Chiamati a ripetere un disco d'esordio folgorante e spiazzante molti gruppi e cantanti finiscono inevitabilmente per perdersi. La storia della musica e non solo è colma di episodi del genere e si correva il rischio che anche gli Offlaga Disco Pax chiamati a rinverdire i fasti di Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione) sfornassero una seconda prova interlocutoria se non una copia sbiadita dell'esordio.
I rischi risiedevano proprio nelle loro maggiori qualità: racconti declamati da Max Collini con un sottofondo musicale che guardava agli anni '80 (i Suicide e i Kraftwerk) e ai maestri italiani CCCP e Massimo Volume.
Correvano il rischio di stancare, di trasformarsi in un residuato politico-musicale senza alcuna possibilità di evoluzione, un piccolo fenomeno kitsch e niente di più.
Diciamo subito che "Bachelite" necessita di un numero maggiore di ascolti rispetto al disco d'esordio per la sua mancanza di immediatezza e anche di glaciale ballabilità ma scongiura i pericoli di una fossilizzazione e mostra invece un gruppo in salute e in cerca di evoluzione.
Evoluzione riscontrabile in una maggiore attenzione all'impianto musicale sostenuto da Daniele Carretti e Enrico Fontanelli: la leggera ma significativa esplosione chitarristica ("Sensibile"), un uso maggiore dei synth e più in generale di tutta l'elettronica modulata in una versione molto più cupa rispetto al passato, la comparsa di un violino, del sax (suonato da Andy dei Bluvertigo) a suggello della tenebrosa "Onomastica" dal basso pulsante ed estraniante porta aperta sul futuro.
Anche nei testi si riscontrano delle trasformazioni, se l'impianto fondativo rimane sempre quello di una provincia emiliana coi suoi riferimenti politici ad un mondo ormai scomparso, quello comunista, si notano importanti aperture verso una dimensione più intimista e privata, come in "Cioccolato I.A.C.P." e nella la conclusiva "Venti minuti" dedicata al padre morto.
Passiamo ai brani:
"Superchiome": è un brano non molto dissimile da quelli presenti in Socialismo tascabile. Narra la storia di Carlotta: «Superchiome è nata al tempo del punk e si bea di questa cosa. Le piace ballare in un posto lontano dove mettono roba pesa come i Korn. E non è sempre allegra, Superchiome, ma è sempre attenta a tutto, piena com'è di pensieri affollatissimi e di riflessi conseguenti al trattamento della sua parrucchiera di paese. Non c'era Erode al tempo del punk ad Albinea e allora Superchiome è ancora qui, perchè Erode nel mondo d'oggi avrebbe ucciso anche le femmine.» con l'invito finale a bruciarla col napalm quando la si incontra.
"Ventrale": col suo moog in primo piano è il dispiegarsi a pugni chiusi del mondo degli Offlaga Disco Pax. Il brano è dedicato all'ultimo grande ventralista, il sovietico Vladimir Yashchenko, e ci restituisce un mondo ormai sepolto dalla storia «La vittoria di Vladimir fu un eroismo da Terza Internazionale una misura strappalacrime ottenuta dall'ultimo grande
ventralista della storia. Con tanti saluti a Jacek Wszola e al suo amico Lech Walesa. Eppure a quel gran fenicottero di Dietmar Mögenburg l'unico fosburysta giustificato è il compagno
Javier Sotomayor.»
"Dove ho messo la Golf?": è il racconto concitato e divertito del recupero della propria auto e che rivela i cambiamenti sopracitati: c'è maggiore attenzione alla musica che non più solo tappeto alla declamazione del testo ma vera e propria parte integrante del brano con i suoi intrecci di synth, chitarra, piano. «io non avevo mai rubato niente poi una volta ho rubato una macchina davanti a tre poliziotti della stradale non molto interessati alle presidenziali brasiliane che fosse mia non aveva, quella sera, grande importanza.»
"Sensibile": è il brano forse più politico e sentito scritto dagli Offlaga Disco Pax, incentrato su Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e la strage dei Bologna del 2 agosto 1980 esplode fra le chitarre in un proclama che sa di manifesto umano ancora prima che ideologico «Per evitare di confondere la sensibilità con l'eversione fascista e stragista, stabiliremo dei limiti. Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili. E in tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro da cui ci dissociamo anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario.». Un brano sicuramente ideologico, espressione di un determinato schieramento politico ma che colpisce per la sua ironica e dissacrante sensibilità (oltre che per quella frase «Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata, e la parola "sensibile" resta dubbia e ambivalente come il coinvolgimento dei NAR per i fatti del 2 agosto 1980.» che non vuole chiudere occhi e orecchie di fronte ai dubbi lasciati dalla Storia)
"Lungimiranza": distorto e pacatamente aggressivo, è forse il brano più stanco e già sentito degli Offlaga Disco Pax che non aggiunge nulla di nuovo e che appare quasi come un compitino poco riuscito, con l'ennesimo quadretto di una provincia scomparsa e con il riferimento ad un personaggio conosciuto da svelare, come tra l'altro era già accaduto in Tono metallico standard contenuto in Socialismo tascabile.
"Cioccolato I.A.C.P.": coi suoi 9 minuti è un brano perfetto nella sua ricercatezza musicale, nella sua lentezza inesorabile, nella descrizione della giovinezza di un timido adolescente degli anni '80 fra blocchi di cemento, tossici, scoperta del sesso. Un brano commovente che ha la caratura di vero e proprio racconto «la mia adolescenza moderatamente inquieta e trascorsa in un blocco di caseggiati dell'Istituto Autonomo Case Popolari. un luogo protettivo dove i miei amichetti conobbero le droghe pesanti senza passare dal via. quel gruppo era la prova, solo allora vivente, che quelle leggere non sempre hanno la colpa di tutto. era un quartiere caratterizzato da una solidarietà sempre meno intensa anno dopo anno e i cambiamenti della popolazione furono rapidi ma il nostro campetto era sempre lo stesso al campetto i tossici giocavano a pallone con noi ragazzini senza alcun timore di venire cacciati l'ordine del segretario della sezione del partito comunista era: potete stare qui ma non spacciate ai nostri figli e non vi fate davanti a loro non andò proprio così ma almeno ci aveva provato».
"Fermo!": ad un primo ascolto potrebbe risultare come un brano stupido ma a mio avviso è una delle perle dell'intero disco. E' il divertito racconto dell'istinto di sopravvivenza ed evoluzione di un microcefalo che vive in un lago a 2500 metri fra i monti Sibillini. Unendo descrizioni paesaggistiche ad istinti montagnardi, gli Offlaga realizzano un piccolo capolavoro. «Il desiderio del caparbio crostaceo di uscire dal suo lago per combattere il pensiero dominante è infatti una delle forme più originali di resistenza conosciute…un simbolo della lotta per l’autodeterminazione contro un sistema che chiama ambientalismo quella che in realtà è un’imbarazzante difesa degli status quo…»
"Onomastica": con un andamento dalle vaghe reminescenze di un brano contenuto nel film Blues Brothers è la vera rivoluzione del disco. Su un tappeto estraniante di basso e sax, gli Offlaga Disco Pax rendono omaggio al proprio mondo ed immaginario elencando nomi strappati agli elenchi del telefono. Il miglior omaggio alla propria storia, alle proprie origini. «Flore, faune, fiumi, laghi, centrali elettriche. Anagrammi, melodrammi, moschettieri. Da leggere come si scrivono. Pronunce sballate per eroi d'ogni specie futuribile. Perchè un nome era tutto quel che davi. Adertito Atos Babel Boiler Demos Edmo Eles Enver Engels Henghel Enos Ero Eves Eider Firmato Frea Glennis Ibanez Jaures Jaures...Jean Jaurès era un dirigente del Partito Socialista Francese. Venne ucciso prima del 1917.»
"Venti minuti": ultimo brano del disco, è il ricordo commosso e sentito del padre, spogliato di orpelli, di marzialità, lasciando che a fare da accompagnamento al testo ci sia un elettronica delicata, contenuta, da lacrime. «Mio padre è morto dopo 54 anni complicati e un nome difficile da portare come un sorriso mai segnato da dubbi non andavamo d'accordo invecchiando trovo in me particolari di lui, alla mia età di adesso: qualche segno delle mani, un'espressione allo specchio, un tono di voce questa cosa non mi piace per niente da quando se ne è andato ho un'eredità natalizia: aveva un amico, un milanese conosciuto al servizio militare in Friuli nei loro vent'anni era l'inizio degli anni '60 devono essere stati momenti di grande condivisione e scoperta del mondo. Questo tizio io l'ho visto solo due volte, da bambino gente che aveva più borghesia e più boria di noi. L'ho reincontrato, quell'amico lontano, solo davanti al letto di mio padre morente. Da allora quell'uomo ha deciso che io sono mio padre."
Su questo brano si chiude «Bachelite» ma si apre una nuova strada per gli Offlaga Disco Pax.
Sta a loro ora rendere ancora più avvolgente e trascinante la loro Ortodossia, così sensibile ed in definitiva così umana.
Discografia e brevi note:
Offlaga Disco Pax sono:
Max Collini - voce
Daniele Carretti - chitarra, basso
Enrico Fontanelli - basso, tastiere
Discografia:
"Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)" (Santeria, 2005)
"Bachelite" (Santeria, 2008)
"Onomastica" (Ep 12", Santeria/Audioglobe, 2009)
"Prototipo" (Ep cd autoprodotto, 2010)
Sul Web:
http://www.myspace.com/odp130
http://offlagadiscopax.splinder.com/
Video di Ventrale http://www.youtube.com/watch?v=weFGHvvRV6E
Su Lankelot:
http://www.lankelot.eu/musica/concerto-degli-offlaga-disco-pax-roma-2006...
http://www.lankelot.eu/musica/concerto-degli-offlaga-disco-pax-roma-2006...
http://www.lankelot.eu/musica/intervista-agli-offlaga-disco-pax.html
Andrea Consonni, ottobre 2010
Commenti
[Offlaga Disco Pax] Olè,
[Offlaga Disco Pax] Olè, Bachelite.
[offlaga disco pax] caricato
[offlaga disco pax] caricato in prima!
[offlaga] è una band che mi
[offlaga] è una band che mi ha sempre divertito, è riuscita a rendere l'ideologia qualcosa di grottesco, con quel modo di cantarla, di rappresentarla; o forse ha saputo interpretare quanto grottesco è fondarsi sull'ideologia, in ogni azione. Li ho sempre considerati molto intelligenti. Grazie per averci presentato il nuovo disco.
[offlaga] qui una bella
[offlaga] qui una bella intervista di Prudenzano: http://www.affaritaliani.it/culturaspettacoli/intervista_a_max_collini_offlaga_disco_pax151210.html
[Offlaga Disco Pax] Nuovo
[Offlaga Disco Pax] Nuovo disco in arrivo:
http://ondarock.it/news.php?id=887
[offlaga] accendo subito il
[offlaga] accendo subito il link!
[Offlaga] Il nuovo
[Offlaga] Il nuovo singolo:
http://www.rockit.it/offlagadiscopax/canzone/parlo-da-solo/139807
(è da quattro giorni che ho 39 e mezzo di febbre e sto vaneggiando pure io)
[febbre, offlaga] resisti,
[febbre, offlaga] resisti, pure qua, qualche mese fa, l'influenza ci aveva sdraiato per una settimana buona. E' tosta.
[Offlaga Disco Pax] A breve
[Offlaga Disco Pax] A breve la recensione del nuovo album. E sempre per questioni musicali, sto cercando di convincere una persona a scrivere di musica qui su Lankelot, speriamo che accetti perché ha una cultura musicale vastissima e piena di chicche vecchie e nuove.
[offlaga] leggerò con
[offlaga] leggerò con curiosità - loro mi sono sempre rimasti simpatici. E bene per il possibile neofita.