Derniere Volonte

Devant Le Miroir

Derniere Volonte

La scena neo-folk degli ultimi anni del Mila si sta arricchendo sempre più di sfumature. Quante di queste riusciranno a dare una spazzata in un genere ormai saturo di cloni e ridondanze? La tendenza a seguire le orme dei miti - Death In June e Current 93 su tutti - sembra ormai essere giunta al capolinea e, a parte forse gli ultimi lavori di Jerome Reuter con Rome e degli Spiritual Front, le novità si fanno desiderare. Devant Le Miroir porta un coro di armonica bellezza nell'affollato ambiente folk-industriale. Opera numero tre (senza contare svariati Ep) del francese Geoffroy D. - talento portato al grande pubblico dai Blutharsch, Devant Le Miroir porta avanti e affina il discorso cominciato con Les Blessures De L'Ombre del 2003. Echi di una Europa in guerra; un esplicito interesse - o simpatia? - per la cultura nazista; strati di tastiere new wave ed organi poderosi; tamburi marziali che sembrano scandire in pesanti passi della storia. E poi la voce di Geoffroy, calda e artificiale allo stesso tempo, tonante e delicata in un francese carezzevole.

Dopo la breve intro di Prend Ma Main si parte in quarta col primo brano, geometricamente perfetto: Au Traver De Lauriers spiega perfettamente il sound della "ultima volontà", con un sound militare, tastiere epiche da sbarco in Normandia e la voce di Geoffroy sempre protagonista.

Nos Chairs, gemello del primo brano, è ansioso di portarvi in sensuae turbamento di tastiere liquide che fendono l'aria con lentezza esasperante,

Douce Hirondelle canta fuori dal coro: decisamente più "solare" - per quanto DV conceda a questo aggettivo - rispetto agli altri pezzi, si muove su terreni electro-dance in slowmotion, con una melodia furbetta che vi suonerà in testa per giorni.

                                        

Cran d'Arret e La Nuit Révient sono il dittico che vi lascia stecchiti: archi che dipingono panorami in fiamme, ritmiche tirate e una drammaticità in minore che però riesce ancora a concederci armonie irresistibili. La prima è un riadattamento apollinairiano che sicuramente rappresenta l'apice dell'album. La seconda rieccheggia dei primi momenti di DV. 

Mes Faiblesses può ben rappresentare la ballata dell'album: una linea di basso semplice e saltellante accompagna Geoffroy fino al ritornello, fino a quando le percussioni sbocciano e allargano la vista su una canzonea eterea e crepuscolare.

A chiusura dell'album troviamo Maitre de Ma Peau, che molto riprende dal primo periodo di DV: ritorna la milizia, gli elmetti e gli stivali, ritorna il bianco e nero della guerra in un ambient claustrofobico che i fan più vecchi riconosceranno subito. E salta fuori un ritornello strepitoso.

Una raccolta di potenziali singoli che mostra una maturità stilistica rara. Derniere Volonte dimostra che l'apertura a sonorità più pop è stata la scelta giusta di un cantautore in continua crescita. Il risultato è un piccolo gioiello oscuro vibrante di potenza. Et voilà, mes amis.

 

DISCOGRAFIA ESSENZIALE e BREVI NOTE

Obéir et Mourir (1998) - Comandements (2000) - Le Feu Sacré (2003) - Les Blessure De L'Ombre (2003) - Devaint le Miroir (2006) - La Nuit Revient (2007)

Biografia: http://en.wikipedia.org/wiki/Derni%C3%A8re_Volont%C3%A9

Approfondimento in rete: http://www.ondarock.it/recensioni/2006_dernierevolonte.htm (recensione su OndaRock)

Paolo Castronovo, Dicembre 2008.

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Amices!
Favolosa chicca a firma PAOLO CASTRONOVO!

"La scena neo-folk degli ultimi anni del Mila"

> Per un attimo ho pensato a Massimo Mila:)

"La tendenza a seguire le orme dei miti - Death In June e Current 93 su tutti - sembra ormai essere giunta al capolinea e, a parte forse gli ultimi lavori di Jerome Reuter con Rome e degli Spiritual Front, le novità si fanno desiderare"

> Current 93? Madre, inascoltabili o ricordo male? Difficilotti...
malaticci... sbaglio?

"Una raccolta di potenziali singoli che mostra una maturità stilistica rara. Derniere Volonte dimostra che l’apertura a sonorità più pop è stata la scelta giusta di un cantautore in continua crescita. Il risultato è un piccolo gioiello oscuro vibrante di potenza."

> POTENTE. Ci suggerisci qualcosa da ascoltare, tra youtube e myspace, gratis? :)

" Echi di una Europa in guerra; un esplicito interesse - o simpatia? - per la cultura nazista; strati di tastiere new wave ed organi poderosi; tamburi marziali che sembrano scandire in pesanti passi della storia. E poi la voce di Geoffroy, calda e artificiale allo stesso tempo, tonante e delicata in un francese carezzevole."

> Questo è il passo che preferisco. Gran bella dritta, Pa'!

http://it.youtube.com/watch?v=5SENWVjP4kk

CRAN D'ARRET. Derniere Volonté

http://www.lastfm.it/music/Derni%C3%A8re+Volont%C3%A9

Intanto questo per un primo assaggio di Devant le Miroir

grosso

3. I Current 93 sono quanto di più complesso e oscuro abbia mai ascoltato. David Tibet, principale autore, è un messia nero, studioso di filosofie orientali. Vive in un mondo assolutamente assurdo. Ostici.

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