Thank You Stars..
I won't spend my life
Waiting for an angel to descend
Searching for a rainbow with an end
Now that I've found you I'll call off the search…
19 anni e non dimostrarli. Il suo fisico ha già estrinsecato la maturità della sua voce. Colpevole la volontà di inseguire uno stile musicale che sembra essere stato scritto nella sua mappa genetica prima della sua nascita.
Un primo ascolto che rapisce la mente spiazzata di fronte ai suoi brani. Si vorrebbe urlare a gran voce l’assurdità di una ragazza giovanissima con un talento pieno già alla sua prima espressione pubblica.
C’è chi afferma che potrebbe essere la nuova Norah Jones, ma c’è chi è sicuro che si assimili meglio al ricordo di Ella Fitzgerald.
Quando emerge un giovane artista, con gioia o con perfidia, si è subito pronti a trovare punti di contatto con vecchie e nuove glorie, come se per necessità di cose si debba poter pensare ad ammirarne una copia.
Non credo che eventuali somiglianze siano determinanti in chi vuole cogliere questo suo primo momento come una carezza balsamica in cerca di un sogno. Katie Melua, interprete, cantautrice, musicista, non assomiglia che a se stessa, con un’identità ampiamente autosufficiente. E’ raro che un cantante, nonostante la popolarità di un solo brano, sappia già esprimersi con tale maturità di stile. E di stile, questa ragazza, ne possiede a dosi elevatissime.
Nei suoi 12 brani, tra cui qualche cover, troviamo tracce marcate di Jazz e Blues, senza perdere di vista una musicalità più moderna che riesce a mantenere l’omogeneità dell’album intero. E senza rinunciare a passare dal pop, come un “monopoli” musicale, si presta ad un ascolto immediato.
Call Off The Search
Un’atmosfera raffinata che cavalca il tempo accoglie il suo primo brano. Si va indietro nel tempo e nella mente didascalie di stelle argentate su fondali blu: si entra nel mondo fatato di Judy Garland e del suo Mago di Oz…I wont’ spend my life waiting for an angel to descend searching for a rainbow with an end.
Crawling Up a Hill
Manciate temporali per poi ritmare il corpo con una ballata. I vocalizzi si iniziano a sentire con prepotenza, mentre gli strumenti accompagnano una boccata di fumo artificiale che avvolge una rossa Rita Haworth...Working for a rich girl, staying just a poor girl, never stop to wonder why.
The Closest Thing To Crazy
Il brano di lancio rappacifica gli animi e si lascia bere come un ricco e corposo bicchiere di porto. Il suono di una chitarra scorre lento, mentre la voce si erge dal sussurro ad una lenta e carezzevole nenia con estensioni vocali che accompagnano amorosamente l’estasi della musica. Melodia di facile impatto che non lascia insensibili per quel tono sofisticato che le appartiene. Pazzia, follia che è un sogno nel sogno...quello di Bette Davis… It's so easy to break a heart; it's so easy to close your eyes.
My Aphrodisic is You
Un pianoforte nel più classico blues; una voce bianca con inflessioni calde. Uno dei pezzi più esplosivi del suo primo e incisivo album. Un battito di ali fremente dopo il sogno precedente. E dopo il primo ascolto, facile è fischiettarne il motivo in un’atipica visione di Marilyn Monroe in jeans e maglietta a quadri…That's the last thing that I need to do, I can't deny it, My aphrodisiac is you.
Learnin’ the blues
Tra un ritmo e l’altro ancora note struggenti chiamano l’attenzione di chi sta cercando di trovare una falla nella sua presenza musicale. Vocalizzi che dominano il contrabbasso residuale. E’ la voce protagonista del brano. Non c’è altro. Marlene Dietrich avanza nella nebbia…The cigarettes you light - one after another won't help you forget her - and the way that you love her .You're only burning - a torch you can't lose, but you're on the right track - for learnin' the blues.
Blame It On The Moon
Uno stile più moderno, più classico in questa melodia fatta di miele dorato che scende morbido spargendosi sulla tavola nera. Malinconica come la luna oscurata da veloci nubi serali, Kim Novak osserva piegando le ciglia lente su occhi di ghiaccio…Gonna blame it on the moon, didn’t want to fall in love again so soon.
Belfast
Atmosfere desertiche americane. Sembra volerci invitare ad una corsa nel vento a bordo di una Cadillac, ad un volo notturno tra suonatori di banjo e ad una lenta passeggiata tra le luminose vie hollywoodiane. Splendida voce che non sa conoscere limiti del silenzio. Non abbandona neppure per un istante la morbidezza musicale nel suo sogno ad occhi aperti ed è così che l’unica figura di un mondo spezzato le appare, James Dean, unico uomo in questa parata di stelle…Rushes like bullets through my brain, and I'm divided between penguins and cats, but it's not about what animal you’ve got, It's about being able to fly, It's about dying nine times.
I Think Its Going To rain Today
Ispirazioni poetiche su note patriottiche, di quale Paese non importa. Celebrità scenica tra violini impetuosi. Spegne la malinconia per dare voce alla libertà vocale. Sogno giovanile così come una Sandra Dee in rosa fu per l’America di un tempo…Scarecrows dressed in the latest styles with frozen smiles to chase love away, human kindness is overflowing and I think it's going to rain today.
Mockingbird Song
Qui ci troviamo su di un altro pianeta, alieni in terra straniera. Torniamo al ritmico del brano “My Aphrodisiac Is You”. Flessuosità incontrastate che ammiccano con malizia al crescente ritmo. Dato il parallelismo non posso pensare ad uomini che preferiscono le bionde e sposano le prorompenti brune quali Jane Russell…Hush now, Honey, here's the word. My Baby's gonna buy me a mockingbird if that mockingbird don't sing.
Tiger In The Night
Il brano forse più monocorde di tutto l’album, con minor facilità di ascolto, soprattutto nella parte iniziale ma è come una brezza che placa l’entusiasmo di ciò che l’ha preceduto. Un contrasto netto tra le evocazioni di una tigre nella notte che non può non far pensare a Joan Crawford…You are the tiger burning bright, deep in the forest of my night, you are the one who keeps me strong in this world.
Faraway Voice
Si riesce a credere ad un’opera così. Non c’è pezzo che non riesca a non stupire. Le sue capacità sono straordinarie. Sperimentazioni che non finiscono di far presa sull’anima. Sussurri e pensieri liberi che scorrono tra una nota e l’altra. Dolce malinconia che si accompagni ad una figura solitaria come Katherine Hepburn…Faraway voice, what I would give to hear that voice, what's it like to breath, my ears deceive me voice.
Lilac Wine
Un saluto ed un arrivederci nella teatralità musicale di questo brano. Struggente e carico di promesse. Judy garland, Bette Davis, Jane Russell, James Dean, Sandra Dee, Joan Crawford, Marilyn Monroe, Rita Haworth, Katherine Hepburn lasciano il posto sotto i riflettori. Marlene Dietrich sospinge verso il centro della scena una nuova e piccola stella, Katie Melua…I lost myself on a cool damp night, gave myself in that misty light, was hypnotized by a strange delight, under a lilac tree.
Splendido album di esordio che lascia trasparire raffinatezze di altri tempi. Questa ragazza ha un talento innato che lascia presagire un futuro luminoso e speriamo di non spegnere troppo presto questo entusiasmo per una perla nera in una voce bianca.
This is the closest thing to crazy I have ever been
Feeling twenty-two, acting seventeen,
This is the nearest thing to crazy I have ever known,
I was never crazy on my own
DISCOGRAFIA E BREVI NOTE
Katie Melua nasce in Georgia nell’anno 1984, ma vive e cresce in Irlanda.
Influenzata dalle musiche tradizionali irlandesi e da quella indiana, cresce cibandosi di Bob Dylan, Joni Mitchell, Eva Cassidy e Queen, darà vita al suo album pregno di musica jazz e blues, non dimenticando note moderne.
Il suo primo singolo “The Closest Thing To Crazy” approda ai vertici della classifica inglese nel dicembre 2003. Il suo primo album, “Call OffT he Search”, che contiene quella traccia è primo in gennaio 2004. Nell’italico Paese giunge nell’aprile 2004.
Nel 2006 le viene data la cittadinanza britannica.
Nel giugno del 2010 esce il suo quarto album “The House”.
Fonte principale delle informazioni biodiscografiche è stato il sito ufficiale della cantante: www.katiemelua.com
Movida, 28 Maggio 2004
Commenti
(Melua) questo scrivevo nel
(Melua)
questo scrivevo nel maggio del 2004.
http://www.youtube.com/watch?v=HCANRxAy4oA&feature=related
E' appena uscito il quarto e sono già in fissa.
[melua] cerco di
[melua] cerco di reimpaginare, era saltata l'anteprima...
[melua] e intanto grazie per
[melua] e intanto grazie per averla recuperata nel lanke 3, amica movi:). Nel mio vecchio, perduto hd c'erano vari suoi pezzi. Merito tuo. Tornerò ad ascoltarla...