Hindemith Paul

Neues vom Tage

Autore: 
Hindemith Paul

TRAMA: Una coppia di giovani sposi, Eduard e Laura, a seguito dei reiterati litigi decide di divorziare. Tuttavia l’ufficio comunale non intende sancire la rottura del vincolo matrimoniale in mancanza di una motivazione inconfutabile. I due coniugi vengono indirizzati presso un’agenzia ove il direttore si presta a costruire la prova attraverso una simulazione di tradimento. Ma la bellezza di Laura indurrà Hermann ad innamorarsi realmente suscitando in Eduard una violenta reazione che gli provocherà la reclusione in galera. La loro vicenda diviene oggetto di una rappresentazione di successo.  

RECENSIONE: 
Questa volta Pier Luigi Pizzi ha lasciato quella gran corte dei miracoli che è il melodramma, confrontandosi con uno spettacolo di teatro musicale del Novecento, che non veniva rappresentato nel nostro paese dal lontano 1955. Rinunciando alla consuetudine manieristica degli allestimenti operistici più tradizionali, in questo occasione la sua regia si concentra prevalentemente sull’impianto drammaturgico, rendendo evidente e tangibile il dinamismo scenico del teatro. 

Prodotto dal Teatro delle Muse di Ancona in collaborazione con lo Sferisterio Opera Festival di Macerata, lo spettacolo costituisce una novità assoluta che si lascia apprezzare in modo particolare per la coinvolgente rappresentazione interpretativa e non per il cocktail di diversi generi musicali. L’anziano maestro Bruno Bartoletti accarezza la Filarmonica Marchigiana rendendola vaporosa, distaccata, quasi neutra, rendendo la linea melodica fluida come la colonna sonora di un opera cinematografica.  

Le cadenze musicali hindemithiane, gli addobbi in stile liberty, l’atmosfera surrealista della rivista e del cabaret berlinese degli anni Trenta, conferiscono alla rappresentazione una chiave di lettura profondamente suggestiva. Un’opera in cui il ritmo è talmente incalzante da consumarsi troppo rapidamente nello spazio wagneriano di un solo atto.  

La fervente carica di ironia e la feroce satira rivolta contro le convenzioni sociali sono condotte con sofisticata ma deliberata spregiudicatezza, costruendo uno spettacolo di coinvolgente attualità che pone al centro della riflessione i difetti di una società barricata dietro le ipocrisie burocratiche e mossa dall’assurda l’ossessione dell’apparenza Ma lo spettatore avrà modo altresì di scoprire che gli effetti nefasti di un giornalismo che si nutre precipuamente di scandalismo e di effetti sensazionalistici non sono prerogativa esclusiva del nostro tempo.

Il finale, in cui fondamentale risulta l’apporto del mai troppo celebrato coro Vincenzo Bellini, ci consegna le immagini caricaturali di persone consunte dall’atrofia sentimentale e ridotte al ruolo di burattini del circo mediatico. Lodevole la coesione del cast su cui ha primeggiato la Gunt-Brit Barkmin, la quale, benché alle prese con la velocità farraginosa di uno spettacolo che scarta ogni prevedibilità ritmica, ci ha regalato momenti di eccellenza assoluta con un’interpretazione di raffinata semplicità ed elegante consapevolezza scenica.

Il consenso vibrante della platea ha dato il segno della possibilità di osare inserendo nei cartelloni lirici proposte meno consuete.

Gian Paolo Grattarola 

http://www.teatroteatro.it/scheda.asp?idscheda=1385

NEUES VOM TAGE  

Di Paul Hindemith  Su libretto di Marcellus Schiffer

Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. 
Orchestra Filarmonica Marchigiana   Direttore  Bruno Bartoletti
Coro lirico Vincenzo Bellini
Genere: Opera lirica in un unico atto 
 

Teatro delle Muse di Ancona 29.01.2008

BREVI NOTE

Paul Hindemith è considerato uno dei più grandi compositori del Novecento. Figura di primissimo piano tra il 1921 ed il 1933 in Germania, dove si prodigò nell’insegnamento della musica antica ed il barocco, facendosi artefice di un movimento nato allo scopo di promuovere la pratica musicale con finalità etiche. Hindemith fu un grande erudito, un uomo di vaste letture e di approfondite ricerche storiche, che conosceva diverse lingue e suonava quasi tutti gli strumenti musicali.
Fu alfiere insieme con Ernst Toch, Darius Milhaud, Kurt Weil della vena sperimentale della nuova generazione artististica tedesca che si cimentava in quegli anni nel teatro lirico da camera.
L’opera Neues Vom Tage fu rappresentata per la prima volta a Berlino nel 1929 alla presenza di Hitler, che rimase scandalizzato dalla scena in cui Laura compare nuda nella vasca da bagno di un hotel.
Sono anni di grandi sussulti creativi, dell’architettura del Bauhaus, ovvero una nuova funzionalità tecnica e sociale delle costruzioni abitative, atta a soddisfare tutte le esigenze pratiche ma anche culturali degli abitanti. E questa forma la ritroviamo riprodotta nella scenografia dell’opera. Siamo nel periodo delle tele di Grosz e di Dix, dei balletti di Schlemmer, del teatro di Brecht legato a Kurt Weill per il genere della Song oper. La famosa Berlino del cabaret, insomma una stagione di fervente attività culturale che purtroppo verrà spazzata via dal delirio nazista.

ISBN/EAN: 
000

Commenti

Amices,
ecce nuovo contributo di GPG.

buon tutto
gf

Scusa Gian Paolo, ma di Hindemit non dici molto. Io sono un'ignorante in materia, ma se ci racconti qualcosa di più, leggerò volentieri. Voglio dire, quando è vissuto, a che tradizione si è rifatto, in che anno è stata composta quest'opera... non dare mai per scontato che chi legge qui sappia tutto di tutte le materie.

Spero che ti legga Lupo, lui è un vero esperto in materia e ne potrebbe scaturire un bel confronto!

***
Nota tecnica: Neues vom Tage, con la T maiuscola credo.

Carissima Ilde,

Paul Hindemith è considerato uno dei più grandi compositori del Novecento. Figura di prmissimo piano tra il 1921 ed il 1933 in Germania, dove si prodigò nell'insegnamento della musica antica ed il barocco, facendosi artefice di un movimento nato allo scopo di promuovere la pratica musicale con finalità etiche. Hindemith fu un grande erudito, un uomo di vaste letture e di approfondite ricerche storiche, che conosceva diverse lingue e suonava quasi tutti gli strumenti musicali.
Fu alfiere insieme con Ernst Toch, Darius Milhaud, Kurt Weil della vena sperimentale della nuova generazione artististica tedesca che si cimentava in quegli anni nel teatro lirico da camera.
L'opera Neues Vom Tage fu rappresentata per la prima volta a Berlino nel 1929 alla presenza di Hitler, che rimase scandalizzato dalla scena in cui Laura compare nuda nella vasca da bagno di un hotel.
Sono anni di grandi sussulti creativi, dell'architettura del Bauhaus, ovvero una nuova funzionalità tecnica e sociale delle costruzioni abitative, atta a soddisfare tutte le esigenze pratiche ma anche culturali degli abitanti. E questa forma la ritroviamo riprodotta nella scenografia dell'opera. Siamo nel periodo delle tele di Grosz e di Dix, dei balletti di Schlemmer, del teatro di Brecht legato a Kurt Weill per il genere della Song oper. La famosa Berlino del cabaret, insomma una stagione di fervente attività culturale che purtroppo verrà spazzata via dal delirio nazista.

Gian Paolo Grattarola

Grazie, adesso comincia a essermi più chiaro un certo contesto della trama (ante-Boell? chissà...). La famosa Berlino (anche) di Alfred Doeblin, quindi...

Appendice interessante e necessaria.

Di nuovo grazie.
Ilde

Doveroso Ilde

è stato un vero piacere.

Un caro saluto
Gian Paolo