Tornano i suoni magici e limpidi d’Islanda, torna la voce inconfondibile di Jónsi, questa volta non accompagnata dalle vibranti note dei Sigur Rós. Mentre i componenti della band islandese più nota e celebrata al mondo pare si stiano prendendo una pausa per dedicarsi alla loro vita privata, Jón Þor Birgisson ci regala Go, suo secondo disco da solita, ad appena un anno di distanza dall’esperimento ambientale di Riceboy Sleeps, opera interamente strumentale concepita insieme ad Alex Somers, rimasto per l’occasione in veste di coproduttore, unitamente a Peter Katis e allo stesso Jónsi. Nei negozi da inizio Aprile, Go conferma e amplifica la svolta pop che i Sigur Rós avevano impresso all’ultimo loro album, Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust, e consente al frontman della band islandese di esasperare le sue ineguagliabili doti vocali, quelle debordanti estensioni in falsetto, qui accompagnate da una chitarra suonata tramite un archetto, che restano uno dei più riconoscibili marchi di fabbrica della “Rosa della Vittoria”. Per realizzare il disco Jónsi ha potuto avvalersi degli ottimi arrangiamenti orchestrali di Nico Muhly, già collaboratore di Bjork, Antony & The Johnsons, Bonnie “Prince” Billy, Grizzly Bear e del percussionista Samuli Kosminen, membro dei Mùm. Le tracce sono state composte sia in inglese che in islandese, e dal pop spaziano fino a toccare il rock, il folk e l’ambient, generi che nella fattispecie si fondono fascinosamente in una miscela dinamica, sognante ed eterea che riesce a far breccia sin dal primo ascolto. Le melodie sono accattivanti, a partire dall’incipt Go Do, una delle tracce migliori e decisamente più poppeggianti dell’album, ma è con Tornado e Kolnidur (probabilmente la perla del disco) che ritroviamo quelle atmosfere sospese e il classico incedere introspettivo-emozionale, contrappuntato da pianoforte archi e lievi progressioni, che ha caratterizzato la parte più rimarchevole della produzione dei Sigur Rós. La voce di Jónsi si fa soave e incantatrice in Sinking friendships, traccia ipnotica, magnetica e al contempo essenziale, quanto mai distante dalle pur piacevolissime ridondanze del tempo che fu. Primaverili e briose, Animal arithmetic e Boy lilikoi, rispettivamente seconda e quarta traccia, allontanano definitivamente gli echi malinconici e le lunghe, affascinanti e melodrammatiche progressioni di opere che resteranno nella storia della musica contemporanea, come Ágætis Byrjun e ( ),non disperdendo peraltro il pathos romantico e i raffinati intermezzi di archi e ottoni che connotano gran parte del disco. Echi dal Valhalla invece nella lirica Grow till tall, pezzo in cui le antiche progressioni tornano a ripercorrere lunghe estensioni di mistica emozione. Di pregevole fattura le tracce sette e nove, Around us e Hengilas.
Per approfondire: SIGUR ROS in LANKE
Commenti
(Jónsi) "Meno intimista e
(Jónsi) "Meno intimista e più scanzonato, maggiormente incline a restituire uno sguardo che traduca ad un uditorio più vasto le profonde distorsioni di un inconscio rielaborato in una sorta di catarsi nell’arte sublime tanto amata dai fans, Jón Þor Birgisson si apre alla nuova stagione cercando una diversa immediatezza, mimetizzando la riflessione senza per questo alterare la sua innata propensione a donarci ritmi e melodie penetranti travestite da piacevoli ossessioni".
[jonsi] subito in prima!
[jonsi] subito in prima!
[Jonsi] E' un disco che sto
[Jonsi] E' un disco che sto ascoltando in questi giorni a ritmo continuo. Un lavoro che guarda al futuro...chissà come sarà un'eventuale evoluzione. Io mi dibatto come scelta fra la traccia 1 e la 8. Spero di riuscire ad andare al concerto a Milano. Speriamo.
(Jonsi) Ave And! Lo sento a
(Jonsi) Ave And! Lo sento a ritmo continuo anche io. 1-6 e 8 per me le tracce migliori. Io a Roma al concerto vado sicuro.
[Roma] Sarà in concerto anche
[Roma]
Sarà in concerto anche a Roma?
[jonsi] sì! Federico
[jonsi] sì! Federico scrive: "e arriverà anche in Italia in tre impedibili date: 9 giugno all’Alcatraz di Milano, 21 luglio all’Auditorium di Roma, 22 luglio a Ferrara, in Piazza Castello."
[Jonsi] Qualcuno ha avuto la
[Jonsi] Qualcuno ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo?
[jonsi] magari and. Solo coi
[jonsi] magari and. Solo coi Sigur Ros, e per 2 o 3 volte, neanche mi ricordo più, sempre circondate da un'aura di magia e di incanto assoluto.
(Jonsi) Visto ieri sera dal
(Jonsi) Visto ieri sera dal vivo qui a Roma. E non ha tradito le attese: un canto meraviglioso, delle scenografie fantastiche, uno spettacolo unico nel suo genere. Davvero riconcilia col mondo ascoltare la voce e la musica di Jonsi - e dei Sigur Ros, ovviamente - dal vivo.
Caro And (a proposito, il pacco è arrivato), un vero peccato che non l'hai visto anche tu ah ah ah. Avresti apprezzato assai;)
[Jonsi] Felice per te, anche
[Jonsi] Felice per te, anche se vista la mia invidia, quasi quasi speravo che l'annullassero. ah ah ah ah