DRM

Teatro Miela Next Venerdì 9 Aprile 2004

DRM

Il concetto di musica elettronica, anche se definitivamente entrato nella mentalità comune tramite i nuovi suoni del rock e con l’uso di strumenti non tradizionali, non riesce ancora a sfondare il suo limite più vincolante, ossia la dimensione live delle esibizioni davanti a un pubblico. Eppure l’elettronica non è più soltanto musica da club o mezzo manipolato da dj, ma sta diventando un genere trasversale che contamina diversi settori della musica, ricostruendo la percezione della canzone stessa e del suo rapporto con l’accompagnamento strumentale.

Strumento è oramai solo una chitarra o un violino, oppure ancora una canzone può essere tale anche se incastonata in un beat digitale ossessivo? E tutto questo può essere coinvolgente se presentato nel particolare contesto di un concerto?

Domande come queste stanno spingendo molti gruppi e progetti a sdoganare questo genere, e molti gruppi hanno articolato le proprie risposte; in Italia i nomi più conosciuti finora sono stati i Subsonica o gli Almamegretta, nei loro esperimenti sonori tra dub e pop elettronico, ma tanti altri ancora stanno espandendo questa piccola rivoluzione sonora, e serate come quella di venerdì 9 aprile ne sono testimoni.

Invitati nel contesto di Mielanext, appuntamento settimanale dedicato a musica e l’avanguardia delle arti visive, i DRM - Alessio Ghionzoli, Marzio Aricò e Federico Maddeddu - trio formatosi a Pisa nel 2002, hanno presentato i pezzi del loro disco d’esordio “Haiku”. 

La serata al Miela li ha visti sul palco, con computer e mixer, chitarre e voci, in una atmosfera minimalista giocata su luci e suggestioni sonore; l’entrata in scena del vocalist Alessio e del chitarrista Federico è stata preceduta dalla sapiente costruzione del ritmo di Marzio Aricò, che da dietro gli schermi dei portatili Mac ha danzato tutta la serata, filtrando e mixando senza mai sgarrare di una battuta l’inserimento di un ritmo.

Da qui i pezzi si sono susseguiti uno dietro l’altro facendo risaltare la raffinata mescolanza di elettronica minimalista e canzone italiana che i DRM stanno imprimendo alla propria musica come segno caratteristico.  In generale il loro sound è sempre molto delicato e presente, come una sorta di composizione post-rock in chiave elettronica (in effetti il passato più recente della band ha visto il cantante ed il chitarrista impegnati in una formazione post-rock); il risultato è sempre gradevole, e spesso anche parecchio coinvolgente.

Dal vivo quindi i DRM impegnano al massimo le proprie capacità per dare corpo alla propria musica, e per questo vanno apprezzati; come gruppo d’esordio hanno certamente delle carte da giocare, e il loro concerto ne è prova concreta. Allo stesso tempo però peccano ancora di una imprecisa personalità sul palco, cosa che forse si è resa evidente al Miela con uno sbilanciamento tra voce-chitarre e musica campionata - qualche volta gli strumenti “analogici” facevano fatica a seguire nel live il digitale, rappresentato dai due portatili-campionatori.

Qui forse l’interessante sfida tra musica tradizionale e la moderna elettronica si è fatta più accesa. Senza nulla togliere all’elettronica dei DRM, che da album è matura e ricca di influenze contemporanee, lo spazio di un concerto si è dimostrato un po’ troppo ampio, almeno per queste prime esibizioni. In ogni caso il trio pisano ha avuto l’onore di più di un applauso sentito e caloroso, e a ragione; la loro musica rimanda alle vibrazione affermate dei Laika e Lamb, degli Archive e dei Massive Attack, formandosi in una personalità decisa e ombrosa, a cui la voce dona un notevole taglio espressivo. La sensazione di una certa cultura musicale completa il giudizio su questo nuovo – in tutti i sensi – gruppo musicale italiano.

La certezza è che rispetto al panorama musicale italiano, i DRM sono la punta di un iceberg sotto al quale stanno per esplodere altre band in grado di fare musica moderna ma allo stesso tempo originale.

Non resta che attendere i prossimi concerti.

FONTI IN RETE

Official Site dei DRM http://www.drmzk.com/

Haiku in rete – clip per ogni traccia http://www.cnimusic.it/haiku.htm
Andrea Vergani

ISBN/EAN: 
00000000000

Commenti

Prima pubblicazione: Lankelot.com

(domanda princeps, oltre all'omaggio doveroso per la ripubblicazione del gran pezzo: che fine hanno fatto questi pisani massivi?)

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.