Operazioni discografiche come “Canciones de Amor” sono molto più difficili da recensire di quanto si possa pensare. Dove si tratta di crossover o di incursioni di lirici nel pop (e sciaguratamente anche l’inverso) capita che non sia soltanto il prodotto musicale ad essere sconfortante.
Oppure ben peggio il Pavarotti, con esse sibilante molto modenese, che canta i classici napoletani.
Con Domingo è altro discorso: il cantante, prima che tenore, è musicista e si sente.
Forte di un repertorio sterminato, da vero decatleta del melodramma, pare cavarsela bene anche in un campo teoricamente non suo. Dico “teoricamente” senza dimenticare i suoi esordi baritonali come corista nelle zarzuelas; forse una palestra per future incursioni in un repertorio meno impegnativo.
Un Domingo quello di “Canciones de Amor” che ha saputo evitare da una lato il rischio di interpretazione muscolare, dall’altro di cadere in svenevolezze che potevano fare molto Iglesias.
Pur forte di un materiale vocale ancora solido, brunito, dal volume ampio e timbrato, la sua intelligenza di vero musicista ci ha risparmiato un risultato circense alla maniera dei Tre Tenori.
1. Be My Love (Brodszky/Cahn)
2. Aquellos ojos verdes (Utrera/Mernendez)
3. Sabrás que te quieto (Fregoso)
4. Maria Elena / Corazón, corazón / Fina estampa (Barcelata)
5. En Aranjuez con tu amor (Rodrigo/Segura)
6. Nosotros / Contigo / Sin tí - con Ana Gabriel (Junco jr)
7. Sabrá Dios / Un minuto de amor / Sabor a mí (Carrillo)
8. De México a Buenos Aires (Gregory/Placido F. Domingo)
9. Alfonsina y el mar / Gracias a la vida con Patricia Sosa (Luna/Ramirez)
10. El condor pasa (Robles/Milchberg)
11. Capullito de alhelí / Cuando calienta el sol / Guantanamera (Marin/Carlos, Mario, Pedro)
12. Bahía / Copacabana (Barros/Ribeiro, de Barro)
13. Alma latina (Placido Domingo jr)
14. O Sole Mio (Di Capua/Capurro)
Ripeto: nonostante non si sia affatto dalle parti di un capolavoro (diciamo pure distanti anni luce) Domingo salva in corner, malgrado talvolta l’orchestrazione sia un po’ pesante, funzionale forse per la vocalità del tenore, meno per le canzoni in quanto tali.
Ulteriori informazioni le troverete su http://www.songs-of-love.com/ il sito dedicato ai due Cd (versione internazionale e spagnola), con estratti da Be My Love, Sabor a mí, En Aranjuez con tu Amor. Altre sezioni: “Biografia”, “Tracklisting”, “Press release”, “30 Years with EMI” (la presentazione dei 32 CD), “Intervista” (anche in versione sonora), “Video” di Sabra Dios (con Quick Time),
Unica avvertenza: non si capisce il motivo di una tale cialtroneria ma, in rete, i riferimenti agli autori dei brani spesso errati.
Riferimenti web:
http://it.wikipedia.org/wiki/Plácido_Domingo
http://www.placidodomingo.com/196/intro.php
http://it.youtube.com/watch?v=tG-PfsRpI4U
Recensione già pubblicata su ciao.it il 30 maggio 2004 e qui modificata
Domingo Placido - Canciones de Amor di homo-lupus
Domingo Placido - The Broadway I Love di homo-lupus
Commenti
Amices,
nuovo LUPO!