Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam

Royal Concertgebouw in concerto ad Ancona

Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam

I solisti della Royal Concertgebouw orchestra in concerto ad Ancona  

Due cavalli di battaglia del repertorio concertistico da camera, attraverso l’interpretazione dei solisti della Royal Concertgebouw orchestra di Amsterdam in formazione di sestetto d’archi, diventano un’esperienza indimenticabile. 

Osservarli disposti in semicerchio nell’Aula Magna di un Ateneo, per l’occasione il Guido Bossi di Ancona; ascoltarli mentre il ronzio soffice ed opaco degli strumenti ad arco sussurra, solcando l’aria con impagabile grazia, a chi ha avuto il raro privilegio di inebriarsi nella sala da concerto, progettata da Van Gendt nel lontano 1888 ed ora ristrutturata ed ampliata, non può non suscitare una ventata di malinconia irriducibile. Inevitabile ovviamente il confronto non solo con la sontuosa eleganza, ma soprattutto con l’inarrivabile capacità acustica della sede di  Amsterdam. Sono i solisti in formazione di sestetto della Royal Concertgebouwn Orchestra olandese, una delle orchestre più prestigiose del mondo che ha al suo attivo un migliaio di incisioni, ospiti ad Ancona dell’Associazione Amici della Musica Guido Micheli nell’ambito della stagione concertistica 2007/2008.

La prima parte della serata è stata dedicata alla lettura del Verklarte Nacht (Notte trasfigurata) op. 4 di Arnold Schonberg, una sorta di poema sinfonico che il compositore austriaco ricava dai versi del mistico e libertario poeta tedesco Richard Dehmel, vissuto tra il 1863 ed il 1920. La loro è un’interpretazione priva di qualunque compiacimento effettistico, ma che mira essenzialmente a porre in risalto gli aspetti fondamentali di questo sognante affresco tardo romantico. Si tratta di un brano in tonalità di Re minore, eseguito senza soluzioni di continuità in una dimensione puramente musicale, edulcorata da tassi zuccherini. I concertisti si confrontano con un’opera complessa, volta a trasfigurare in note il dialogo ed i sentimenti due amanti. Quel che è naturale può sembrare talvolta semplice ma non lo è, ed il mestiere, la compattezza e l’uniformità diventano doti fondamentali per raggiungere una tensione capace di evocare i grumi psicoanalitici dell’immaginario notturno.

Nella seconda parte del concerto l’ensemble si distende invece pacatamente sulle note del Sestetto per Archi n. 2 in Sol Maggiore op. 36 di Joahnnes Brahms, assecondando tutte le sfumature emotive dell’autore. Talvolta la melodia acquista spessore, potenza ma sempre nei limiti di un’atmosfera di tenerezza elegiaca. Il tempo musicale è sontuoso, senza smagliature, un sereno veleggiare da capo a fondo pur segnato da alcune inevitabili variazioni, trattate con estrema varietà di espressione nella diversa caratura di suono. In definitiva una prestazione piena di pathos e di vigore, pur nella robustezza austera di un ensemble che non rinuncia al consueto marchio di eleganza e di equilibrio. 

Gian Paolo Grattarola

I solisti della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam In formazione di sestetto d’archi.

1) Arnold Schonberg – Veklarte Nacht op. 4 Notte trasfigurata per Sestetto d’archi
2) Johannes Brahms -
Sestetto per Archi n. 2 Op. 36 in Sol maggiore
Stagione concertistica 2007/2008
Aula Magna di Ateneo Guido Bossi Ancona. 12.IV.2008

 

BREVI NOTE:

Royal Concertgebouw Orchestra
Sin dall’anno della sua fondazione nel 1888, l’Orchestra del Concertgebouw si è progressivamente conquistata un ruolo di primo piano fra le orchestre Europee, descritta da R. Strauss nel 1897 come “davvero magnifica, piena di vigore giovanile ed entusiasmo”. Nel 1988 ha ottenuto lo status di “Orchestra Reale”. Oggi è considerata una delle orchestre più prestigiose del mondo e ha al suo attivo un migliaio d’incisioni. L’eccezionale personalissimo timbro dell’Orchestra è garantito dai 120 musicisti virtuosi che ne fanno parte.
Il primo direttore principale, W. Kes, ha collaborato con l’Orchestra dal 1888 al 1895, mentre i successivi cinquant’anni di direzione di W. Mengelberg, hanno avuto l’impronta di compositori quali R. Strauss, Mahler, Debussy e Stravinsky.
Altre celebrità quali Rachmaninov, Prokof’ev e Bartók hanno collaborato personalmente con l’Orchestra. Naturalmente questo speciale approccio alla musica contemporanea è proseguito anche in anni recenti con autori quali Maderna, Schat, Berio, Nono, Henze, Adams. L’Orchestra ha ricevuto speciali consensi dalla critica per interpretazioni di lavori di epoca tardo-romantica, con particolare riguardo a Mahler. La tradizione mahleriana ha infatti sempre avuto un ruolo centrale, in special modo con i festival dedicati all’autore austriaco nel 1920 e 1995. Gustav Mahler stesso aveva diretto l’Orchestra più volte. Anche Bruckner è parte vitale del repertorio del Concertgebouw, grazie al lavoro svolto da E. van Beinum dal 1945 al 1959.
R. Chailly, sul podio dal 1988 al 2004, ha ampliato il repertorio dell’Orchestra con “incursioni” operistiche e contemporanee. Con M. Jansons, sesto Direttore musicale dell’Orchestra dal settembre 2004, il già ricco repertorio si è ampliato ulteriormente, mantenendo una speciale attenzione a Mahler, Bruckner, R. Strauss e Šostakovi? (in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita). Numerosissimi sono poi i direttori ospiti.
La sala del Concertgebouw è stata progettata dall’architetto A. L. van Gendt e inaugurata l’11 aprile 1888. Il primo concerto dell’Orchestra risale all’8 novembre 1888. Nel 1980 è stata rinnovata e ampliata e l’interno della Sala Grande è stato recentemente ristrutturato. L’edificio è famoso per la splendida acustica e da più di cent’anni rappresenta il fulcro della musica classica nei Paesi Bassi. Nel 2005 è stata la sala da concerto più visitata al mondo. Dal 2004 la Royal Concertgebouw Orchestra ha la propria casa discografica indipendente, RCO Live, per le registrazioni dal vivo dell’Orchestra, che vengono realizzate unicamente presso la sede del Concertgebouw.

L’Ensemble I SOLISTI DELLA ROYAL CONCERTGEBOUW è costituita dalle prime parti di ogni sezione strumentale dell’Orchestra. L’Ensemble affronta l’intero repertorio di musica da camera, nelle più svariate combinazioni strumentali e con particolare attenzione alla creatività nella programmazione: i programmi eseguiti infatti mescolano costantemente i capolavori del repertorio con una vasta esplorazione delle musiche meno eseguite o ingiustamente dimenticate, dal diciottesimo secolo fino ai giorni nostri.

Per approfondire: http://en.wikipedia.org/wiki/Concertgebouw_Orchestra

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