accompagnami tra questi suoni alberati e pieni di fiori. Sentili bene sotto i piedi.
Colori. Magia. Solo magia.
“I found you in the corner/Down there sitting on the sea/Gonna trace your footsteps/Underneath the waves/On the petals of a wild flower/With the sun high at noon/I want walks in butterfly mornings/And wild flower afternoons”
‘On the low’
E scusami se ora impazzisco. Tra questo carillon di chitarre e armonica.
Non riesco neanche a capire quanto la sua voce ora è sensuale. Una sensualità che non è contenibile. Erotica. Incredibilmente erotica. Hope, dove sei, nascosta chissà dove ma così vicina?
Dimmi se è oltraggioso muoversi seguendo questo sinuoso percorso.
“On the light/On the low/All this time/I always (I always)/Held the light (held the light)/On for you (on)”
Da pelle d’oca. Soprattutto quando, questa meraviglia di voce si muove sulla batteria, sul basso e sulla chitarra, su:”On the light, on the low” è meraviglia allo stadio puro.
Una trama. Lenta. E sei prigioniero. Senza via d’uscita.
‘Baby let me’
E’ un brevissimo strumentale.
Ua spruzzata di pianoforte che apre, introduce la traccia successiva.
‘Feeling of gaze’
Violoncelli a colorare.
Il canto.
A sconvolgere. A ipnotizzare.
Pianoforte. Magnetismo.
“I feel alone for you/I feel alive with you/I feel a sin fading/Celebrate, celebrate”
Un incastro sonoro dalla trama rarefatta. A dir poco notturno. Uno scivolare nella lentezza, con grande classe. Una filastrocca crepuscolare. Di una bellezza che è difficile da spiegare.
‘Charlotte’
Ora ritorna protagonista la chitarra, arpeggiata. Acustica. Il canto ancora, come una ninna nanna.
Che muove dentro. Un magma d’emozione. Commuove. Ruvida, dolce, malinconica.
“She's got a smile like a flower/She looks so fine by the hour/But her mind aches/And her heart breaks/'Cause she's silly/Gonna teach her to steal/'Cause I'm always knowing/how she feels/Livin' on the wrong side of the tracks/And I know she's never/Coming back”
‘Clear Day’
Voce e accordi. Semplicemente avvolgenti. Due accordi forse. Ma è stupore.
Due accordi e gli occhi si chiudono ancora, per assaporare quest’armonia.
Una crepa nel cuore. Il canto di una sirena. Che taglia. Penetra, sventra. Emozionandoti.
Poi quando entra piano il basso e la batteria. L’armonica, ora. E’ spettacolo. Cribbio. Spettacolo.
Continua, continua. Portami per mano in questo labirinto. Oggi è uno di quei giorni in cui si può. Trovare una via per essere felici. Portami. Via.
“Gonna walk through your doorway/Gonna be what you say/Gonna take all your trouble/Gonna kiss them away/True/It's a clear day/It's a clear day/It's a clear day”
‘Bavarian fruit bread’
E’ la canzone che da il titolo a questo album.
Strumentale. Un suono riverberato in loop.
Semplicemente una passeggiata sonora per entrare nella canzone successiva.
‘Around my smile”
Chitarre colorate di riverbero, tra arpeggi e accordi. S’incastrano. Tra il batteria e il basso.
La voce. Poi. Ho bisogno di un altro cuore. Da scoppiare. Un sorriso da mangiare.
Una ‘suite’ di bellezza sconsiderata. Arricchita ancora da xilofoni e pianoforte a dipingere.
“Why don't you take a friend/In the shade/Somewhere all the minutes stay around/I've got it going on/On../Got you going on again/Around my smile/And I've got a thoughtless feeling inside”
Il ripetersi delle parole. E’ delirio. Perdizione. I’ve got it going.. Non ti fermare.
‘Loose me on the way”
Probabilmente la traccia più sognante a livello musicale.
Un loop di suoni. Al limite della psicadelia. Una ballata scurissima. Notturna, crepuscolare. Fondamentale. Un intreccio allucinato di voce e suoni. Di saturazione. Di battiti in lontananza. Di echi, riverberi di un’intensità incredibile. Il canto di Hope è quasi spirituale. Di una sensualità senza definizioni. Persa tra questi suoni, diventa, ora, aliena.
“What a fool of heart/Such a fool of heart/What a fool of heart/Such a fool.../Lose me on the way/She's the flower in your eyes now/All the world's a flame/this heart will never be the same
Never...”
E sentire come pulsa. E’ goduria, vera.
‘Untitled’
Chiude questo meraviglioso, rallentato percorso sonoro.
Ancora una trama di chitarra acustica o un’arpa?
O sono chitarre nascoste. Centinaia di chitarre.
Il canto lontano. Sensuale. Bellissimo.
Vienimi a prendere e portami a ballare questo lento.
Questo quadro di straordinaria bellezza.
Questo basso che pulsa. Queste spazzole che tremano sul rullante.
Sogna e ascolta, ancora. E sentirai echi, lontani. Per farti cullare.
Dolcemente. Notte.
“I forgot/I thought freely/You're the one that is untrusty/I've got a brand new set of wings/I'm gonna drive you straight to tears/I'm gonna spend all of my money/Making you cry”
Hope Sandoval & The Warm Iventions
Bavarian fruit Bread
Mele Fabio, Ottobre 2007
Commenti
mmmmmacossss? uooooseeeeeeee
Dopo tanto parlare. Ci sono riuscito :)
Ho arricchito subito col link a ibs per i neofiti e con il tag "musica". Adesso faccio il giro degli arretrati e poi me la godo, con lo stereo a degno volume.
Era ora. Grosso!
Grazie dell'arricchimento. A volte mi scordo. Scusate :)
Ah, bentornato a parlare di musica! Asfodelo!
4. Il basso è sempre enorme. Non si scorda.
Vado a prendermi da bere. Hope è sulla piastra da un'ora e venti minuti pieni.
Ma con che cosa ti gusti la nostra adorata Hope ? :)
:))).
Vodka alla menta... per ora:)
Non eri diventato astemio?