Giardini di Mirò

Dividing Opinions

Giardini di Mirò

Quando ha iniziato a scorrere l’incipit, ”Dividing opinions”, che dà il nome anche all’album, ho subito capito che i Giardini di Mirò mi stavano per comunicare qualcosa. Emozioni e sensazioni, forti. Intense. Una traccia di soli 2 minuti che però ha in sé un incredibile impatto sonoro. Sfuocata dagli effetti della chitarra. Dalla voce di Jukka che guida la band in un’ascesa che potrebbe arrivare al muro. Ma che si ferma sul più bello. Collassando entra nella seconda traccia “Cold Perfection”, dal sapore vagamente Blonde Redhead. Splende l’incrocio arpeggiato delle chitarre che esplodono nei ritornelli e sul finale figlio delle lezioni sature dei Sonic Youth, tra loop elettronici che si dissolvono con il resto degli strumenti. 

“Embers” incastra ancora arpeggi di chitarra tra solide ritmiche di basso e batteria. Il quintetto emiliano, gioca tra sali e scendi emozionanti e eterei e per nulla scontati. E lì dove il suono si fa più vellutato, l’ingresso degli archi è cristallo a colorare.  La voce di Corrado Nuccini è incredibilmente simile a quella di Amedeo Pace dei già citati Blonde Redhead. “July’s stripes” archi, chitarre. Inizia così, introspettiva e lenta. La melodia è di buon gusto e tiene in tensione. L’esplosione è bella, colorata di synth e saturazioni. Tanta batteria. In sospeso, il suono si fa sempre più trascinante e potente. Strumentale perfetto. E inquieto.

 

 

“Spectral Women”, ricomincia con la voce, che si muove su acustiche ritmiche miscelate con un ritmo elettronico di batteria.  Una lezione rock/pop ottima. Che viene impreziosita da metà traccia dall’ingresso delle  chitarre in lontanza che accompagnano il canto quasi nascosto tra la musica.

“Broken By” , è il singolo di “Dividing opinions”. Traccia ancora sentieri arpeggiati insieme ad un arrangiamento orchestrale, splendido. Si lascia assaporare. Cristallina. C’è una bellissima  sensazione di purezza, limpidezza elevata. E la voglia di riascoltare. Ascoltare ancora gli incastri armonici e l’intensa ascesa emozionale che scorre. Una perla vera. Punto!

 

“Clairvoyance”, chitarra acustica, archi e la presenza al canto di Kaye Brewster. Una traccia che si distacca un po’ dal resto delle canzoni contenute in questo Lp.  Forse troppo spettrale e pesante nell’arrangiamento generale.  Stona un po’, ma può capitare.

 


 

 

 

“Self Help” , riprende il cammino sonoro fatto d’incastri melodici tra chitarre e archi. Vede la partecipazione di Glen Johnson dei Piano Magic. E’ di nuovo forte la sensazione di una crescita continua nello scorrere della traccia. Sono innumerevoli gli inserti chitarristici che deliziano l’ascolto, impreziosendo il ‘song writing’ della band che è davvero notevole. Si sentono tanto le influenze post rock che escono sempre nei finali, che caricano di suono l’ascoltatore.

 

“Petit treason”, chiude questo percorso sonoro svelando, venature ‘noise’ (qui  entrano di diritto nel discorso Lee Renaldo,Thurston Moore dei Sonic Youth) amate da questa band che divampano soprattutto nel finale. Lì dove la batteria è carica a molle e lascia che le chitarre estremamente cattive e sature riempiano il muro musicale completamente.  Finendo.

 

 

“Dividing opinions” è stato suonato da:

 

 

 

 

 

Jukka Reverberi – Voce, chitarra elettrica, Elettronica varia

Corrado Nuccini – Voce, Chitarra elettrica

Luca di Mira – Tastiere

Mirko Venturelli – Basso ‘Rickenbacker’, Clarinetto

Francesco Donadello – Batteria, Programmi ed elettronica

Emanuele Reverberi -  Violino, tromba, elettronica


 

Tra il Dicembre del 2005 e il Novembre del 2006 e pubblicato nel 2007.

 

I Giardini di Mirò si sono formati nel ’96 a Cavriago in Emilia. Hanno 3 Lp all’attivo e qualche Ep.

 

 

Approfondimenti in rete:  Myspace Sito ufficiale


 

 

 

Mele Fabio Aprile 2009

 

 Giardini di Mirò + Circle South. Pordenone, 28 Novembre 2003 di andrea-vergani
Giardini di Mirò - Dividing Opinions di dr-caraffa

ISBN/EAN: 
8016670409649

Commenti

CARAFFE!

(gran disco! ora impagino)

ualà:)
incluso codice ean per acquisto su IBS;)

In calce: link alla recensione di un loro concerto del 2003, a firma Andrea Vergani (Butterfly Collectors)

suoni potentissimi

E' che 335 non mi piaceva come numero articoli sulla musica.. :)
Grazie dell'impaginazione Frà ;)

;) a te del pezzone, frate'!

;)

Bel disco, davvero..

io li ricordo molto volentieri Live in Ostia Antica, direi 2005 o 2007, assieme ai Mogwai, si chiamava "notte nera", qualcosa del genere, gran bell'impatto. Adesso ho un vuoto: con chi ero? C'era sicuramente Stefano-Closer. C'eri anche tu con noi?

a propo'
venerdì con Stefano - di passaggio a RM - si va al black out, non so manco chi suona ma so che piace al Closer. Vieni nobisco?

Purtroppo no. Lacuna clamorosa live su GDM e Mogwai, devo rifarmi :)

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.