Brenna Dante

The best of Dante Brenna

Brenna Dante
The best of Dante Brenna, oltre l’infelice scelta del titolo di usurato gusto angloamericano, è un album che raccoglie tredici brani in tredici distinti stili.
La raccolta si apre con un sontuoso “Variazioni su un tema di Mozart” arrangiato dal celeberrimo chitarrista Fernando Sor (1780-1839), una rilettura romantica di un brano classico. Brenna ce lo regala in una veste sobria ed elegante.
È un degno preludio alla prima parte di questo album. Ne conseguono quattro brani classici per chitarra, che ripercorrono le tappe evolutive dello strumento. Dopo l’ouverture mozartiana abbiamo quindi un Frescobaldi (scritto per organo, ma adatto anche al liuto) a ricordarci questa parte di repertorio per chitarra “ereditato” appunto dall’antico strumento.
Completano l’excursus sul repertorio per liuto un brano di de Visée e due di Leopold Weiss. Il liuto è uno strumento ormai quasi scomparso, studiato solo in modo marginale. Molto del suo repertorio sopravvive però in adattamenti per chitarra sola. Sono caratterizzati da una certa austerità e dall’eleganza di esecuzione.
 
Con il sesto brano Dante Brenna entra di prepotenza in quello che è il dominio incontrastato della chitarra, la musica spagnola.
Gustiamo così una particolarissima interpretazione del capriccio arabo di Tarrega. Rispetto alla più nota versione di Segovia, Brenna introduce una maggiore libertà di esecuzione, lasciandosi trasportare ad accessi di puro virtuosismo, che glorificano questa superba composizione. Il capriccio arabo è decisamente l’interpretazione migliore di questo album, commovente e appassionata.
Il capitolo spagnolo prosegue con Granados, Castelnuovo-Tedesco e Torroba, artisti il cui gusto per il virtuosismo e l’impronta passionale ben si adatta alle doti di Brenna. Come annunciato nel capriccio prosegue la personale interpretazione. Siamo lontani dalle esecuzioni austere, o dal tecnicismo di John Williams. Brenna lascia libero sfogo al sentimento, impressionando per la libertà interpretativa.
 
L’album si chiude con un terzetto di brani sudamericani: un preludio del direttore d’orchestra Heitor Villa Lobos, austero e imperioso esempio di connubio tra gusto classico e musica popolare.
Sulle note del venezuelano Antonio Lauro proseguiamo con un brano improntato ad una maggiore ispirazione popolare, colorando la musica di brio ed accordi sciolti. Note raffinate e struggenti.
A chiudere con leggera nostalgia un Choro di Pernambuco, il fabbro analfabeta che ha stregato il brasile con la sua musica dall’inventiva straordinaria. Questo estratto di Suono di carillon, è una giocosa e frizzante acrobazia sulle sei corde, con le quali Brenna sembra congedarsi dal suo pubblico “strizzando l’occhio”.
Il signorile chitarrista classico e l’appassionato virtuosista si concedono per un ultima scherzosa cascata di note, ricordandoci che la chitarra, ormai conosciuta soltanto nella sua veste rock/jazz è un nobile e versatile strumento classico, capace nelle giuste mani di regalare grandi emozioni.
 
Dante Brenna (1946, vivente) è un chitarrista luganese di fama internazionale. Allievo di Aldo Minella, nel 1965 conobbe Andres Segovia di cui divenne studente.
Concertista dal talento straordinario, Dante Brenna si è distinto negli anni anche come insegnante, formando innumerevoli allievi, alcuni dei quali sono oggi a loro volta affermati chitarristi.
 
Per un approfondimento sugli autori e gli strumenti citati:
oltre all’ottimo libretto che include brevi note bibliografiche e amenità e a cui mi sono ispirato per parte delle notizie bibliografiche, incluso nel CD.
 
Un curioso errore di registrazione ha fatto in modo che il brano di Pernambuco si trovasse alla traccia 12 invertito con quello di Antonio Lauro, anche se nel libretto e nella logica del disco dovrebbe trovarsi in conclusione. Raccomandiamo di ricordarsene all’ascolto.
ISBN/EAN: 
00

Commenti

Problema: il disco esiste ma è irreperibile. Discografia sembra esistere solo su LP e in internet è irreperibile. Codice EAN inesistente.

Succede:).
Speriamo che questo contribuisca a risvegliare l'interesse. Sbrigo qualche cosa e arrivo...

E' da integrare un link a Fernando Sor. Personalmente non ne sapevo nulla: http://en.wikipedia.org/wiki/Fernando_Sor

("In Spain he is sometimes known as the "Beethoven of the Guitar".!)

"Il signorile chitarrista classico e l?appassionato virtuosista si concedono per un ultima scherzosa cascata di note, ricordandoci che la chitarra, ormai conosciuta soltanto nella sua veste rock/jazz è un nobile e versatile strumento classico, capace nelle giuste mani di regalare grandi emozioni."

> Bene. Ti ringrazio molto per la segnalazione dell'opera e dell'attività di Dante Brenna, che non conoscevo affatto, nemmeno per sentito dire. E' un peccato che non esistano mp3 in circolazione nel web, in streaming; sarebbero stati ideale viatico alla scoperta della sua musica.

Prova con il mulo. Ma è di difficile reperibilità, questo è l'unico CD, altrimenti LP in vinile

a posto. Danke per la segnalazione.
Più l'autore è laterale, più è in linea con quanto stiamo cercando.

Se vuoi ti mando una copia a Roma

magari, magari. Molto volentieri. Grazie.

ehilà caro ci aiuti a trovare

ehilà caro

ci aiuti a trovare una copertina e/o una foto adatta? dai.

Ho visto adesso il tuo

Ho visto adesso il tuo commento:

qui un link al capriccio arabo

http://www.youtube.com/watch?v=M6BOTawPd5g

 

Immagino che il CD sia arrivato per finire. Vi metto un'immagine trovata su youtube

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