Cranes

Loved

Cranes

Il mio primo contatto con i Cranes fu dal vivo.  Band di supporto del ‘Wish tour’ europeo dei Cure. Era il 1992. E ovviamente non sapevo niente di loro. Solo che quella sera fecero una gran figura. Con brani davvero scuri. Molto ruvidi. Batteria, pianoforte, chitarra, basso e voce. E che voce quella di Allison Shaw. Un canto ultraterreno, angelico.  Con un indiscutibile fascino.  Poche canzoni ma che mi rimasero in testa per giorni. Fino all’acquisto del loro primo disco: “Wings of joy”.

Un mix riuscito di sonorità dark e new wave figlie dei Cure o dei Cocteau Twins e anche dei Joy Division. Un disco decisamente solido ma da un difficile ascolto iniziale. Con il successivo Forever’ i suoni dei Cranes diventano più maturi. Ed effettivamente più morbidi.

Un incrocio dream pop/dark davvero riuscito che ha il suo picco con il successivoLoved’, il capolavoro di questa band di Portsmouth.

Shining road”

 E’ l’incipit potente e dalle melodie maestose che serve per entrare a pieno ascolto all’interno dell’album.  Un magnifico ritmo di batteria e di chitarra acustica. Colorata da distorsioni in lontananza che si mischiano a suoni d’archi e xilofoni. Impreziosita dalla voce di Allison che percorre magnificamente i sali e scendi di questa traccia.

Pale blue sky”

Inizia  con un basso distorto accompagnato da un spolverata di chitarra, poi batteria. Il ritmo è sempre incalzante, anche quando collassa. Quando solo la voce illumina ed incanta. Una riuscitissima canzone dalla melodia palpabile che sa affascinare costruita da una bellissima sezione ritmica.

Reverie”

Parte voce, cassa e chitarra acustica. Vera bellezza. Quando entra il rullante entra decisa una bella chitarra elettrica, non distorta ma tanto melodiosa. Poi scompare e l’andamento è una viaggio.  Il canto parte sempre da lontano e poi sembra avvicinarsi e sfiorare l’ascoltatore.  La trama è vincente con  queste continue inserzioni chitarristiche che poi scompaiono e avvolgono, il finale.

Liles”

Ricorda le canzoni del già citato ‘Wings of Joy’. L’entrata ‘robusta’ degli strumenti si scioglie poi in un sincopato ritmo di batteria dove si annoda la voce, ora più sofisticata e ammiccante di Allison. Che fugge quando entrano le chitarre, ora distorte.  Un continuo botta e risposta voce/chitarre che giocano su questo altalenante ritmo basato sui tamburi. L’arrangiamento rimane fantastico. Così come i suoni. Magnifici gli interventi di pianoforte, che colorano scuro il tutto.

Are you gone?”

Ora chitarra acustica e voce. Riflessivo e lento.  Il tema (Può definirsi in effetti un concept album) dei testi è spesso la solitudine e dell’esistenza. Quando la voce si quieta, escono gli archi. Un piccolissimo delizioso momento di calma.

Loved”

Si appoggia su un “’Rullantone” dal suono ‘industrial’  e su chitarre completamente sature e sporche. Si muove e si agita. Oscura. Su questo scheletro elettrico dove il canto è sotterraneo ma incredibilmente avvolgente, a volte quasi gridato. Una traccia particolare, piuttosto lontana dagli arrangiamenti usati in questo disco. Gocce di ‘Shoegaze’.

Beautiful friend”

Percussioni e chitarra morbidissima ed effettata a colorare. Il canto.  Suoni ed echi lontani. Il ritmo percussivo poi entra più deciso con sembianze ancora una volta elettroniche. Una ‘suite’ piuttosto acida che gioca su questo bell’incastro ritmico.  E sulla voce di Allison, ora più che mai deliziosa.

Bewildered’

E’ un altro pezzo dalla batteria ‘Industrial’ ora molto più soffusa. Così come il canto. Azzeccato il contorno chitarristico. Che apre melodie molto belle quando la voce sale di tono, magnifica. Il lento incedere è un sogno di tastiere che colorano, belle, il tutto. Una canzone sospesa in aria che va assaporata e gustata. Le aperture sonore, delicate ma decise; gli incastri melodici incantano fino alla fine.

Come this far”

Sfrutta più o meno gli stessi suoni della traccia precedente ma il ritmo è sicuramente più incalzante. La batteria e il basso si muovono assai bene ritmicamente. E la chitarra ancora ‘stracolma’ d’effetto si alterna al canto, accompagnandola poi delicatamente su questi sentieri melodici e sognanti.

Il suono comunque rimane morbido. Sensazione che si ha per tutto il disco. Una ricerca voluta, per un ascolto dai toni smussati, più fruibili insomma. Ma fatti con tanto gusto musicale.

Paris  & Rome”

E’ decisamente il pezzo di punta del disco. Un carillon di tastiere accompagna la voce all’inizio. Il canto è splendido, sognante ed etereo, quasi  impalpabile ma completamente pieno. L’apertura melodica quando il pezzo entra è da applausi a scena aperta. Un dondolio, un soffio di pura bellezza. In mezzo c’è uno strumentale particolarissimo, che si fa ascoltare. Poi di nuovo esplodono gli archi e la melodia. E’ denso il flusso. E’ trascinante.  Poesia.  Pura.

 “In the night”

Chiude.  Lenta. Oscura, quasi ossessiva nel suo viaggio. Tastiere ben presenti. Marcianti. Con gli archi. La voce di Allison è un piccolissimo e prezioso sussurro. Che prende il cuore.  Avvolge.  E sfumando, finisce.

 

Loved dei Cranes è un disco che può piacere a tutti.

In particolare a chi ama il dream pop tendente alla new wave, che strizza però anche l’occhio al dark e allo Shoegaze. Sicuramente si può considerare il disco giusto per approcciare questa band. Che ha al suo attivo ormai venti anni di carriera e che è stata a Roma recentemente per un tour promozionale per il nuovo disco. 

1994, Portsmouth

Jim Shaw

Allison Shaw

Mark Francombe

Matt Cope

Mele Fabio Novembre 2008

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Ritorno del CARAFFA!

Il Basso è sempre ENORME.

Impaginazione terrificante.. corro ai ripari :D

Se non riesci tranquillo, wordpress fa le bizze... ci pensiamo noi, o Luca o Angela o io;)

Mi esce ogni volta peggio :-/

ok, aspetta

Olè!
E ora vado ad ascoltarmi la loro "Beautiful sadness", grandissimo pezzo;)

Gruppo romantico, etereo, sognante.
Una buona fonte di ispirazione, e una degnissima colonna sonora, da salotto e da letto:)

Assolutamente quoto !!!!

(e grazie ancora per il plurimo dono di qualche anno fa, rinnovato oggi da questo tuo ottimo pezzo. Quantomai apprezzato, ti dico. I Cranes sono stati ingiustamente sottovalutati...)

Me lo procurerò di sicuro. Vado a cercare qualcosa su youtube, intanto.

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