Ordo Rosarius Equilibrio

Apocalips

Ordo Rosarius Equilibrio

Thomas Pettersson, talentuoso songwriter svedese, è pronipote della casata Death in June, lo storico gruppo che nel ventennio '80/90 reinventò le regole della musica gotica, inventando il cosiddetto neo-folk. Una solida base di chitarre acustiche, la profonda voce di Douglas Pierce carica di reverbero, atmosfere oscure e testi che erano riflessioni sulla Grande Mietitrice: le ballate dei Death in June erano piccole goccie di lucida amarezza, vero elogio e manifesto della volontà nichilista novecentesca. Petterson non fa mistero di amare, forse ancor più della dark wave dei Joy Division e delle atmosfere tombali dei Bauhaus, l'industrial più sperimentale, la rumoristica e gli album dei suddetti Death in June, ma anche lo splendido timbro cavernoso di Nick Cave.

Apocalips è l'ultimo arrivato in casa ORE. Dopo il magico split album con i nostrani Spiritual Front, Pettersson affila gli artigli e ritorna all'amato industrial anni '90. L'influenza dei Ministry è palese, specie se si va a rispolverare quel gran pezzo di storia musicale che è Land of Rape and Honey. Pettersson più che cantare predica, messia schizofrenico in preda alle sue visioni. Testi che parlano dell'Apocalisse - argomento inflazionato di questi tempi ma ma saturo, di incubi notturni e della forza dei quattro elementi. E' un'illusione panica, il disegno che esce fuori dai ritmi ossessivi dell'album. E' il perfetto incontro tra melodia e rumore, tra armonia e cacofonia.

Pettersson non è tipo da mezze misure: Luciferanesimo, i condottieri del Sentiero della Mano Sinistra, sensualità brutale e romantici canti funebri. Heart the sound of a Black Flame rising, Hell is my refuge (A golden dawn for a Judas Kiss) sono visioni lucide e disperate sulla fine del mondo, come anche la cupissima I think about Germany and the End of the World. Impossibile, tuttavia, isolare un singolo pezzo dell'affresco baconiano, ogni canzone si lega alla precedente ed apre il sipario alla successiva.

Si provi quindi ad ascoltarlo per scoprire il piacere - nel senso di sublime - di una musica che piacere - nel senso di entertaining - non vuole.

Ordo Rosarius Equilibrio, Apocalips - Tracklist: 01. Mercury Rising (Seduced by the kisses of Cinnabar Sweet) - 02. Lost Forever, in the Blitzkrieg of Roses - 03. Do Murder and Lust make me a Man - 04. Heart the sound of a Black Flame Rising - 05. Sons & Daughters of Lilith and Cain - 06. Hell is my refuge (A golden dawn for a Judas Kiss) - 07. I think about Germany and the End of The World - 08. Let the Words of my Murder be the last Words you hear - 09. When we murdered The World on the Fourteenth of May - 10. (Apocalips kisses) In the Eyes of the Scarlet ones - 11. Can you see the forest for the trees? - 12. She's in love with a whip (My venus in Furs) - 13. Who stole The Sun From its Place in My Heart?

DISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE

Apocalips, Cold Meat Industry, 2006

Satyriasis (split con Spiritual Front), Cold Meat Industry, 2005

Cocktails, Carnage, Cruicifixion and Pornography, Cold Meat Industry, 2003

Make Love and War, Cold Meat Industry, 2001

Conquest, Love and Self Perseverance, 1998

Approfondimento in rete: www.myspace.com/ordorosariusequilibrio / www.ordorosariusequilibrio.net   

Paolo Castronovo, luglio 2007.

ISBN/EAN: 
7350020545412

Commenti

"Thomas Pettersson, talentuoso songwriter svedese, è pronipote della casata Death in June, lo storico gruppo che nel ventennio ?80/90 reinventò le regole della musica gotica, inventando il cosiddetto neo-folk"

> cornice e contestualizzazione molto indovinate e precise. Grande! (spetta che inserisco il codice ean)

"Testi che parlano dell?Apocalisse - argomento inflazionato di questi tempi ma ma saturo, di incubi notturni e della forza dei quattro elementi. E? un?illusione panica, il disegno che esce fuori dai ritmi ossessivi dell?album. E? il perfetto incontro tra melodia e rumore, tra armonia e cacofonia."

> altro bel passo (occhio al "ma ma" ripetuto). Vado a esplorare i link. Mi hai presentato una band che non conoscevo, tutto ciò è sempre molto molto bello:). I nomi suonano famigliari, le atmosfere pure.
Saprò dirti.

"Si provi quindi ad ascoltarlo per scoprire il piacere - nel senso di sublime - di una musica che piacere - nel senso di entertaining - non vuole."

> grande clausola. Sono su myspace. Ci riaggiorniamo sul tema tra quindici giorni:)

Sto ascoltando per la seconda volta le quattro tracce.
Includo l'illuminante nota che hanno pubblicato su Myspace.
Grossa segnalazione, Paolo:).

Ordo Rosarius Equilibrio is an aesthetic constellation situated somewhere on the illusive boundary between the impending apocalypse & the orgies of ancient Rome; and accompanied by the sound of acoustic guitars, cyclic soundscapes, strings and percussions; come songs on the threshold of the sensually seductive and morally reprehensible; gospels on the verge of the conjecturally acclaimed and what?s soon to be condemned.
The music is contemporarily referred to as Apocalyptic Pop, but its continuing variation over the past thirteen years extends further and perfectly congregates a variation of nuances into the distinguishing essence of that which is Ordo Rosarius Equilibrio.

Cum, join and witness for yourself, the orgies of Roses and Equilibrium.
Two is company, Three is an Orgy; I am Forever.

Sono contento dell'interesse! Dovresti vedere come si presentano dal vivo: lui ed una vocalist biondo platino, perennemente in uniforme, sembra un gospel contronatura, un comizio di George Bataille, una comunione di profonda laicità. Devo dire che il testo che hai riportato rappresenta un raro caso di lucidità di un artista circa la propria opera.

Appena torno al negozio di dischi prendo qualcosa. E' un botto che non compro niente, ultimi acquisti Spiritual Front e Nico.

ordo - copertina & prima

ordo - copertina & prima pagina;)

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