Il fenomeno Immanuel Casto è ancora sconosciuto alla maggior parte dell’opinione pubblica probabilmente perché la sua fulminea ascesa nel panorama musicale italiano si è basata quasi esclusivamente sul passaparola. Immanuel ha attuato una promozione dei suoi dischi attraverso il web, con un dominio internet www.castoimmanuel.org e un doveroso spazio sul social network MySpace
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=112563008
Andiamo ora a scoprire più da vicino la figura di questo artista italiano. Entrando nella sua pagina MySpace leggiamo questa scritta Glam/Pop/Elettronica che fondamentalmente rende bene il confine nei quali spaziano le sue composizioni.
Il genere di Immanuel Casto che ama essere appellato “Il vergineo Divo”, “Il casto Divo” o “Il vate” è il Porn Groove genere del quale lui si autodefinisce “Il principe”, basato su sonorità fortemente anni ’80 con un uso massiccio di campionamenti elettronici tant’è che i concerti di Immanuel (lo affermo in quanto ho assistito ad un suo concerto) si basano esclusivamente su un microfono, un macintosh utilizzato da un suo valletto che ha il compito esclusivo di muovere e cliccare il mouse verso la canzone successiva (anche se fa smorfie e finge di arrabattarsi come se stesse controllando un mixer da ottocentoventi pulsanti) e dei teloni per proiettare i videoclip o le immagini delle sue canzoni. Si perché Casto si dimostra artista a tutto tondo curando personalmente il montaggio di alcuni suoi videoclip facilmente reperibili su youtube e sul suo sito.
Ma passiamo a descrivere le tematiche. Casto Immanuel affronta l’argomento dell’omosessualità, del sesso, della cosiddetta perversione sessuale con uno stile diretto, crudo, spiattellato senza soppesare le parole e per questo ironico.
Già nei titoli dei suoi album si può individuare il seme autoriale del Vate: nel 2004 fa il suo esordio con Vento di erezioni, album caustico (come del resto tutta la sua produzione) con un sound ancora da perfezionare, ma nella sua rusticità e possibile apprezzare con maggior attenzione tracce come Culi Infranti che descrive le attività tipiche degli omosessuali, con rime talvolta ricercate e ricercatissime, la canzone è spinta avanti da un basso continuo e una batteria:
I finocchi van di notte
Con le chiappe tutte rotte
Perdizione nei festini
Tra le orgie e i trenini
Vincerà chi più ne prende
Claudio certo non si arrende
La sua verga è in allerta
E mi lascia a bocca aperta
Si prosegue con Che bella la cappella canzone-denuncia che descrive con realismo ed ironia i vizi e le depravazioni del clero con un testo coraggioso e volutamente ingenuo; qui le atmosfere si infarciscono di un gotico raffazzonato con continui doppi sensi facilmente individuabili:
Dopo messa andai di là
E lui mi disse guarda qua
Mostrandomi orgoglioso il suo bel cero
Ecco il prete che mi benedirà
D’acqua santa costui mi schizzerà
[…]
Sull’altare io m’inchinerò
Il suo corpo così riceverò
Oh che bella la cappella
Dove mi inginocchierò
Si prosegue con altri brani più intimisti come Sniffate Rettali in cui il Vergineo Divo palesa il suo feticismo per i profumi della pelle maschile; la canzone inizia con una sua riflessione non cantata, poi perpetuata a metà della canzone: lo immaginiamo su un divano, in vestaglia mentre riflessivo fumante una sigaretta dice evocativo:
Quante volte abbiamo contato e ricontato le stelle chiedendoci: ma noi riusciremo mai a succhiare altrettanti cazzi?
Le canzoni si alternano su questa falsariga con tracce come Vento di Erezioni, Falli belli e ribelli, New York city boy, A caval donato lo si prende in bocca, Bugiardo e incoscente (sic; probabilmente una presa di posizione contro la canonicità grammaticale).
L’album successivo dal titolo inequivocabile Deflorato, intensifica le tematiche espresse nel primo album. Se nel precedente lavoro ha sottolineato le pratiche sessuali più comuni in Deflorato abbiamo un vero e proprio sdoganamento di pratiche sessuali meno conosciute, sicuramente più estreme. L’intraducibilità di certi termini non ha scoraggiato Immanuel che si è anche proposto di italianizzare prestiti dalla lingua inglese come il termin Fisting.
Il fisting è un atto sessuale estremo ben spiegato da wikipedia a questo indirizzo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fisting
Il vate traduce questo termine in fistare utilizzando l’esclamazione “fistami” un neologismo efficace che entrerà ben presto nell’immaginario collettivo. La canzone a cui si sta facendo riferimento apre l’album e porta il titolo evocativo di “Fist fucking ovvero il sottile e ambiguo fascino del tuo pugno nel mio culo” si apre con un basso intrigante, martellante e sinuoso che accompagna le elucubrazioni del Casto Divo dall’inizio alla fine.
Il dito non mi basta voglio di più
La mano non mi basta voglio di più
Il polso non mi basta voglio di più
Il gomito non basta voglio di più
Mettiti il guanto e fammi vedere
L’atto estremo che puoi praticare
Quel limite insondabile che vuoi varcare
L’hai già passato e io sono stato
Deflorato con veemenza
In un uggioso pomeriggio di settembre inoltrato
Il tuo pugno che si insinua senza sforzo né violenza
In un istante è già entrato
Lavorato con pazienza dita e lingua a profusione
Per farmi più dilatato
Si prosegue con Il coraggio dell’analità che ritorna alle tematiche del primo album, forse approfondendone i concetti con l’introduzione dell’astinenza forzata dall’atto di donarsi causa consigli medici, ma il protagonista non riesce a sfuggire al richiamo del sesso e si mostra nostalgico nei confronti “di quel viaggio detto colonscopia” e grida la sua volontà di non riuscire a rinunciare alle “gioie sicure di quelle verghe scure” facendo emergere così un vera e propria liberazione sessuale, libera anche da contestualizzazioni razziste nei confronti di persone con la pelle diversa dalla nostra espressa molto chiaramente in questi versi:
Non faccio distinzioni
né di etnia né di nazioni:
Il mio sfintere è poliedrico

Si ritorna a temi di sesso estremo con Bukkake,
anch’essa una pratica sessuale estrema
(http://it.wikipedia.org/wiki/Bukkake)
di origini orientale e di orientale questa canzone ha solo il gong iniziale e il coretto delle ragazze che recita
Bukkake ci piace
È un latte che piove
Su di me su di me
Il Vate ci invita caldamente a provarne il piacere, abbandonando ogni sciocco timore rassicurandoci dicendo: “non potrai annegare nel sughetto del piacere”. Si rivolge ai suoi ascoltatori come a degli adepti che vogliono conoscere i nuovi orizzonti della sperimentazione sessuale, li conduce per mano come un padre premuroso verso nuovi lidi poco esplorati.
Si arriva così ad una canzone come Io la do che racconta di una ragazza disinibita pronta a donarsi senza remore a chiunque solo per il piacere di farlo “Io la do ma per davvero io la do al mondo intero”. Una grande hit che ha decretato il successo radiofonico del Casto Divo, un vero tormentone estivo, frizzante, allegro, orecchiabile e divertente.
L’ultimo album del Principe del Porn Groove è del 2007 e si intitola Feel the Porn Groove.
In questo album le sonorità e gli arrangiamenti sono decisamente di qualità superiori, probabilmente sulla spinta del successo degli album precedenti, ma questo non ha attutito minamene la vena del nostro cantore che con Coiti nel buio ci porta in una sorta di sogno/incubo ad occhi aperti dove il buio crea un effetto angosciante ma conturbante nello stesso tempo e l’io alla continua ricerca dell’altro prova ad immaginare ciò che non può vedere:
muovo i primi passi lento nell’oscurità
sento un corpo contundente, cosa mai sarà?

Questo nuovo lavoro offre lo spunto a nuovi temi come l’amore saffico in una conturbante arrangiamento elettronico dove lei “sente il cielo/ in un triangolo di pelo”.
Altre canzoni riprendono il tessuto del primo album svelando altre malizie del mondo omosessuale come la canzone Il bosco degli orsetti (I love Bears), L’esame orale, Un glande nel vento.
Bondage altra pratica da conoscere
(http://it.wikipedia.org/wiki/Bondage)
ha un arrangiamento stupendo, notturno, erotico, da automobile lanciata a 120 km/h .
La malia della gerontofilia mostra le emozioni provate nell’intrecciare un rapporto profondo con un uomo non più giovanissimo, sottendendo forse a violenze e abusi:
Cedo alle delizie
Delle tue calvizie
Toccami nonno toccami
Cedo alla malia
Della gerontofilia
Si chiude con Buchi proibiti, una linea di piano simile ad una ninna nanna che Il casto Divo copre con voce dimessa per raccontare ancora e ancora una volta il problema del concedersi.
Buchi proibiti
Ani banditi
Bocchinari ignari
Alla scoperta del mondo!
Buchi usurati io e te.
Ani sciupati
Culi sfruttati
Sederini navigati
All’arrembaggio del mondo!
Buchi proibiti io e te
No da dietro non si può
La sodomia lo so
Può essere un reato
No infrangere non si può
La legge non si può
Questo culo a chi lo do?
Gli ultimi due singoli sul mercato del Vergineo Divo sono 50 bocca 100 Amore che denuncia la dura vita dei viados e la splendida Battito Anale, ennesima hit del Casto che riprende il tema della sodomia infarcito però da una vena malinconica sottolineata dal sentirsi usato e gettato via “come un capodoglio arenato sulla spiaggia”:
Esci dal motel col tuo fare spavaldo
Mi lasci qui con il culo ancora caldo
Mi sodomizzi brutale ma attento
Poi fuggi via come un’upupa nel vento
Entra e non fa male
E uno shock intestinale
Mi abbandono ad un ritmo ancestrale
Sotto un cielo australe
Entra in me per via rettale
La canzone prosegue poi con una sorta di Gioca Jouer dove bisogna mimare non più il nuotare o lo spray o Superman ma altre cose nello stile pungente e libero di Casto Immanuel, ascoltare per credere.
Il Vergineo Divo ha pubblicato anche una sorta di autobiografia scaricabile dal suo sito in formato .PDF intitolata Divarication, in cui racconta quanto di autobiografico vi è nei testi delle sue canzoni e la sua filosofia.
Recentemente ha creato una linea di abbigliamento
Qualche videoclip di CastoImmanuel su Youtube:
Battito anale:
http://it.youtube.com/watch?v=97WlVRRHk_I
Che bella la cappella: (demo non originale
http://it.youtube.com/watch?v=ZBCXxA-okeU
Elio Satta
Commenti
Grande.
A quando una bella monografia sulla Cicciolina cantante? "Cazzo" non era male come pezzo...
bentornato Ryo
http://it.youtube.com/watch?v=oEh5pWjcWCg
I give you all a boy could give you
"Cazzo cazzo duro come il muro". Questo il ritornello di una bellissima canzone cantata appunto da Cicciolina in "Pornopoker".
Tutto questo frutto di un attento studio musicologico iniziato in età adolescenziale.
Propongo approfondimenti.
"io mi sento un capodoglio / arenato sulla spiaggia"
dio che versi
Ragà avete ascoltato POP-PORNO de IL GENIO?!?!?!?
a voja:). ma il Casto non si batte.
[Casto] impaginazione e
[Casto] impaginazione e carattere
[immanuel casto]
[immanuel casto] http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/10/19/immanuel-casto-dal-web-nasce-...