Immaginate, qualora lo possiate, che Thomas Bernhard avesse imbracciato, anziché la penna, il violoncello; avrete allora Hildur Guðnadóttir. Se esiste un sottofondo anche solamente immaginabile per il corpus letterario dello scrittore austriaco ebbene la violoncellista islandese, classe (da vendere) 1982, ne è l'incarnazione. Ammesso poi che in ambito musicale si possa maneggiare con disinvoltura qualsiasi ipotesi di epifania che non prescinda da una più o meno immacolata concezione. Or dunque, il disco. Chiuque di voi abbia letto, ad esempio, Perturbamento può già figurarsi di cosa sto parlando. Dieci sono i brani ivi contenuti ma ben più acconcio è ricorrere al significato di «traccia» poiché di questo si tratta: itinerari, sentieri (interrotti direbbe il "Maestro che viene dalla Germania") che conducono diritti al cuore pulsante del Nord, a quel maelström che tanto profuma di Kierkegaard e di Sigur Ros e così poco di Bjork. I titoli che la giovin compositrice (la quale già vanta peraltro e a dispetto dell'anagrafe numerose collaborazioni) ha anteposto alle proprie ispirate melodie sono di per sé sufficientemente evocativi da lasciar(si) parlare (pur nella più completa assenza di voci accioché sia la Voce per antonomasia, quella del Silenzio, la sola in scena) da soli: dall'apertura di Elevation alla centralità e progettuale e più propriamente "narrativa" di Ascent infino alla chiusa composta dal distico Into warmer air/Unveiled l'intero percorso si snoda con andamento sinuoso non meno che circolare nelle sciabordate soffuse di inverno che l'insieme cangiante di violoncello, arpa e vibrafono condensano in quella medesima, umbratile, atmosfera che di sé fa mostra sulla copertina del disco e che tanto rassomigliano (almeno agli occhi dello scrivente) sì ai capolavori di Bergman ma altresì a quel gioiello di raffinato nichilismo per immagini (e suoni: si parla infatti di composizioni di Mario Nascimbene) che risponde al nome di La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972): si confrontino, a titolo di suffragio con quanto testé scritto, le prime sequenze di un Alain Delon semplicemente irresistibile nel suo fascinoso trasandar per le spiagge autunnali di Rimini, fasciato nel suo cappotto ocra di cammello, lungo le battigie illividite dalla solitudine. Una icona questa che, pur se infinitamente meno popolare, non merita affatto di sfiguare accanto alle fin troppo blasonate e celeberrime, trascinate camminate di James Dean. E' un flusso, quello dell'album in oggetto (così come quello del precedente lavoro Mount A a cui non mancano diffuse similitudini e rimandi, echi diremmo) che non vuole interruzioni né infingimenti da parte dell'ascoltatore il quale deve fare sincero atto di fede e lasciarsi cullare sino alle aspre scogliere della melanconia e dell'elegia senza requie eppure venate di una bellezza autenticamente senza confini.
Luca Ormelli, gennaio 2011.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE
Without sinking - P & C Touch [2009].
Mount A - P & C Touch [2006].
Per la biografia dell'Autrice rimando alla voce dedicatale su Wikipedia: Hildur Guðnadóttir.
Il sito ufficiale della stessa è reperibile all'indirizzo: http://www.hildurness.com
Commenti
[without sinking] neo
[without sinking] neo LUCA ORMELLI! Buona lettura (e buon ascolto)
PS Luca, il pezzo non era on line perché mancava il tag "musica";)
[without sinking] post
[without sinking] post brillante incipit ormelliano, qualcuno si chiederà: ma cosa c'è di Thomas Bernhard in Lanke? http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?B/Bernhard+Thomas questo.
[Guðnadóttir, La prima notte
[Guðnadóttir, La prima notte di quiete] "Colui che cercate non è qui": http://www.lankelot.eu/cinema/zurlini-la-prima-notte-di-quiete.html
[Without sinking] Siamo sugli
[Without sinking] Siamo sugli stessi ascolti Luca. Bello.
[Without sinking] @franchi:
[Without sinking]
@franchi: oops :)))
@ franchi2: non avevo notato la tua (magnifica, ça va sans) recensione di Mago Zurlini. Condivisa e per il taglio e per l'afflato.
@and: ben lieto! Colgo l'opportunità per farti i miei complimenti per il colpaccio con Camenisch.
[gudnadottir-hagalin]
[gudnadottir-hagalin] restando sul piano delle suggestioni letterarie... mai letto la HAGALIN? http://www.lankelot.eu/letteratura/hagalin-io-sono-il-maestro.html
[gudnadottir] Non la
[gudnadottir] Non la conoscevo. La copertina fa pensare ad una edizione ECM. Davvero interessante, la cerco.
[Gudnadottir-Hagalin] @franch
[Gudnadottir-Hagalin]
@franchi: Acc...!!! Non la conosco affatto. Ma mi pregio delle tue/vostre suggestioni. Si provvederà quanto prima. Vale, L.
[hagalin] era un gran bel
[hagalin] era un gran bel libro, "Io sono il maestro".