È il 1971. Dalla voce calda e sensuale del compianto Marvin Gaye prende corpo uno dei capolavori più emozionanti della Black Music, “What’s Going on”, concept-album con atmosfere in bilico tra soul, jazz, funky e blues, che influenzerà profondamente intere generazioni di artisti degli anni successivi. Il viso dell'artista appare sulla copertina dell'album, con il bavero alzato, ed un’espressione malinconica e rassegnata, sotto la pioggia: sembra guardare lontano, un punto verso l'infinito, verso un mondo pieno di amore per il prossimo e nei confronti di Dio. La sua aria imbronciata, vista oggi, è un triste presagio della sua tragica scomparsa, avvenuta nel 1984, ucciso dal padre, pastore protestante, dopo una furibonda lite.
La sua voce calda e sensuale, però, non se n'è andata via con lui, ma è rimasta in questo incredibile album. “Cosa sta succedendo?” si chiede, con amara retorica, la voce più sensuale e avvolgente del soul di tutti i tempi. Siamo negli anni Settanta, il decennio che si è appena concluso è stato ricco di delusioni e di utopie lavate via con un colpo di spugna, e l’inizio del nuovo sembra non concedere miglioramenti di aspettative, con l’intensificarsi della guerra in Vietnam con tutti gli orrori ad essa correlati; è un’opera profonda e complessa, che dietro la leggerezza e morbidezza della voce nasconde tutte le amarezza per un mondo che non è come lo si desidererebbe.
Nella traccia che dà il titolo all'album, voci di sottofondo sorridono, sembrano allegre, ma è solo un’illusione, poiché il testo ci testimonia soprattutto tristezza e sconforto: Marvin scalda la sua voce, si rivolge ai “Brother, Father, Mother” – “Fratello, Padre, Madre”, chiedendo loro con insistenza “What’s going on?” – “Cosa sta succedendo?”.
Il mondo non è così bello come si poteva immaginare, al contrario di questo pezzo di apertura che lascia senza parole per la qualità dei testi e della musica, e la capacità di coinvolgere ed emozionare. Commovente, trascinante, un po’ jazzato, leggero ed elegante, si sviluppa tutto sui gorgheggi e cambi di tono del re della musica nera contemporanea.
Il fluire della musica continua, modellato sulla calda voce di Marvin, che continua a chiedere “What’s happening Brother”, illuso di poter sperare in un mondo migliore. Ci dice “War is hell” si chiede “when will it end, when people start gettin’ together again”. Gli acuti sono bellissimi, la poesia non ha confini in questo turbine meraviglioso di note, che incanta per l’armonia del canto e ci fa riflettere sul futuro del nostro pianeta.
“Flying High (in the friendly sky)” è più delicata, sussurrata, con struggente malinconia e a tratti in falsetto; il brano si riallaccia armonicamente ai precedenti, e si delinea, in questo modo, la compattezza del concept - album, con la voce che sale e scende, in equilibrio perfetto sulla melodia.
In “Save the Children”, lo sguardo ed il canto si spostano verso i bambini, piccoli e innocenti, costretti a vivere in un mondo dove “Who’s willing to save the world that’s destined to die” e “little children today are really gonna suffer tomorrow”. Un’interpretazione da brividi.
L’opera continua senza interruzioni nel suo incedere, come un torrente in piena pronto a straripare per purificare il mondo. “God is love” conferma il bisogno di una guida spirituale in grado di trarci fuori dal tunnel che ci porterà alla rovina dello spirito.
Dolce e amara allo stesso tempo, si unisce agli spunti ecologisti di “Mercy Mercy me”, dove il sassofono ed il pianoforte si mescolano con pregevole intensità, su un tappeto di campanelli tintinnanti che creano un’atmosfera unica.
Si continua, per la prima volta dopo un’interruzione, con la ritmica “Right on”, con la calda e sicura voce di Marvin che ci accompagna, che canta un appello al bisogno di amore, e si articola in un caleidoscopio di suoni unici e intensi, cresce ossessiva per poi placarsi arrendendosi alla dolcezza dei sussurri dell'interprete, poi riparte, semplicemente meravigliosa.
Si allaccia a “Wholly Holly”, toccante appello a Dio e alla potenza dell'amore e della fratellanza come unica arma per sconfiggere il male sulla Terra.
Chiude l’album “Inner city blues”, che già nel titolo annuncia un approccio diverso, appunto quello di un Blues metropolitano con inserimenti funky gradevoli e irresistibili, che consacra definitivamente “What's going on” come un album fondamentale nella storia della musica moderna, capace di regalare attimi di intensità irripetibili ed emozioni uniche, ascolto dopo ascolto.
DISCOGRAFIA ESSENZIALE
The Soulful Moods Of Marvin Gaye (1961)
Live On Stage (1963)
When I'm Alone I Cry (1964)
Together (1964)
How Sweet It Is To be LovedBy You (1965)
I Heard It Through The Grapevine (1968)
In The Groove (1968)
That's The Way Love Is (1969)
What's Going On (1971)
Let's Get It On (1973)
I Want You (1976)
Live At The London Palladium (1977)
Here My Dear (1978)
In Our Lifetime (1981)
Midnight Love (1982)
BREVI NOTE BIODISCOGRAFICHE
Marvin Gaye è stato uno dei più grandi interpreti della cosiddetta black music. Voce fantastica, interpretazione sensuale, grandi capacità vocali, ha registrato sempre dischi di altissimo livello fino alla tragica morte, avvenuta il 2 aprile del 1984, il giorno del suo compleanno, ucciso dal padre dopo una furiosa lite.
Antonio Benforte, 5 marzo 2005.
Recensione apparsa originariamente sul sito www.ciao.it.
Commenti
Rapace su Marvin Gaye!
Tag "musica" e "Black music" e codice ean aggiunti.
Chiamatemi Jena.
Io ti chiamo Jena ma io mi chiamo incapace, dimentico sempre qualcosa. ne sto pubblicando un altro, non dimenticherò l'ean
http://it.wikipedia.org/wiki/Marvin_Gaye
per approfondire...
2 anto', stai dando un contributo enorme;).
Fregatene degli ean, ci pensiamo tutti a perfezionare queste cosette, va bene così;)
sembra un'unica, lunga canzone.
un album commovente