Non mi ero mai accostato al synth-drone o alla kosmische fin ad ora. Generi musicali, per me, completamente sconosciuti. Ma devo dire che, dopo una spinta decisiva di un mio amico, sono arrivato ad ascoltare questo disco. E a sorprendermi, non poco.
"Does it look like i'm here?" è il quarto lavoro degli Emeralds, trio proveniente da Cleveland. Un viaggio fluttuante attraverso un mare di synth e chitarre. Nessun elemento percussivo. Le pulsazioni sono date dall'elettronica, incredibili moti ondosi che s'incastrano con suoni lontani, arpeggi di chitarra e devastanti aperture melodiche.
Già dalle prime due tracce "Candy shoppe" e "The cycle of abuse", la sensazione di apnea marittima che ricreano gli Emeralds è fantastica. Cristalli di suoni sgorgano all'improvviso e sognanti suoni di chitarre spaziano attraverso questi cicli sintetici che risultano comunque caldi e avvolgenti. "Double Helix", parte più aggressiva e potente per poi scendere negli abissi, circondati da creature meravigliose che sembrano emanare delicati richiami per entrare nel brano successivo "Science center" che ricorda in apertura il linguaggio dei delfini. E rimane così calma, psichedelica e magnifica a cullarti piano.
"Genetic" è il miglior brano del disco. Un viaggio di 12 minuti che attraversa diversi momenti ambientali. Una cascata di tastiere e synth che ricreano una rincorsa rimbalzante ed in ascesa, che s'incontra con un lunghissimo fraseggio di chitarra che s'impasta al suono e crea armonia. La trasformazione è una sorta di ebollizione in cascata libera in un oceano, senza peso alcuno. Un viaggio incredibilmente affascinante. Mi fermo ad ascoltare. "Goes by" entra calma e delicata, ricordando un quieto tramonto sul mare, ascoltando il moto caldo del mare. Suoni rarefatti a colorare e tutto finisce.
Il brano "Does it look like i'm here?", che dà il nome all'album, è un nervosissimo ritmo che si scaglia fin da subito in un muro fluttuante di suono. Un progressivo e roboante incidere percuote tutto il brano, martellando magnificamente ed è un piacere ascoltare. "Summerdata" e "Shade" ripercorrono più o meno la stessa trama, ovvero un girotondo di tastiere che s'incontrano ancora con arpeggi soffusi e nascosti di chitarra. Ancora sensazioni marittime molto forti, s'insinuano e s'increspano, cullando l'ascolto, dando un senso di pace. "It doesn't arrive" cambia ambientazione rispetto alle altre canzoni. Ricorda, per frequenze usate, la terra con impercettibili e quasi silenziosi movimenti. Una sorta di calda caverna ai confini con un vulcano o la vicinanza con piccoli geyser, mi piace fotografarla così.
"Now you see me" introduce la fine di questo viaggio con la chitarra in primo piano che si lascia cullare da una delicata trama oceanica di tastiere e synth che rimangono ancora una volta sospese e sinuose a pelo d'acqua. Sognante come un'alba appena tangibile. "Access Granted" chiude dolce e cristallina, questo lavoro degli Emeralds, ripercorrendo la strada della traccia precedente. Con molta delicatezza culla sincera e fluttuante. Addormentandosi piacevolmente con molto candore. E questo viaggio finisce qui.
Gli Emeralds sono:
John Elliott
Mark Mcguire
Steve Hauschildt
Etichetta: Editions Mego. Uscito nel 2010.
Approfondimenti in rete: Wikipedia / lastfm
Fabio Mele - Marzo 2011
Commenti
[emeralds] gran ritorno del
[emeralds] gran ritorno del CARAFFA!
Fabione ci racconta: ""Does it look like i'm here?" è il quarto lavoro degli Emeralds, trio proveniente da Cleveland. Un viaggio fluttuante attraverso un mare di synth e chitarre. Nessun elemento percussivo. Le pulsazioni sono date dall'elettronica, incredibili moti ondosi che s'incastrano con suoni lontani, arpeggi di chitarra e devastanti aperture melodiche..."
[emeralds] oh fa', pardon se
[emeralds] oh fa', pardon se non ho risposto al telefono ma è stata mattinata infernale, code file uffici (quattro! tutti diversi!) timbri pagamenti mamma mia scadenze e ritardi e cose varie:).
Quanto all'articolo: non appariva on line perché mancava il tag magico: musica
Approfondimenti in rete: Wikipedia / lastfm
[emerald] Ah ecco.. La
[emerald] Ah ecco.. La prossima volta sarò molto più preparato.
Per ascoltare un po' gli emeralds
http://www.youtube.com/watch?v=zHfFZYK81lA
http://www.youtube.com/watch?v=yUPJofuMNtE
[emerald] sto ascoltando...
[emerald] sto ascoltando... la traccia eponima sembra venire dritta dritta dagli anni Ottanta. E' come ascoltare il vecchio Jean-Michel Jarre, rientrato a casa sbronzo dopo una serata al pub con gli Ozric Tentacles.
[emeralds] "candy shoppe" è
[emeralds] "candy shoppe" è distensiva. Ha qualcosa di profondamente rilassante. Un ascolto che ci voleva proprio. Grazie fa' - è bello ritrovare un tuo scritto qui, dopo tanto tempo. Un forte abbraccio.
[Emeralds] Mi fa piacere che
[Emeralds] Mi fa piacere che ti piacciono. Sono stati una gran bella scoperta :)
[Emeralds] Bell'ascolto
[Emeralds] Bell'ascolto davvero. poi ti scriverò per i mug. ciao.
[mug, and, caraffa] siete
[mug, and, caraffa] siete entrati in contatto? tutto ok? in caso contrario, avvertitemi e provvedo via mail;)